Piccola grande storia del Bracciale Tennis

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bracciale tennis

Un bracciale tennis oggi è un regalo delizioso, adatto a tutte le occasioni speciali e che non manca mai nel portagioie delle donne. Nonostante il nome devi sapere che si tratta di un braccialetto non proprio sportivo perché puoi trovarlo in tantissimi formati, dai più brillanti decorati con diamanti ai più semplici e casual. Per capire da dove trae origine il nome e in quale modo questo bracciale si collega allo sport del tennis, quindi, dobbiamo tornare indietro alla fine degli anni ottanta. 

Il bracciale tennis è ben calibrato, sobrio ma elegante. È un vero e proprio capolavoro della gioielleria che trovi disponibile in diverse carature, a partire da un carato in su. La scelta dello stile, del colore e del tipo di pietre preziose sapientemente incastonate nel bracciale dipende dal tuo budget e dalla persona cara a cui intendi regalarlo. Se dai uno sguardo al sito Crieri.com, per esempio, trovi un’ampia scelta di bracciali tennis tra cui il meraviglioso Bracciale Rainbow, realizzato in delicato oro rosa e zaffiri colorati. In questo modello la combinazione di colori è un mix perfetto, ricercato ed estremamente delicato. 

La viralità del bracciale tennis prima dei social

Si tratta di una storia molto curiosa che ha consentito a questa tipologia di bracciale di valicare i confini di ogni parte del mondo e di diventare un oggetto di culto popolare e sempre apprezzato. È un gioiello che si presenta semplice, quasi essenziale, perché si compone di pietre preziose poste le une accanto alle altre. La chiusura scompare non appena lo indossi e viene celata dalla trama del bracciale che, così, diventa una preziosa linea continua chiusa. 

Oggi ti racconteremo la sua storia perché la popolarità di questo bracciale non è legata ad una raffinata strategia di marketing ma ad un fatto storico avvenuto in diretta mondiale da cui tutto comincia. Potremmo dire addirittura che la storia del bracciale tennis sia un ottimo caso studio per capire le logiche dell’Influencer Marketing dal momento che diventa famoso grazie all’aneddoto che ti stiamo per raccontare. 

La storia della campionessa di Tennis

Come anticipato poc’anzi la storia del bracciale tennis principia verso la fine degli anni ottanta, precisamente nel 1987 su un campo da gioco. Si stavano svolgendo gli US Open e la giovane tennista Chris Evert fermò il gioco per una richiesta particolare: aveva smarrito il suo bel braccialetto di diamanti. In diretta mondiale la campionessa si chinò a raccogliere le pietruzze scivolate via dal polso e da allora, quelle immagini, divennero la cornice entro la quale il bracciale tennis divenne l’oggetto di culto che conosciamo tutti noi oggi. 

In conferenza stampa la campionessa spiegò ai giornalisti che per lei era stato fondamentale fermare il gioco perché non si separava mai dal suo braccialetto. Ebbene il gioiello indossato dalla Evert era un prezioso bracciale realizzato da un importante gioielliere egiziano, George Bedei, e la sua popolarità divenne mondiale in brevissimo tempo. 

Una moda mondiale tra social network e tendenze

Prima di chiamarsi in questo modo il gioiello era noto come “eternity bracelet” per via della chiusura a scomparsa e perché simboleggiava l’amore preziose strutture in oro e argento ed era costellato di diamanti e altre pietre preziose. Il fatto che venga abbinato all’attività sportiva lo si deve alla sua finezza e alla leggerezza che lo contraddistingue, motivo per cui è adatto certamente a chi pratica attività fisica di qualsiasi genere. È un gioiello fine ed elegante, versatile su ogni stile di abbigliamento e di carattere, per cui è un regalo tra i più gettonati e richiesti in gioielleria

Chiaramente le chiusure dei bracciali di oggi non sono come quella della Evert ma sono molto robuste perché sono sempre dotate di meccanismi di sicurezza che le rendono ben salde e robuste. In particolare si caratterizzano per la presenza di un filo d’oro a forma di otto che evita che il bracciale possa essere smarrito a seguito dell’apertura accidentale della chiusura. 

Un caso studio interessante

Ciò che lo rende unico nel mondo della gioielleria è proprio la sua fama legata ad un evento che non ha nulla a che fare con le strategie di marketing. Difatti la popolarità del bracciale tennis ha raggiunto ogni angolo del mondo grazie al piccolo incidente della tennista e, da quel momento, è diventato il gioiello più richiesto dai VIP.  

La sua popolarità ha sfruttato l’onda virale del successo in maniera “inconscia” e, quindi, non calcolata. Ci troviamo davanti a un prodotto che in modo spontaneo e naturale è diventato un’icona al punto da aver addirittura cambiato nome. Sono rari i casi in cui un oggetto apparentemente comune diventa il bene più richiesto e apprezzato in tutto il Pianeta. A pensarci bene è accaduto altre volte… per esempio il taglio di capelli di Jennifer Aniston in Friends o lo Chanel 5 di Marylin Monroe. Stiamo parlando di fenomeni che diventano virali ancor prima che il concetto di viralità esistesse e, quindi, prima dell’avvento dei social. 

Per questo è un ottimo esempio per capire quali sono le leve dell’Influencer Marketing che dovrebbe fondarsi sulla sincerità e sulla spontaneità del consiglio di un creator. La Evert non stava suggerendo al mondo di acquistare quel bracciale ma si stava preoccupando di recuperare le pietruzze volate sul campo, dimostrando quanto davvero tenesse a quel gioiello. É proprio questo attaccamento che suscitò interesse che, in breve tempo, lo rese un gioiello iconico, richiestissimo ancora oggi.