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Peroni e Rugby Azzurro rinnovano la partnership: un’amicizia nata 14 anni fa

La partnership tra  F.I.R. e Birra Peroni ha contribuito alla crescita dell’interesse degli italiani verso il rugby e prosegue per altri tre anni all'insegna dei colori degli Azzurri, della passione, dello sport e dei valori del rugby.

Peroni e Italian rugby

Italia e Peroni: un binomio che si rinnova

Rugby e birra sono una delle più belle amicizie nel mondo dello sport, che piacevolmente si ritrovano nelle virtù della convivialità e del rispetto sportivo.

Il rugby, più di ogni altro sport, ha un patrimonio di valori eccezionalmente ricco, in cui si riconoscono tracce dello spirito olimpico.

Dopo una settimana di pausa, torna il Sei Nazioni con la sua terza giornata e con sfide interessanti che potrebbero definire o modificare la classifica in vista della volata finale. Torna anche la “bionda” italiana più famosa, che scalderà il grande pubblico del rugby.

Peroni, lo storico marchio italiano fondato nel 1846 da Francesco Peroni, dal sapore inconfondibile di orgoglio italiano e dal 2016 sotto la guida dell’azienda giapponese Asahi Breweries, conquista ogni giorno nuove frontiere. Infatti la lager chiara color giallo oro dal gusto equilibrato ha prolungato la sua prestigiosa partnership con la F.I.R. (Federazione Italiana Rugby), invitando  al proprio stabilimento di Roma la Nazionale Italiana di Rugby.

La Nazionale italiana di rugby allo stabilimento Peroni di Roma
Fonte: Ufficio stampa Peroni

Birra e Rugby: una connection ideale

Da 172 anni Peroni è simbolo della qualità del Made in Italy nel mondo, e da 14 anni viene associata al rugby azzurro. La Peroni è parte integrante della vita economica e sociale del Bel Paese, che ha investito massicciamente in attività di comunicazione e sponsorizzazioni sportive. Avevo già parlato in un mio post precedente sul sodalizio di un’altra birra famosa, nonché competitor della Peroni e il rugby, ovvero la Guinness in veste di nuovo title sponsor del Sei Nazioni e il suo ritorno in termini di visibilità, buzz e share of voice.

Il Terzo Tempo Peroni Village

Negli anni questo legame tra due identità forti, di grande impatto e furore agonistico, ha dato vita ad una manifestazione molto apprezzata dai appassionati di rugby, ovvero Il Terzo Tempo Peroni Village.

Anno dopo anno questo grande contenitore di socializzazione, che raggruppa entrambe le tifoserie, si è affermato come uno tra gli eventi pubblici sportivi in Italia più affascinanti, avvalorando lo spirito di questo sport genuino e bello.

Il terzo tempo è una tradizione consolidata nel mondo del rugby in cui nel post partita si mettono da parte le rivalità.

Al di là del risultato, tutte le due squadre e le due tifoserie sono pronte a festeggiare la stessa passione ascoltando musica con boccali di birra tra le mani. Del resto si sa che questa bevanda è fonte di benessere, non solo fisico ma anche mentale: lo conferma un complesso studio riportato sulla rivista “Scientific reports”.

Insomma un brindisi per risollevare lo spirito che rimargina ogni ferita di una partita persa.

Nell’ottica del rugby, improntato sulla lealtà e sul rispetto dell’avversario, la Peroni incarna perfettamente con il suo Terzo Tempo Peroni Village e la sua comunicazione sportiva uno dei principi fondamentali del rugby, ovvero la sportività.

Conclusioni

Questa partnership evocherà grandi momenti di rugby, di condivisione e di amicizia. Inoltre si punta a sviluppare nel corso degli anni delle attività dedicate al pubblico, in particolare durante il matchday italiano del Sei Nazioni.  Questo rinnovo segna un nuovo inizio, utile per creare esperienze coinvolgenti che proseguono anche dopo gli 80 minuti di gioco, oltre che ad essere  parte integrante delle attività di marketing, sia della F.I.R. sia della Peroni.

Domenica 24 Febbraio l’Italia torna in campo per affrontare all’Olimpico l’Irlanda. Sono attesi 50.000 spettatori che si riuniranno e faranno festa nel Terzo Tempo Peroni Village.

Da un lato la Peroni e gli Azzurri, dall’altro il XV verde e l’ombra della Guinness. Una sfida a tutta birra, con tanti, tantissimi irlandesi ad aggiungere colore e passione.

Sarà l’ennesimo volta che il mare azzurro italiano abbraccerà il verde smeraldo delle colline irlandesi.

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