B2B o B2C? Qual è il mercato in cui investire di più per le PMI

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B2B o B2C Qual è il mercato in cui investire di più per le PMI

Il tessuto dell’economia italiana si caratterizza per la presenza, tradizionalmente, delle PMI. Un caratteristica che si è stabilizzata ulteriormente con l’affermazione della Digital Economy

La crescita delle realtà che si trovano presenti sul web è in costante ascesa e trovare uno spazio adatto a rispondere davvero alle specifiche esigenze, così da generare concretamente un fatturato importante, si rivela indispensabile. 

Un sito creato ad hoc risulta indispensabile e ogni settore, possiamo affermarlo con sicurezza, presenta dinamiche precise, ancora di più a seconda che il mercato di riferimento sia quello B2B o quello B2C.

Particolarmente cruciale la realizzazione siti e-commerce B2B la quale richiede delle competenze ulteriori di marketing dal punto di vista della User Experience come della SEO. In questo articolo cerchiamo di rispondere a una domanda sempre più importante, ovvero qual è il mercato su cui investire di più per le PMI.

B2B: quali sono le caratteristiche?

Il termine B2B sta per “Business to Business”. Si riferisce, quindi, a quegli scambi di tipo commerciale, ma anche finanziario, che intercorrono tra un’azienda e l’altra. Sono, per intenderci i rapporti tra un’impresa e i fornitori, quelle partnership che sono a tutto tondo nel settore di riferimento, diverse a seconda della tipologia.

Un esempio moderno di B2B è quello che riguarda i content creator, figure sempre più ricercate dalle aziende per la promozione sui social e sul web (ma anche presso gli eventi del settore). Quindi, sì, gli influencer hanno anche un importante introito dal mercato Business to Business.

Il sito web si rivela solitamente lo strumento principale per chi si affaccia nell’ambito B2B. Realizzarlo ad arte significa avere un biglietto da visita sempre attivo, 24 ore su 24, con i contatti a portata di clic. Essendo interconnesso strettamente alla strategia social, si rivela davvero essenziale, tanto che lo curano con un’attenzione quasi maniacale non solo le aziende classiche del B2B ma anche i liberi professionisti, compresi gli artisti del mondo cinematografico, televisivo nonché, naturalmente, dell’arte.

E il mercato B2C?

Il termine B2C deriva sempre dall’inglese e sta per “Business to Consumer”. Indica, quindi, quelle transazioni finanziarie/commerciali che intercorrono tra l’azienda e il cliente finale. 

La maggiorparte degli e-commerce che siamo soliti utilizzare, compreso il marketplace di Amazon, quello più famoso al mondo, sono declinati secondo un modulo B2C.

Cruciale non solo curare la SEO e, di conseguenza, il posizionamento all’interno delle ricerche di Google effettuate da parte degli utenti, ma anche la User Experience del portale, diventato un indicatore importante per Google in seguito agli ultimi aggiornamenti introdotti sia nella versione mobile sia in quella desktop.

Il mercato B2C è meno contestualizzato e potenzialmente maggiormente pieno di pesci, per utilizzare una metafora. Fondamentale avvalersi degli strumenti sofisticati del marketing declinandoli con originalità, motivo per cui affiancare soluzioni B2B rappresenta una soluzione da non sottovalutare.

Conclusione

Il mercato B2B si rivela una risorsa sempre più imprescindibile per le PMI, non a caso si trova sempre più affiancato, sotto forma di partnership, a quello B2C. 

Fondamentale utilizzare gli strumenti di marketing adeguati, secondo una strategia operativa di alto livello, ancora di più sapendo di relazionarsi con professionisti che danno per scontata una comunicazione di tipo digitale.