In occasione del suo 10° anniversario, SMI Group, leader italiano nel settore ICT e prima azienda del Paese a ottenere la certificazione per la gestione dei sistemi di intelligenza artificiale secondo lo schema ACCREDIA, ha organizzato a Roma l’evento “Il Valore del Dialogo tra Generazioni nell’Impresa del Futuro”. Un’occasione di confronto tra esperti, imprenditori e partner tecnologici per analizzare il fenomeno del Generation Management e riflettere su modelli di collaborazione capaci di integrare esperienza, innovazione e visione strategica.
Nel corso dell’evento, ospitato nella Capitale, si è discusso delle sfide legate alla coesistenza di più generazioni all’interno dello stesso ambiente di lavoro, un fenomeno che nel 2025 vedrà fino a cinque generazioni attive contemporaneamente nelle imprese italiane, con differenze culturali e valoriali sempre più marcate. Un cambiamento epocale che richiede approcci gestionali evoluti, in grado di trasformare la diversità generazionale in un vantaggio competitivo.
Tra i protagonisti dell’incontro, Rudy Bandiera (autore e content creator), Marco Lorusso (giornalista IT) e i vertici di SMI Group: Cesare Pizzuto (CEO) e Stefano Tiburzi (Co-Founder & COO), insieme ai partner tecnologici Oracle, Opentext, Stormshield e WatchGuard, da tempo al fianco del gruppo nel promuovere soluzioni digitali sostenibili e collaborative.
Cesare Pizzuto, CEO di SMI Group, nel suo intervento intitolato “Dall’Esperienza all’Innovazione: Un Percorso di Crescita Continuo”, ha dichiarato:
«Quest’anno celebriamo con orgoglio i 10 anni di SMI, un traguardo che rappresenta non solo un anniversario, ma un punto di partenza per continuare a crescere. La nostra azienda è nata con una visione chiara: crescere, evolvere e costruire qualcosa che duri nel tempo. Per riuscirci, dobbiamo saper unire esperienza e innovazione. Il dialogo tra generazioni è una risorsa strategica fondamentale, per cui SMI Group si impegna a valorizzare chi ha costruito la nostra storia e, al contempo, dare spazio a chi porta nuove idee. La tecnologia ci aiuta a facilitare questo scambio di conoscenze, creando connessioni e rafforzando la collaborazione fra generazioni all’interno dell’azienda. Guardando al futuro, l’obiettivo è investire nelle persone e nella cultura aziendale, per affrontare insieme il cambiamento e costruire un futuro solido e condiviso».
Stefano Tiburzi, Co-Founder & COO di SMI Group, ha aggiunto:
«Festeggiamo dieci anni di cambiamento, crescita e costruzione. In questo percorso abbiamo scoperto che il vero motore dell’innovazione è il dialogo tra generazioni. La collaborazione intergenerazionale non è solo un valore, ma una strategia vincente: è ciò che accade quando un neolaureato con un’idea brillante si confronta con un collega con trent’anni di esperienza. È una sfida che, se affrontata con metodo e apertura, diventa una leva di trasformazione. Ma la tecnologia, da sola, non basta: serve un modello culturale fondato su ascolto, collaborazione e formazione continua. Da qui nascono le nostre Academy, i percorsi di reskilling, il reverse mentoring e i team misti, dove l’esperienza si fonde con l’energia. Solo così possiamo costruire un futuro basato su contaminazione, fiducia e intelligenza collettiva. E possiamo farlo in un solo modo: insieme».
Cinzia Mingiardi, Chief Marketing Officer, ha sottolineato:
«Abbiamo celebrato 10 anni di SMI con due parole che raccontano la nostra visione: futuro e insieme. Crediamo che l’innovazione più potente nasca dall’incontro tra esperienze diverse. Per questo abbiamo scelto di parlare di dialogo tra generazioni. In SMI Group l’innovazione non è solo tecnologica, ma soprattutto umana. Attraverso il reverse mentoring e modelli collaborativi innovativi, valorizziamo l’esperienza dei senior e la creatività dei più giovani. Human-Tech, per noi, significa creare spazi di dialogo continuo, dove la tecnologia collega competenze e prospettive diverse. Questa è la nostra idea di impresa: un ambiente inclusivo e intergenerazionale, in cui il sapere si trasferisce e si rinnova, generando valore».
SMI Group ottiene la certificazione ISO/IEC 42001:2024 per l’Intelligenza Artificiale
Durante l’evento, è stato anche annunciato che SMI Group è la prima azienda italiana ad aver ottenuto la certificazione UNI CEI ISO/IEC 42001:2024, lo standard internazionale per la gestione dei sistemi di intelligenza artificiale, rilasciato da ACCREDIA. Si tratta di un importante riconoscimento che attesta la capacità del Gruppo di sviluppare e governare soluzioni IA in modo responsabile, etico e tracciabile, offrendo al contempo architetture organizzative sicure e sostenibili ai propri clienti e partner.
Talk, panel e casi studio: generazioni e tecnologia al centro del confronto
I talk della giornata hanno affrontato temi centrali per la trasformazione digitale e culturale delle imprese:
- Nel primo panel, “Oltre le differenze: creare valore attraverso il dialogo generazionale”, moderato da Rudy Bandiera, i rappresentanti di Oracle, Opentext, Stormshield e WatchGuard hanno esplorato strategie di leadership, reverse mentoring e case study concreti come le Academy di SMI Group, evidenziando l’importanza di team eterogenei per una crescita aziendale sostenibile.
- Nel secondo intervento, “Human Tech: come la tecnologia amplifica il potenziale delle persone”, moderato da Marco Lorusso, il focus si è spostato sull’uso dell’intelligenza artificiale per facilitare il dialogo intergenerazionale, bilanciando innovazione, inclusività e nuovi modelli organizzativi, in un contesto segnato da smart working, trasformazione digitale e instabilità globale.

Conclusioni
Con questo evento celebrativo, SMI Group conferma la propria visione di impresa come ecosistema umano-tecnologico, capace di integrare competenze diverse e generare valore condiviso. Dopo 10 anni di crescita costante, il Gruppo guarda al futuro con la consapevolezza che la collaborazione tra generazioni, supportata dalla tecnologia, è la chiave per costruire organizzazioni resilienti, inclusive e innovative.
Un modello culturale fondato sull’ascolto, la contaminazione e l’intelligenza collettiva che rappresenta oggi una leva strategica per affrontare il cambiamento.







































