venerdì, Agosto 28, 2026
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WMF 2026: annunciato Dardust come primo ospite

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Il WMF – We Make Future torna a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti per chi osserva l’evoluzione di innovazione digitale, intelligenza artificiale, tecnologia e nuovi modelli di business. Ideato e organizzato da Search On Media Group, l’evento si presenta anche quest’anno come una piattaforma capace di mettere in relazione imprese, startup, istituzioni, creator, investitori e professionisti provenienti da settori diversi ma sempre più interconnessi.

Per il mondo del marketing, però, il WMF non è solo una manifestazione tecnologica. È soprattutto un osservatorio privilegiato su come i linguaggi dell’innovazione stiano ridefinendo l’intrattenimento, la cultura e l’esperienza di marca.

Tra i 14 settori valorizzati nell’edizione 2026, uno dei più interessanti è infatti quello dedicato alla Entertainment & Cultural Industry, uno spazio che mostra con chiarezza come musica, cinema, gaming, sport ed eSport non siano più compartimenti separati, ma ecosistemi in cui creatività, digitale e business convergono in modo sempre più strutturato.

L’entertainment come piattaforma relazionale

Negli ultimi anni il rapporto tra brand e intrattenimento è cambiato profondamente. Non basta più sponsorizzare un evento o presidiare un palinsesto: oggi le aziende cercano contesti in cui poter attivare community, generare esperienze e costruire relazioni attraverso linguaggi culturali autentici. In questo scenario il WMF rafforza il proprio posizionamento come luogo di convergenza tra innovazione e industria creativa.

Il settore culturale e dell’intrattenimento viene raccontato non solo come ambito espressivo, ma come motore di innovazione economica e sociale, capace di mettere in dialogo artisti, creator, imprese tecnologiche e stakeholder. È un cambio di prospettiva molto rilevante anche per chi si occupa di comunicazione: la cultura non è più soltanto contenuto, ma infrastruttura di engagement.

Come sottolinea Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF:

“Il settore della cultura e dell’intrattenimento è un ecosistema dinamico in cui convergono numerose filiere: dalla musica al cinema, dallo sport tradizionale agli eSports, fino al gaming, alle performing arts e alla cultura digitale. Il WMF non si limita a raccontare queste trasformazioni, ma le integra attivamente in un network che mette in relazione artisti, creator, imprese tecnologiche, investitori e istituzioni. Il nostro obiettivo è valorizzare il ruolo dell’industria culturale e dell’intrattenimento come motore di innovazione, anche grazie a un’integrazione sempre più profonda con l’intelligenza artificiale e il digitale”.

WMF Music Fest: la musica come esperienza e posizionamento

Tra i format più significativi dell’edizione 2026 c’è il WMF Music Fest, che torna ad animare il Mainstage per tre giorni con concerti, DJ set e performance live. La musica, in questo contesto, diventa molto più di una componente di intrattenimento collaterale: è uno strumento di connessione emotiva, un linguaggio capace di rendere il festival più immersivo e di rafforzarne l’identità.

Il primo artista annunciato è Dardust, che porterà al WMF una tappa ufficiale del tour europeo “Urban Impressionism”. Una scelta coerente con il posizionamento dell’evento: un progetto artistico che unisce musica, visione e sperimentazione, perfettamente in linea con un ecosistema che punta sull’ibridazione tra arte e innovazione.

Sempre Lombardo sottolinea:

“Con la rinnovata presenza di Dardust, il Music Fest si conferma l’anima creativa del WMF, uno spazio in cui musica e innovazione si incontrano, offrendo agli artisti emergenti e al pubblico internazionale un’esperienza unica e coinvolgente. Gli artisti sul Mainstage non sono solo grandi nomi del panorama internazionale, ma veri interpreti dell’innovazione e sostenitori di un ideale di sviluppo sociale, condividendo con il pubblico la propria arte e le proprie storie. La loro musica contribuisce attivamente alla costruzione di un futuro inclusivo, sostenibile e condiviso”.

Dal punto di vista del marketing, il Music Fest rappresenta un caso interessante di experience design applicato all’evento: il palcoscenico diventa touchpoint emotivo, la line-up diventa messaggio, e la musica si trasforma in leva di posizionamento.

A questo si aggiunge la Call per Band Emergenti, aperta fino al 16 aprile, che amplia ulteriormente il perimetro dell’iniziativa. Non solo grandi nomi, ma anche nuove voci, nuovi linguaggi e nuove opportunità di visibilità. Un elemento che rafforza l’idea del WMF come ecosistema aperto, partecipativo e orientato alla scoperta.

Sport & eSport Fest: la competizione come format di engagement

Un altro spazio strategico è quello dello Sport & eSport Fest, dove sport tradizionale e dimensione digitale convivono all’interno di un unico format. Anche qui il valore per il marketing è evidente: lo sport non è solo contenuto spettacolare, ma ambiente relazionale ad alta intensità partecipativa.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il debutto della prima edizione europea del Torneo di Drone Soccer, disciplina emergente che unisce competizione, tecnologia e intrattenimento. Si tratta di un esempio molto interessante di come il WMF continui a intercettare format ibridi e nuovi linguaggi capaci di attirare l’attenzione di pubblici diversi, dai tech enthusiast agli appassionati di sport innovativi.

Parallelamente, tornei e attività eSportive permetteranno ai partecipanti di vivere il festival in modo attivo, non più come spettatori passivi ma come parte integrante dell’esperienza. Per i brand, questo significa entrare in contatto con community ad alto tasso di coinvolgimento, in ambienti dove l’interazione vale quanto la visibilità.

Visual Art & Gaming Fest: il gaming come cultura contemporanea

Il Visual Art & Gaming Fest conferma quanto il gaming sia ormai un settore centrale anche per il marketing e la comunicazione. Non più nicchia, ma linguaggio culturale e piattaforma esperienziale capace di dialogare con creatività, arte digitale e nuove forme di intrattenimento.

In uno spazio di 300 mq, il pubblico potrà esplorare titoli classici, retrogaming, realtà virtuale, demo e attività live. Il valore di questo format sta nella sua capacità di far convivere memoria e innovazione, cultura pop e tecnologia avanzata. Per le aziende, il gaming continua a rappresentare un terreno fertile per attivazioni, branded experience e nuovi modelli di relazione con il pubblico.

Il WMF, in questo senso, non si limita a “ospitare” il gaming, ma lo inserisce in una cornice più ampia dove esperienza, community e sperimentazione diventano elementi centrali.

Innovation Film Fest: il cinema dialoga con AI e nuovi linguaggi

Anche il cinema trova uno spazio rilevante attraverso una nuova edizione dell’Innovation Film Fest, dedicato al rapporto tra narrazione audiovisiva, tecnologia e trasformazioni culturali. Il format propone proiezioni, talk e momenti di confronto sui temi del visual storytelling, dell’intelligenza artificiale e delle contaminazioni tra estetiche tradizionali e mondi digitali.

Le Call per Cortometraggi e per Sceneggiature rafforzano ulteriormente questa impostazione, offrendo a registi e autori la possibilità di entrare in una piattaforma internazionale capace di valorizzare sperimentazione e visione.

Perché il WMF interessa davvero al marketing

Il WMF 2026 mostra con chiarezza che il confine tra innovazione, cultura e comunicazione è sempre più sottile. La musica incontra la tecnologia, il cinema dialoga con l’AI, il gaming si intreccia con l’arte digitale, lo sport si espande in nuovi formati. Tutto questo non riguarda solo il mondo dello spettacolo, ma ha un impatto diretto anche sulle logiche del marketing contemporaneo.

Oggi i brand cercano spazi in cui poter essere rilevanti, non soltanto presenti. Cercano contesti vivi, interdisciplinari, capaci di generare contenuti, esperienze e relazioni. In questa prospettiva, il WMF si conferma una piattaforma strategica per comprendere dove stanno andando linguaggi, audience e modelli di engagement.

Ecco a voi il video di presentazione dell’evento:

Più che un semplice evento, è un indicatore di direzione: un luogo in cui si capisce come il futuro della comunicazione passerà sempre di più dall’incontro tra tecnologia, creatività e partecipazione.