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Il tragico caso Melegatti: quando un messaggio vale il fallimento!

Caso Melegatti: per ora il fallimento è stato evitato

Dal fallimento alla ripresa. Questa è il bellissimo caso Melegatti, che nel 1894 brevettò il Pandoro. In questo ultimo periodo natalizio non si è fatto che parlare del brand e di come la sua campagna #resistenza sia diventata virale salvando almeno momentaneamente lo storico brand del Pandoro. Oggi non vogliamo parlarvi del miracolo natalizio a cui abbiamo assistito né tanto meno di come la fredda economia del debito sia stata sconfitta dal cuore dei suoi consumatori. Quello di cui vi parleremo oggi è di come alcune scelte sbagliate da parte di Melegatti, sul lato della comunicazione pubblicitaria, abbiano portato all’inizio del lento declino.

Come ben tutti sanno, nel 2015 la web agency che collaborava con Melegatti, ha pubblicato un post sulla pagina Facebook dell’azienda, con un messaggio alquanto omofobo. Il messaggio recitava in questo modo:

Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!

Tale affermazione, accompagnata da un’immagine alquanto discutibile, nella quale raffigurava le mani di un uomo e di una donna con un cornetto, non ha fatto altro che scatenare l’indignazione del popolo dei Social Network. L’indignazione scatenata si è focalizzata principalmente sul messaggio offerto dall’azienda, portando in secondo piano gli errori di grafica effettuati dal Social Media Manager. Questo errore è costato caro alla web agency del brand padovano, con la conclusione del contratto in essere che li legava e con le scuse da parte dell’azienda a chiunque si sia sentito offeso dal messaggio. Melegatti ha declinato qualsiasi responsabilità del post messo sulla propria pagina Facebook, chiarendo come la gestione della comunicazione era affidata alla web agency.

Ormai non siamo insoliti vedere questi errori che sempre più spesso stanno popolando i social network.

Il Crisis Management è sempre li, dietro l’angolo, e quando nessuno se lo aspetta colpisce. Il caso in essere ha generato molto scalpore in quel periodo, poichè non è stato l’unico, ma si accompagnava in maniera antecedente alla scelta molto ingenua di Valerio Scanu come testimonial per il Pandoro Limited Edition. Due errori della stessa misura che hanno portato una costante perdita di fedeltà dei consumatori con conseguente riduzione degli  acquisti del pandoro marchiato Melegatti. Sommandoli con altri errori effettuati anche sul lato finanziario nel tempo hanno rischiato di non far vedere il prodotto Melegatti sulla tavola degli italiani in questo Natale 2017.

Per oggi dalle Horror Ads è tutto, passo e chiudo.

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