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Social Media Engagement: NO emozione? NO interazione con le donne

Ecco a voi la ricerca di mercato Bloglovin’ sul Social Media Engagement

Una nuova ricerca di Bloglovin‘, un portale dedicato al lifestyle, ha scoperto che la maggior parte ( il 61%) delle donne non si impegnerà con un post sponsorizzato, se non sente autentico quel messaggio, e una su tre (36%) non è impegnata nel social media engagement perché sa che il post è pagato da un marchio.

Come sempre le donne con la loro sensibilità rischiano di far crollare il castello dei programmi social dei brand, che a suon di sponsorizzazioni cercano di stimolare reputation, awareness, engagement, e come scopo finale, conquistare un ROI elevato.

Analizziamo meglio questa ricerca di mercato

Il rapporto, che ha coinvolto più di 20.000 dei suoi utenti, suggerisce che i messaggi sponsorizzati devono rimanere autentici e coerenti con il resto delle comunicazioni sui social. Al fine di ottenere la fiducia dei consumatori, è essenziale per i marchi, costruire delle campagne social sponsorizzate, ma rimanendo autentici.

Andando a vedere cosa succede nelle donne abbiamo che, più della metà (52%), ha riferito che la scrittura di un post artificiosa fa interpretare un post sponsorizzato come falso o non autentico, mentre una su tre (38%) ha dichiarato che le foto non coerenti con i normali post che il brand di solito pubblica, rendono la comunicazione incoerente e falsa, disincentivandone la voglia di interagire.

Il sondaggio realizzato da Bloglovin’ prende atto che il 31% ritiene che troppi messaggi brandizzati nel post (che enunciano qualità dei prodotti, le loro caratteristiche, ed il messaggio di call to action ad acquistare) fanno perdere autenticità alla comunicazione social, ma il 64% degli intervistati non sono stati disturbati dalla divulgazione o dall’annuncio. Per le donne questo concetto di autenticità e veriticità dei messaggi, per la loro indole sensibile viene maggiormente percepita. Il 53% delle donne afferma che risponde ad una richiesta di connessione attraverso il post sui social, ed il fattore che lega una donna al marchio è per il 32% costituita da un legame emotivo. Avere un interesse social in un argomento di nicchia ha ispirato il 64% delle donne intervistate, mentre il 60% ha affermato che segue un brand o un influencer perché sviluppano la loro comunicazione attraverso delle belle fotografie o semplicemente il 52% segue un brand per come si espone sui social, e lo stile di scrittura è ciò che le conquista maggiormente. 

“Visto che il potere degli influencer continua a crescere e diventa più evidente per il marketing, è essenziale che le marche capiscano come i consumatori vogliono davvero impegnarsi con questa forma di contenuti, che a sua volta ottiene migliori risultati e un ROI positivo”, ha affermato Kamiu Lee, VP del Business Development di Bloglovin’. “I brand devono continuamente impegnarsi in un dialogo con la loro base di utenti globale, di influenzatori e i loro fedeli seguaci. Inoltre, le campagne multi-piattaforma sono di maggior successo secondo il sondaggio, e le marche dovrebbero cercare di far leva sugli influencer che svolgono bene i loro compiti su più canali, con il 60% di seguito su Instagram, il 51% utilizzando Facebook e il 35% utilizzando Pinterest”, ha concluso Kamiu Lee.

La statistica che emerge riguarda il successo in termini di engagement dei contenuti sponsorizzati sui principali social media: 

I consumatori sono fortemente collegati con i loro influencer social preferiti, con uno su sette (15%) che controlla i feed social dei loro influenzatori preferiti, il più delle volte anche con la loro posta elettronica aziendale. 

Conclusioni

Insomma una strategia social che si rispetti, e che abbia come target il gentil sesso, non può prescindere da strutturare la propria comunicazione basandola essenzialmente sull’emozionalità del messaggio e dei contenuti proposti.

Questa ricerca di mercato evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, di come i brand abbiano bisogno di affidarsi a professionisti nel campo pubblicitario, che conoscano bene le esigenze e i bisogni delle persone.

 

Voi cosa ne pensate di questa ricerca di mercato? Cosa vi spinge ad interagire con un brand sui social?

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