Smartworking e alimentazione: 3 abitudini da adottare per non avere effetti indesiderati

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La pandemia da Covid-19 che il mondo intero sta attraversando ha senza ombra di dubbio avviato, e in qualche caso, accelerato un’incredibile rivoluzione del mercato del lavoro, portando milioni di persone a svolgere le proprie mansioni, quando possibile, non più in ufficio bensì all’interno delle proprie mura domestiche. 

Tutto questo, come ogni cambiamento che si rispetti, ha portato con sé sia aspetti positivi che negativi, tra cui una diffusa difficoltà ha mantenere una buona forma fisica. Non è raro, infatti, ritrovarsi a svolgere una vita ancor più sedentaria, ad accumulare in poco tempo chili di troppo o a dover ricorrere a rimedi per una pancia gonfia e dura.   

Ecco allora 3 buone abitudini da adottare per evitare questo tipo di effetti indesiderati durante lo smartworking.

  1. Programmare la giornata e la spesa

Uno dei problemi più grandi del lavoro da casa è quello di avere troppe distrazioni, siano esse legate alla presenza nella stessa abitazione, o peggio nella stessa stanza, di altre persone soprattutto se di giovane età impegnate in attività totalmente diverse dalla propria, oppure dovute, al contrario, alla solitudine, alla mancanza di stimoli e di concentrazione personale. Ciò può portare a impiegare molto più tempo del previsto su un progetto lavorativo finendo per restare tutto il giorno fermi e incollati al computer.

Cercare, dunque, di mantenere il più possibile i giusti ritmi programmando bene la giornata e creando così una vera e propria routine. In linea di massima:

  • iniziare dal non andare a dormire troppo tardi la sera così da poter riposare almeno 7/8 ore anche impostando la sveglia a un orario che vari dalle 6 alle 9 a seconda delle preferenze ed esigenze di ciascuno;
  • curare quotidianamente l’igiene personale del corpo, magari con una doccia tiepida mattutina, e della bocca, lavando i denti appena svegli e dopo ogni pasto. 
  • evitare di trascurare la propria estetica pettinandosi e sostituendo il pigiama con un abbigliamento casual per attivarsi e avere un atteggiamento più propositivo;
  • fare almeno cinque pasti: oltre ai tre principali integrare due leggeri spuntini a orari regolari e possibilmente prendendosi il tempo per sedersi a tavola. Mangiare in compagnia, inoltre, aiuterebbe a mangiare più lentamente così da migliorare il metabolismo e staccare per un po’ la spina;
  • fissare diversi obiettivi giornalieri con scadenze a breve termine e ritagliarsi sempre del tempo per sé stessi, come “premio” giornaliero, ad esempio un hobby attivo o una passeggiata con un amico, ne gioverà umore e produttività. 

Inoltre, avendo a disposizione 24 ore su 24 frigorifero e dispense, per evitare di mangiare spesso cibi spazzatura in preda ad attacchi di fame nervosa, è bene programmare anche il menù settimanale, e, di conseguenza, la spesa: meglio farla in anticipo e a stomaco pieno. In questo modo si eviterà più facilmente di riempire il carrello di comfort food

  1. Cucinare sano

Si è già visto nel punto precedente qual è il metodo più efficace per fare scorta al supermercato di alimenti salutari (come frutta e verdura di stagione, latte parzialmente, o ancor meglio totalmente, scremato – e formaggi da esso derivati –, legumi, carni magre – soprattutto il pesce –, pane, pasta e riso integrali). 

Occhio, allora, a non vanificare quanto ben fatto friggendo il tutto. Adottare piuttosto tipologie di cotture più sane (alla piastra, bollitura, al forno, al vapore) e condire con spezie e olio extra-vergine di oliva a crudo. 

I piatti che ne risulteranno saranno comunque gustosissimi. Esistono, infatti, ottime ricette equilibrate, semplici e, soprattutto, veloci. Non avere più a disposizione una mensa e ritrovarsi a dover preparare anche i pasti durante le brevi pause dal lavoro, dunque, non è affatto una buona scusa per non mangiare bene. 

E per risparmiare ulteriormente tempo è sempre possibile preparare le pietanze in abbondanza così da conservarne un po’ – anche in congelatore – per un pasto successivo.  

  1. Fare attività fisica

A una corretta dieta, infine, va sempre abbinato un regolare allenamento (almeno 3 volte a settimana per un totale di 150 minuti circa) aerobico/anaerobico e a circuito/a intervallo, sempre preceduto da un riscaldamento di almeno 10 minuti. 

Esso si può svolgere sia all’aria aperta che comodamente a casa utilizzando oggetti facilmente reperibili (come delle bottiglie di acqua al posto dei manubri o delle sedie al posto della panca, ecc.). L’importante è fare sempre attenzione a mantenere alta l’idratazione e a reintegrare i liquidi persi, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.

Per concludere, si consiglia di scegliere uno sport che, seppur inevitabilmente faticoso, si ritenga divertente (così da poterlo tranquillamente includere tra le attività piacevoli di cui si è parlato sempre nel primo punto), altrimenti si finirebbe per demonizzare l’attività fisica e abbandonarla prima ancora di iniziare a vedere i primi risultati.