Pubblicità creative: la campagna Bodyform dedicata alla donna

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Pubblicità creative: la campagna “#WombStories” di Bodyform

Bentrovati su Pop Up Mag, il sito dedicato al mondo della comunicazione e della pubblicità. Per il post di oggi vogliamo parlarvi del brand Bodyform, che commercializza prodotti utili all’igiene intima femminile, il quale ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria e di sensibilizzazione per rompere alcuni tabù che affliggono una donna e legati ad alcuni temi, come il ciclo, le prime mestruazioni o la difficoltà ad avere un bambino, oppure ancora il tema della menopausa.

Creato dall’agenzia Abbott Mead Vickers BBDO e riportato dal sito The Drum, il follow-up “Viva La Vulva” chiamato #WombStories, dipinge un quadro comprensivo e comprensibile dei dettagli delle mestruazioni e del suo controllo onnicomprensivo dei corpi delle donne.

La campagna tratta di argomenti differenti ma tutti legati da un unico filo conduttore: la relazione che la donna ha con il suo ciclo e con le sue parti intime, a volte difficile da spiegare. Il video mostra infatti immagini di un trattamento da fecondazione in vitro, i crampi dell’endometriosi, le vampate di calore in menopausa e i primi periodi.

La gamma di storie sull’utero è illustrata da un eclettico mix di animazioni che servono a dimostrare la complessa relazione che una donna ha con il suo ciclo.

Bodyform ha osato includere cose che la maggior parte dei marchi eviterebbe di mostrare. Solo quest’anno, l’Oscar ha respinto una pubblicità postnatale per Frida Mom in quanto riteneva che la narrazione di una donna che cambiasse la biancheria intima in rete fosse “troppo imbarazzante” per i suoi telespettatori.

Hulley e Lossgott hanno creato il film, diretto da Nisha Ganatra di Chelsea Picture.

Il ruolo di Bodyform e la sua mission

Bodyform è un marchio presente nel Regno Unito, che in Italia è conosciuto come Libresse, ed è un produttore di prodotti per l’igiene intima della donna.

Come marchio, la sua mission è quella di commercializzare questi prodotti eliminando le barriere psicologiche che si manifestano quando una donna deve parlare di questo genere di argomenti, soprattutto con l’altro sesso.

La triste realtà è che, secondo una ricerca condotta dalla casa madre Essity, il 62% delle persone crede che la salute e le esperienze intime delle donne non vengano discusse apertamente, con il 40% delle donne che ne risente psicologicamente.

Nel corso degli anni quindi si sono succedute campagne di comunicazione atte a illustrare e a stigmatizzare questi temi, per liberare la donna da questo senso di “vergogna”, del tutto ingiustificato.

Ad esempio nel 2018, il marchio gemello di Bodyform fuori dal Regno Unito, Libresse, ha inviato un’ode gioiosa all’anatomia femminile in “Viva La Vulva”, che ha cercato di affrontare i miti, le insicurezze e gli stereotipi a cui le donne sono soggette quando si tratta dei loro genitali.

Nel 2017 invece la campagna ‘Blood Normal’ ha discusso del sangue del “periodo femminile” in una pubblicità, una mossa audace che ha visto nella pubblicità parlare delle macchie da ciclo, passando dall’usuale liquido di colore blu al rosso (un colore che in precedenza era stato non gradito nelle pubblicità relative ai periodi mestruali).

Un brand quindi che vuole abbattere tutte le barriere e i tabù legati a questo genere di argomenti, usando la pubblicità.

Ecco per voi #WombStories: alla prossima da Pop Up Mag!

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Per il post di oggi vogliamo parlarvi del brand Bodyform, che commercializza prodotti utili all'igiene intima femminile, e della sua pubblicità.
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