psicologia del colore

Psicologia del colore: scopriamo come influenzano la percezione dei consumatori di un brand

Noi esseri umani siamo creature visive e allo stesso tempo irrazionali. I nostri pensieri, sentimenti, azioni e persino decisioni sono dominati, a livello di subconscio, da come percepiamo l’aspetto visivo di un prodotto. In questo post a cura di Pop Up andremo alla scoperta della psicologia del colore, e di come questa possa influire e non poco sulla percezione che i consumatori hanno di un brand, e quindi anche a livello inconscio, sulle loro decisioni di acquisto.

Benvenuti su Pop Up Magazine dalla vostra Lucrezia!

Psicologia del colore: l’elemento visivo più importante per i clienti

L’elemento più importante dell’aspetto visivo, che colpisce immediatamente i clienti, sono i colori prescelti che tendono a influire sulle nostre decisioni di tutti i giorni, le quali si diversificano a seconda di una serie di elementi:

  • Sesso;
  • Età;
  • Ceto sociale;
  • Livello di cultura;
  • Regione geografica o paese nel quale si vive;

Infatti i colori sono estremamente potenti: ci influenzano in modi di cui noi stessi non siamo del tutto consapevoli.

Tuttavia, per capire come questi dirigono il nostro comportamento e la nostra capacità decisionale, il complesso argomento della psicologia del colore è stato sviluppato come un’area di ricerca a tutti gli effetti.

Il colore diviene il modo in cui il nostro cervello percepisce la luce riflessa da diversi oggetti nel nostro ambiente suscitando in noi un certo insieme di emozioni ed è “cablato” per così dire, nel nostro cervello.

Supportato dalla ricerca scientifica, il colore di un prodotto ad esempio può influenzare tra il 60% e l’80% la decisione di acquisto di un cliente ed è quindi un elemento che acquista per le azienda un’importanza notevole.

I colori ed il loro significato

Esistono tantissime tonalità di colore, ognuna delle quali ha un diverso significato nella nostra mente ed è associato a sentimenti, pensieri, percezioni, stati d’animo.

Ad esempio il rosso accende i sentimenti di energia ed eccitazione, mentre il colore blu evoca fiducia e lealtà; il giallo invece accende la felicità e l’entusiasmo mentre il viola mescola sentimenti di lusso e immaginazione.

Ma come affermano i ricercatori, la psicologia del colore è molto più complessa e guidata maggiormente da una dimensione individuale rispetto ad associazioni universali.

Un singolo colore può evocare connotazioni contrastanti a seconda del pubblico con cui si confronta, dall’esperienza dell’utente associata a quel colore, del tutto personale quindi, e ancora uno stesso colore può avere un significato inconscio diverso a seconda della cultura nella quale esso è inserito.

Esempio il bianco: se nelle culture occidentali simboleggia purezza ed è usato solitamente per realizzare il vestito da sposa ai matrimoni, lo stesso colore in Cina è utilizzato ai funerali ed è quindi associato alla morte e soprattutto in passato utilizzato per riti spirituali utili ad evocare l’anima del defunto.

Inoltre anche tonalità diverse della stessa famiglia di colori possono suscitare emozioni contrastanti nei clienti: per esempio, un giallo luminoso e soleggiato emana felicità e positività, mentre un giallo pallido e opaco trasmette malattia e monotonia.

Quindi, optando per i colori appropriati, più sulla base del loro contesto che su intuizioni generalizzate, ciò può aiutare a costruire una percezione memorabile del proprio brand nella mente del consumatore.

Come colori incidono sulle decisioni di acquisto

Fin dalle prime attività di costruzione di un brand, la scelta dei colori ha occupato uno spazio sempre maggiore in questo processo. I brand, per distinguersi dai loro concorrenti, si concentrano sulla scelta di quei colori che promuovono i valori della propria attività e dei propri prodotti.

Uno studio di mercato condotto da una società di consulenza ha evidenziato che i colori corretti possono aumentare il riconoscimento del brand (recognition) fino all’80%.

Anche le associazioni regionali e culturali possono influire notevolmente su questa decisione.

Inoltre, i colori specifici si dimostrano più efficaci in determinati settori rispetto ad altri.

Ad esempio, nell’industria CPG (conosciuta anche come FMCG), cioè quella che produce e commercializza i beni di largo consumo non durevoli (confezionati) come alimentari, prodotti per la pulizia della casa o d’igiene personale, i marchi sono inondati dai colori rosso, arancione e giallo perché, nel caso ad esempio degli alimentari, stimolano inconsciamente la sensazione di appetito.

I brand di tecnologia e assistenza sanitaria tendono invece a scegliere il blu, che invece trasmette tranquillità, fiducia e allo stesso modo, il verde fiorisce nei settori dell’ambiente, dell’istruzione e del tempo libero.

Grigio e nero sono per lo più scelti in combinazione con altri colori e di solito il colore nero è legato al concetto di eleganza e di prodotto luxury (scelta poi ripresa ad esempio dal brand Pasta Garofalo per il proprio packaging per associarlo ad un prodotto superiore alla concorrenza o da diverse maison di moda per comunicare il lusso derivante l’acquisto dei loro prodotti).

Cosa fare prima di scegliere il colore associato al proprio brand

È fondamentale che i brand intraprendano uno studio approfondito dei dati demografici del pubblico di riferimento a cui rivolgersi con la propria attività, prima di selezionare i colori da utilizzare per i proprio brand/prodotto.

Uno studio indipendente suggerisce ad esempio che il blu è il colore preferito da uomini e donne, mentre il marrone è il più antipatico. Questo è il motivo per cui il 33% dei primi 100 brand mondiali ha scelto il colore blu nei loro loghi, seguito dal successivo 29% che utilizza il rosso.

Nella loro gioventù, gli uomini optano per colori come il nero carbone, il blu denim, mentre le giovani donne preferiscono cremisi, mandarino e giada, e quando invecchiano, tendono ad essere attratti invece da colori più tenui come il blu neve, il beige pallido e il bianco candela.

Quindi anche l’età e il genere sono elementi da non trascurare nella scelta del colore da usare.

Conclusioni

La scelta dei colori giusti possono rafforzare l’identità di un brand e la percezione nelle menti dei clienti.

I brand possono comunicare i propri valori attraverso i colori senza doverli comunicare esplicitamente. Questo li rende duraturi e li integra con un’identità unica e al tempo stesso riconoscibile, senza tempo.

Quindi prima di fare qualunque scelta di colore, fate prima delle ricerche approfondite, al fine di non sbagliare uno degli elementi di branding più importanti in assoluto.

Alla prossima dalla vostra Lucrezia Aria e da Pop Up Magazine!

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