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Personal branding LinkedIn: 12 errori da evitare

Personal branding LinkedIn: consigli per voi professionisti

Liberi professionsiti, venditori e marketer sono sommersi da tools e piattaforme. Molti di loro li usano in modo sbagliato o addirittura non li usano per paura di sbagliare.

Ci sono una serie di regole, alcune note e altre meno, di etichetta e pratiche che (una volta imparate) ti faranno essere più sicuro nel tuo utilizzo dei social per il tuo business.

Questi sbagli vanno semplicemente dal non renderti visibile alle persone con cui vorresti essere collegato e con i quali vorresti costruire il tuo business a, nel peggiore dei casi, farti vedere poco professionale e possibilmente farti bloccare o espellere dalla piattaforma.

Ecco, quali sono i 12 errori fatali da non commettere per il tuo personal branding LinkedIn:

1.Non creare il profilo incentrato solo su di te

Uno dei più grandi sbagli che potresti fare su LinkedIn è costruire il profilo solo su di te. La verità è che a nessuno importa di te,  quello conta è cosa puoi fare per loro.

Le persone sono di gran lunga più interessati a cosa puoi fare per loro che a chi sei tu – tieni a mente che le persone stanno guardando  il tuo profilo nell’ottica di “Cosa ci guadagno io?”.

In quest’ottica hai bisogno di trovare il modo per posizionare tutta la tua conoscenza, capacità ed esperienza in un modo che renda chiaro cosa puoi fare per il tuo pubblico – che siano possibili clienti, collaboratori o datori di lavoro.

Parla in modo diretto al tuo mercato. Quando arrivano sul tuo profilo, tu vuoi che i tuoi possibili clienti sappiano di essere nel posto giusto, e che sei la persona che può aiutarli a risolvere i loro problemi.

2.Non mettere simboli, parole, acronimi, nome di compagnie nel campo del tuo nome:

Per prima cosa, mettere qualsiasi cosa che non sia il tuo nome in questo campo è una violazioni dei TOS (Terms of Service) di LinkedIn è potrebbe bloccarti il profilo.

Ma aldilà del violare le regole, inserire qualsiasi cosa che non sia il tuo nome ti rende più difficile da trovare, ti fa percepire poco professionale e diminuisce la tua credibilità.

LinkedIn dice anche che aggiungere al tuo nome cose come il tuo indirizzo e-mail ti espone agli SPAM e ai furti d’identità.

Ci sono però eccezioni – queste includono cose come suffissi e certificazioni (aggiungendoli  al cognome es. PH.D.) così come ex nomi, nome da single e soppranomi (già che ti rendono più facili da trovare da chi ti conosce)

Per conoscere altre norme, cosa ti è permesso e cosa no  guarda la pagina d’aiuto del social.

3. Foto profilo non professionale

Uno degli errori più gravi è non avere una foto profilo su LinkedIn. Hai bisogno di avere un’immagine di profilo semplice e professionale, non il logo della compagnia, non in vacanza con la famiglia, solo una semplice foto a mezzo busto.

Puoi aumentare enormemente la fiducia che i tuoi visitatori hanno di te includendo una semplice foto. Lo sapevi che i profili di LinkedIn con una foto profilo ricevono 14 volte più visite di quelli senza?

Ricorda: bastano pochi secondi per lasciare una buona o cattiva impressione.

Assicurati che l’immagine abbia uno sfondo chiaro e che si focalizzi nei tuoi occhi e il tuo sorriso.

4.Avere un titolo e riassunto noiosi

Quando un visitatore arriva sul tuo profilo hai solo 5 secondi per impressionarlo, per fare in modo che vogliano sapere più di te.

La prima cosa che vedranno è il titolo e le prime due righe del tuo riassunto.

Se non catturi la loro attenzione usciranno dal tuo profilo e perderai per sempre l’opportunità di lavoro.

Hai 120 caratteri nel titolo per dire alle persone chi sei e cosa fai.

Puoi continuare ad espandere queste informazioni nelle prime due righe del riassunto. Cerca di incuriosire le persone e di far in modo che clicchino su “leggi di più”.

5. Non aggiungere riprove sociali al tuo profilo

È vitale che tu includa delle riprove sociali al tuo profilo.

Le riprove sociali incrementano di tantissimo la tua credibilità e la capacità di stabilirti come un esperto nel tuo settore. Il social ce lo rende molto facile inserendole nelle sezioni di “raccomandazioni” ed “featured skills and endorsements” nel tuo profilo.

Le raccomandazioni sono una parte vitale per stabilire fiducia e costruire rapporti aiutando così le persone a conoscerti. Chiedi a quelli con cui hai già lavorato di scriverti una raccomandazione e assicurati di essere specifico. Questo invece dovrebbe venire senza bisogno che te lo dica: “NON chiedere le raccomandazioni a quelli con cui non hai ancora lavorato” ! 

Anche se la sezione “Featured skills and endorsements” non ha lo stesso peso o credibilità delle “raccomandazioni”, incrementano comunque il tuo livello di prove e posizionamento nelle ricerche. Aggiungi una lista di abilità consone a ciò che fai, così che le persone possano confermarle.

6.Non personalizzare la tua richiesta di connessione.

Lo so, LinkedIn ti rende molto facile inviare la richiesta in modo sbagliato, sia dal desktop che da mobile.

Hai bisogno di evitare in modo attivo e conscio la richiesta sbagliata, in cambio prenditi il tempo e fai la ricerca necessaria per inviarne una efficace.

Ma dovresti assolutamente fare lo sforzo di personalizzare le richieste che invii. Motivando sempre la vostra richiesta.

Questo non solo incrementa le possibilità che accettino la tua proposta ma diminuisce anche la possibilità che ti segnalino come spam.

Se le persone cliccano su “segnala come spam” o “Non conosco questa persona” una volta di troppo finirai per avere il tuo account bloccato, il che vuol dire che dovrai inserire anche un indirizzo e-mail ogni volta che invii una richiesta, riducendo le tue possibilità di connetterti ed espandere la tua rete.

7.Inviare il messaggi automatizzati 

Mentre è assolutamente necessario controllare regolarmente chi ha visto il tuo profilo per cercare opportunità di connessione, non commettere l’errore di inviargli un messaggio automatizzato.

Se vedere il tuo profilo fosse stata una ragione sufficiente per aggiungerti l’avrebbero già fatto. Inoltre i messaggi automatizzati danno meno autenticità al tuo profilo. Per il tuo personal branding LinkedIn ascolta le mie parole: fatti percepire reale e disponibile. Sono le chiavi per il successo su questo social medium.

8.Dimenticarti di seguire le tue nuove connessioni

Se qualcuno ha già qualche centinaio di migliaia di connessioni, con molta probabilità accetterà il tuo l’invito ma poi si dimenticherà di te, a meno che non continui la conversazione e crei un rapporto con quella persona. Puoi far questo inviando un messaggio di ringraziamento personalizzato. Questo è un passaggio fondamentale per far la differenza tra aggiungere una persona e costruire un rapporto.

Non importa quante persone tu abbia, non ci sarà alcun beneficio se non ti prendi il tempo necessario a costruire un rapporto.

LinkedIn non è un gioco per collezionare più persone nel proprio profilo.

9.Lo spam è molto più subdolo di quello che credi

Che siate appena collegati o da anni, è sempre un danno al rapporto che qualcuno invii messaggi irrilevanti. Per irrilevanti intendo quei messaggi non personalizzati che non hanno nulla a che fare con quella persona.

Ad esempio, se una tua connessione non ha a che fare col settore salute e non vive nella tua area, non ha assolutamente senso inviargli un messaggio dicendo che hai uno stand nella prossima fiera dei dottori.

A loro probabilmente non interessa e non ne traggono alcun beneficio, viene visto in modo negativo, come un bisogno di soddisfare il proprio ego e come spam.

Cos’è lo spam? Semplice, sono tutti quei messaggi che non danno alcun valore a chi li riceve.

Ad esempio, se ti sei appena collegato con una persona, NON inviargli niente che possa sembrare come una vendita. Penseranno che è spam.

Qualsiasi cosa tu invii dovrebbe mettere al primo posto i  suoi benefici, non i tuoi.

10.Mettere troppe informazioni personali

LinkedIn, non è né Facebook né Twitter: è un network di professionisti!

Per la maggior parte, una buona regola è non postare niente che non sia correlato al business. Rimani professionale tutto il tempo o rischierai di perdere credibilità e fiducia con le tue connessioni.

Questo non vuol dire che non dovrai mai postare niente di personale ma limitati il più possibile e considera il tuo pubblico su LinkedIn prima di farlo.

11.Essere inattivo su LinkedIn

È molto facile per qualsiasi persona vedere quanto sei attivo o meno su LinkedIn, guardando il tuo profilo.

Rimanere attivo farà in modo che tu rimanga in mente alle persone ed è la chiave per far crescere la tua rete e costruire solide connessioni. Non puoi rimanere nella memoria del tuo pubblico e costruire solide connessioni se non sei presente e non mantieni le conversazioni con tutti loro.

Un ottimo modo per rimanere attivo e visibile è aggiornare il tuo stato una volta al giorno e pubblicare su Linkedin Publishing se scrivi articoli.

Approfitta anche per commentare i post delle tue connessioni.

12.LION (LinkedIn Open Networker)

Un LION in Linkedin è un “open networker” il che significa che è una persona che accetta tutte le richieste che gli vengono inviate.

Ora potresti pensare: ma non è il mio obiettivo costruire una rete grande?

Si, è questo l’obiettivo, ma ricordati che la qualità della tua rete è meglio della quantità e dovresti essere selettivo. Tu vuoi collegarti con persone che hanno investito il loro tempo assicurandosi che si sono collegati alle persone giuste.

La tua rete sarà molto più utile se si concentra sul collegamento con le persone che conosci, così come i tuoi coetanei, l’industria e i clienti ideali. Non c’è vantaggio a connettersi a spam e account falsi, che purtroppo sono molti.

Essere un LION può anche danneggiare la tua credibilità e autorità. Una vera autorità può costruire una rete solida e potente senza essere Open Networker. Detto questo, puoi e dovresti connetterti a chiunque abbia un senso per te.

In sintesi:

Evitando questi errori su LinkedIn puoi aumentare notevolmente la tua capacità di costruire relazioni e stabilire credibilità con i tuoi collegamenti. Un personal branding LinkedIn efficace passa sicuramente da questi pochi consigli che ti ho dato.

Hai mai commesso uno di questi errori? Che altri sbagli secondo te si commettono su LinkedIn? Fammelo sapere nei commenti

fonte articolo: SocialMediaToday

fonte immagine: Youtube

2 Comments

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  1. Buon articolo, dal quale prenderò spunto.
    Ti suggerisco però di sistemare i titoli: hai messi i 12 punti come errori da non commettere, e quindi ogni titolo è giustamente in negativo (non fare questo, non fare quello…). Tranne i titoli 5, 7 e 8, che invece sono in positivo e vanno “negati”. Grazie!

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