IA Social Media: intervista a Maurizio Lotito di PostPickr

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IA Social Media: intervista a Maurizio Lotito di PostPickr, nel post a cura di Pop Up

Bentornati su Pop Up, il sito dedicato a tutti i temi legati al marketing digitale, social media marketing e nuove tecnologie. Per il nostro consueto spazio dedicato alle interviste, ne abbiamo una davvero interessante, tutta da leggere e dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale e la sua applicazione nel mondo dei social e del digital marketing in generale. Per avere un quadro più completo sul topic, abbiamo, infatti, chiesto maggiori delucidazioni a Maurizio Lotito di PostPickr, piattaforma di social media intelligence, che tra le diverse funzioni lanciate ne ha una proprio dedicata all’IA generativa. Vediamo, insieme, cosa ha da dirci nelle righe a seguire. Bentornati sul nostro portale!

Ciao Maurizio, puoi illustrarci meglio la nuova funzionalità “AI Assistant” di PostPickr?

L’AI Assistant di PostPickr rappresenta una svolta per i professionisti del marketing digitale, fornendo una soluzione all’avanguardia per la creazione dei contenuti sui social media. Questa funzionalità si basa sull’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a generare post, riassunti e contenuti visivi, personalizzati in base alle esigenze specifiche di ogni marca o progetto.

Con l’AI Assistant, è possibile creare testi da zero, adattando il tono e lo stile a seconda del pubblico di riferimento e degli obiettivi di comunicazione. Ad esempio, gli utenti possono scegliere di impostare un tono informativo per articoli di blog o uno più promozionale per annunci di prodotti, con la sicurezza di mantenere una coerenza stilistica e concettuale. Grazie alla tecnologia GPT-4 Turbo, l’AI Assistant comprende e gestisce temi complessi, fornendo risposte e contenuti di alta qualità che prima richiedevano un significativo lavoro manuale e di editing. Inoltre, con la recente integrazione di DALL-E 3, l’AI Assistant permette di trasformare idee e descrizioni in immagini accattivanti, facilitando la creazione di materiale visivo che prima necessitava di competenze grafiche specifiche o l’utilizzo di fotografi e designer.

Infine, l’AI Assistant è progettato per essere estremamente user-friendly. Anche chi non ha familiarità con l’intelligenza artificiale può facilmente navigare nell’interfaccia e sfruttare pienamente le sue potenzialità, rendendo la piattaforma accessibile a tutti, dai principianti ai social media manager più esperti.

Come pensi che l’IA possa cambiare il mondo del lavoro? E dove pensi che invece non sia ancora pronta?

L’intelligenza artificiale ha il potenziale di rivoluzionare il mondo del lavoro in modi che stiamo appena iniziando a comprendere. Nel settore del marketing digitale e dei social media, ad esempio, l’IA sta già trasformando il modo in cui le aziende creano contenuti, interagiscono con i clienti e analizzano i dati per guidare le decisioni strategiche. Questo cambio di paradigma rende le attività quotidiane più efficienti, consentendo ai professionisti di concentrarsi su aspetti più strategici e creativi del loro lavoro, piuttosto che su compiti ripetitivi e di routine.

D’altra parte, esistono ancora aree in cui l’IA deve maturare. Nonostante i progressi nell’apprendimento automatico e nella comprensione del linguaggio naturale, l’IA non è ancora in grado di sostituire completamente il tocco umano in attività che richiedono un elevato livello di empatia, etica e giudizio morale. Ad esempio, nelle situazioni di assistenza clienti complesse, dove le sfumature emotive e la comprensione profonda delle esigenze individuali sono cruciali, l’IA può ancora risultare inadeguata.

Mentre la tecnologia continua a svilupparsi, è fondamentale mantenere un dialogo aperto sull’etica dell’IA e su come essa può essere utilizzata in modo responsabile, senza perdere di vista l’importanza del giudizio umano e il valore della creatività intrinsecamente umana.

Pensi che la creatività umana possa essere replicata dall’intelligenza artificiale?

La questione di se l’intelligenza artificiale possa replicare la creatività umana sfiora un tema complesso e affascinante, che riguarda non solo la tecnologia ma anche la nostra comprensione di cosa significa essere creativi o intelligenti. La creatività umana non è soltanto una questione di generare qualcosa di nuovo, ma è profondamente intrecciata con le nostre esperienze di vita, le nostre emozioni, e il nostro contesto culturale e sociale. Quando parliamo di creatività, ci riferiamo a un processo che è intrinsecamente umano, spesso imprevedibile e pieno di significati personali che possono essere difficili da quantificare o replicare meccanicamente.

L’intelligenza artificiale, d’altra parte, opera attraverso algoritmi che possono apprendere da enormi quantità di dati e possono “sembrare” creativi imitando stili, generando nuovi pattern o combinando concetti esistenti in modi inediti. Questo può sembrare creatività, ma c’è un confine sottile tra l’essere veramente creativi e il sembrare tali. L’AI può produrre risultati che appaiono nuovi e originali, ma manca della capacità di comprendere il vero significato o il contesto emotivo dietro ciò che crea.

Le implicazioni di questa distinzione sono importanti, soprattutto quando consideriamo il valore e l’attribuzione del lavoro creativo. La percezione della creatività ha un impatto notevole; il pubblico può apprezzare una composizione musicale generata da un’intelligenza artificiale, ma cambierebbe la percezione se sapesse che non è stata composta da un essere umano? Inoltre, la creatività umana coinvolge la capacità di pensare “fuori dagli schemi”, qualcosa che l’IA può imitare solo fino a un certo punto, dato che i suoi “pensieri” sono confinati nei limiti dei dati su cui è stata allenata.

Questo non diminuisce il ruolo dell’IA come strumento per arricchire ed espandere le possibilità creative degli esseri umani, ma sottolinea l’importanza di mantenere la distinzione tra l’originale e la copia, tra la creazione e l’imitazione, e tra la vera innovazione e la semplice generazione di pattern.

Come PostPickr sta lavorando per migliorare i servizi offerti per i propri clienti? Quali saranno i prossimi passi da compiere in questa direzione?

In PostPickr, crediamo fortemente nell’integrazione dell’intelligenza artificiale come parte fondamentale della nostra piattaforma. Il nostro scopo è quello di far evolvere il nostro tradizionale payoff “Your Social Media Assistant” in “Your Social Media AI Assistant”, rendendolo un alleato indispensabile nella strategia di social media marketing di ogni cliente. 

L’obiettivo non è solo semplificare la generazione dei singoli post, ma estendere le capacità dell’AI a un’ampia gamma di funzioni strategiche e operative.

A livello di esempio di progettazione e redazione del calendario editoriale, i social media manager spesso si trovano a fronteggiare la cosiddetta “sindrome da foglio bianco”, quel momento in cui l’ispirazione sembra mancare e non si sa da dove cominciare, soprattutto se si devono gestire nuovi clienti o nuove campagne di comunicazione.

In questo contesto, stiamo progettando un’integrazione AI che assista l’utente nella creazione guidata del calendario editoriale, attraverso l’inserimento in piattaforma delle principali informazioni sul brand o sull’attività che si vuole promuovere, anche attraverso semplici link al proprio sito web o caricando pdf o file di testo del proprio catalogo di prodotti/servizi.

L’AI Assistant si assumerà quindi il compito di suggerire un piano editoriale a medio e lungo termine, includendo non solo la selezione di temi ed argomenti rilevanti, ma anche la generazione di bozze/idee di post, personalizzati per i vari social di destinazione e calendarizzati secondo la frequenza di distribuzione e gli orari/giorni ottimali.

Altro ambito di rinnovamento è nell’analisi delle statistiche e dei dati. L’intelligenza artificiale può fornire insight più profondi e personalizzati, analizzando i dati per identificare pattern e tendenze che potrebbero sfuggire all’analisi umana. Questo permette una comprensione più accurata delle performance dei post e delle campagne, guidando decisioni più informate e strategiche.

Infine, stiamo focalizzando i nostri sforzi sull’automazione in generale. L’idea è quella di creare un ecosistema in cui le varie fasi della gestione dei social media – dalla creazione dei contenuti alla loro pubblicazione, dalla misurazione delle performance all’ottimizzazione delle future strategie – siano fluidamente interconnesse e potenziate dalla tecnologia AI.