La sigaretta elettronica è davvero la migliore alternativa alla sigaretta classica? USA contro e-cig

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sigaretta elettronica

Gli Stati Uniti hanno messo in atto una vera e propria guerra contro l’uso della sigaretta elettronica tra i cittadini americani, che rischia di portare a conseguenze ben più gravi di quelle registrate finora dalla commercializzazione legale di questi dispositivi.

 

La facilità di accesso alle e-cig rispetto alle sigarette tradizionali che, al contrario, sono sottoposte a maggiore regolamentazione, ha portato ad un aumento esponenziale del consumo del prodotto anche tra i più giovani, teenagers e minorenni che iniziano a svapare per gioco.

 

Non esistono ancora studi approfonditi e definitivi sulla sicurezza o dannosità di questi prodotti, ma pare che negli USA si stiano cominciando a registrare sempre più decessi causati dall’uso della sigaretta elettronica ed, in particolare, all’esalazione dei vapori rilasciati dal liquido aromatizzato.

 

Apparentemente, pare che la possibilità di realizzare autonomamente in casa il liquido per sigaretta elettronica acquistando la nicotina liquida online e gli altri ingredienti, esponga al rischio di produrre e commercializzare composti ottenuti anche con componenti di bassa qualità, mettendo tragicamente a rischio la salute degli svapatori.

 

I divieto sulla commercializzazione e l’uso della sigaretta elettronica con i liquidi da parte di Donald Trump rischia di portare ad una duplice reazione sull’atteggiamento degli utenti.

 

Da un lato potrebbe spingere al ritorno in massa al consumo di sigarette tradizionali, i cui effetti letali sono ben noti da tempo.

 

Dall’altro, la stretta potrebbe dar vita all’attività di contrabbando di sigarette elettroniche e liquidi homemade, esponendo i consumatori al rischio di assumere sostanze non certificate e illegali, come sta già avvenendo con i liquidi che contengono dosi importanti di thc e che potrebbero essere la causa dei decessi registrati in USA.

 

UK a favore della sigaretta elettronica: meno dannosa della sigaretta a tabacco

Di contro, il Governo Inglese ha messo in atto una vera e propria campagna di promozione di questi dispositivi anche per uso medico, al punto che svapare è consentito perfino dentro gli ospedali.

 

Benché non sia stato ancora dimostrato che la sigaretta elettronica sia sicura o meno, è piuttosto evidente che i suoi effetti sono di gran lunga meno dannosi di quelli legati al consumo di sigarette tradizionali, per cui sono molti gli specialisti in ambito medico e oncologico che l’hanno identificata come un’alternativa meno rischiosa alla “bionda” e un potenziale strumento per dismettere il vizio di fumare.

 

Al riguardo sono stati eseguiti numerosi studi, sia in laboratorio per dimostrare che la sigaretta elettronica non è nociva quanto la sigaretta a tabacco, sia su gruppi di pazienti fumatori dove alcuni dei quali, al termine dell’esperimento, hanno dimostrato di aver abbandonato la dipendenza da nicotina.

 

Quindi si può davvero affermare che la sigaretta elettronica sia la migliore alternativa alla sigaretta tradizionale?

 

Non di certo, mancano tuttora studi approfonditi e di lungo termine per poter rendere ufficiale una dichiarazione del genere, ma esistono già numerosi elementi a favore della prima, perlomeno relativi al fatto che non produce gli stessi effetti cancerogeni della sigaretta classica data l’assenza del tabacco.

 

Vediamo allora come funziona esattamente la e-cig e quali sono le sostanziali differenze tra le due sigarette.

Come funziona l’e-cig: differenze con la sigaretta tradizionale

Nonostante sia considerata la sorella in versione elettronica della sigaretta classica, in realtà i due dispositivi condividono solo lo scopo finale, cioè quello di appagare il desiderio di nicotina del fumatore.

 

La prima importante differenza con la sigaretta a tabacco sta proprio nell’assenza del tabacco e nella mancanza di combustione di quest’ultimo.

 

La sigaretta elettronica si accende senza fiamma e funziona a batteria, il tabacco è sostituito dal liquido aromatizzato e la combustione viene meno a favore del semplice surriscaldamento di una resistenza che, a contatto con il liquido, ne permette l’evaporazione.

 

La sigaretta elettronica, quindi emette vapore acqueo, non fumo. Di conseguenza, non sono registrate nel vapore esalato tutte le sostanze cancerogene sprigionate dal tabacco bruciato, che sono scientificamente riconosciute come la prima causa di cancro ai polmoni nei fumatori.

 

Il liquido che sostituisce il tabacco è composto da pochi e semplici ingredienti:

 

  • Glicole propilenico, utilizzato largamente nell’industria chimica e cosmetica
  • Glicerolo vegetale, impiegato persino nell’industria alimentare per la produzione di sciroppi e creme
  • Acqua distillata, reperibile in tutti i supermercati
  • Aromi
  • Nicotina, aggiunta opzionalmente e in dosi contenute

 

Le proporzioni di ogni ingrediente in 100ml di prodotto possono variare in base alle necessità.

Esistono, infatti, differenti modi di svapare e i liquidi sono realizzati per venire incontro ai desideri dei fumatori.

 

Chi preferisce il tiro a guancia e chi a polmone, chi lo gradisce senza nicotina o sceglie di ridurre le dosi gradualmente per disassuefarsi pian piano e chi richiede un liquido con una maggiore concentrazione di glicerolo per ottenere del vapore più denso, adatto ai giochi di fumo sulla scia del trend chiamato Cloud Chasing.

 

Le combinazioni possibili sono molteplici, così come i gusti disponibili.

Aromi per e-liquid: infinite combinazioni

Un’altra particolare differenza con la sigaretta classica, infatti, è data dalla possibilità di fumare una sostanza aromatizzata che rilascia gusti e odori differenti nella bocca degli svapatori.

 

Mentre la sigaretta tradizionale ha l’inconfondibile gusto e odore di tabacco bruciato, una boccata di svapo può avere sentori di frutti o di dolci, con la possibilità di combinare insieme più aromi e creare un mix unico.

 

Infine, fumare con la sigaretta elettronica costa decisamente meno.

Il vantaggio è dovuto al fatto che i dispositivi hanno una durata molto più lunga delle classiche sigarette che terminano dopo qualche minuto.

 

L’acquisto di un primo kit costa di più di un pacchetto di bionde, ma se ne potrà far uso per un paio di mesi.

 

I liquidi, infine, possono essere acquistati già pronti all’uso nei negozi speciali e online, oppure essere realizzati autonomamente in casa, a patto di dotarsi di materie prime di assoluta qualità.

 

Un buon compromesso può essere quello di acquistare basi pronte, con o senza nicotina, e personalizzarle con gli aromi che si preferiscono.

 

Anche in questo caso la qualità è d’obbligo, quindi è fondamentale rivolgersi a venditori certificati, come Terpy.it che è uno degli e-commerce più noti per la vendita di liquidi per e-cig e terpeni.

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