Social Media: Instagram e Facebook in continuo calo in favore di TikTok

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Social Media: Instagram e Facebook in continuo calo in favore di TikTok per ciò che concerne il coinvolgimento

C’era una volta Facebook. Un social network capace di divenire un fenomeno globale e intrattenere miliardi di persone in tutto il mondo. Poi è arrivata Instagram, l’app dedicata alle foto e ai video, che ha visto nascere fenomeni virali e star da milioni di followers. Ma con il tempo è nato anche TikTok, che con il suo business model ha letteralmente scombussolato l’ecosistema dei social media e creato non pochi grattacapi all’impero fino a quel momento costruito dall’odierna Meta. Questo perchè gli utenti ormai si riversano sul social medium cinese e passano molto più tempo a consumare contenuti lì rispetto agli altri canali sopracitati. Ciò emerge da un’analisi di Wall Street Journal confutata da Social Media Today.

Il motivo è presto chiarito: gli utenti trovano più interessante consumare i contenuti prodotti su TikTok rispetto a Facebook e Instagram, ormai utilizzati solamente per tenersi in contatto con amici o parenti. Questa considerazione è ancora più valida se guardiamo alle nuove generazioni.

Ma perchè è accaduto questo? Quali sono le principali cause?

Queste riflessioni emergono dal sito dedicato alle ultime tendenze dei social media. L’analisi affronta un interrogativo fondamentale: quale spinta ci spinge a seguire un determinato influencer? Tra le possibili risposte, si individua l’accentuata presenza di Instagram e Facebook nel presentare contenuti da account non seguiti nel feed principale. Questa pratica ha portato molti utenti a cercare alternative, inclusa la nuova piattaforma cinese, risultato dell’intenzione di Meta di emulare la funzione “For You” di TikTok. Tale funzionalità si basa su un algoritmo che suggerisce video di potenziale interesse, in accordo con il passato visionamento dell’utente. Questa evoluzione del panorama sociale evidenzia l’importanza di adottare strategie simili per coinvolgere gli utenti, come dimostrato anche da piattaforme come che potrebbero fornire contenuti pertinenti e coinvolgenti per gli interessi degli utenti.

Chiaramente il risultato è stato meno impattante di quello di TikTok. Ed è così che il coinvolgimento su Instagram è oggi in forte calo, con i Reels ormai in netta contrazione tra i consensi degli utenti. Questi invece trascorrono, secondo i dati del Wall Street Journal, ben 10 volte più tempo a consumare contenuti su TikTok in comparazione con Instagram, dove sui Reels vi è una riduzione di engagement del 13,6%. Per non parlare di Facebook, ormai caduto in disuso.

Ma cosa fare a questo punto? Conviene ancora per Meta imitare le funzionalità degli altri social network?

Il punto focale, in questo senso, è la funzione d’uso. Facebook, Instagram e TikTok hanno funzioni d’uso diverse, delle quali occorre prendere atto per non continuare nella folle corsa ad un qualcosa che produce solo disaffezione e frustrazione.

Facebook e Instagram hanno, infatti, la funzione principale di tenersi in contatto con amici e familiari, mentre sotto l’aspetto business, potrebbe rappresentare una vetrina per un’attività commerciale/brand con foto, video e storie. TikTok invece è altro: un luogo dove intrattenersi e consumare contenuti video, nel quale non siamo interessati a vedere cosa pubblicano i nostri contatti nella vita reale. Quindi due funzioni d’uso differenti, a cui si aggiunge un algoritmo (quello di Meta) che riduce sempre più la portata organica in favore di quella a pagamento. Inoltre, la holding di Zuckerberg ha ingolfato il feed di contenuti poco interessanti per l’utente, che non riesce più a visualizzare ciò per il quale è entrato nell’app: i post dei suoi contatti.

Social Media Today però avrebbe trovato la giusta soluzione per Meta per riappropriarsi dell’engagement perduto: quello di ingaggiare le star e i creator più famosi, promettendogli introiti maggiori rispetto a quelli promessi da TikTok. Se infatti continua la marcia alla monetizzazione dei contenuti da parte di Meta, TikTok invece da questo punto di vista è ancora in svantaggio. Quindi TikTok è ottimo nell’offrire visibilità, meno nel remunerare i creators. E in questo caso Meta potrebbe vincere la guerra dei social se riuscisse a convincere i creators più seguiti a preferire solo i suoi social in cambio di una più alta remunerazione e abbandonare TikTok. Lì potrebbe in effetti fare la differenza e riprendersi l’engagement persa per strada. Ovviamente non crediamo che l’app cinese resti a guardare senza reagire. Ci aspettano quindi mesi intensi da questo punto di vista. Che noi vi racconteremo come sempre!