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HorrorADS: il caso Heineken

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 HorrorADS: il caso Heineken

Sometimes lighter is better” è il claim che ha accompagnato l’ultima campagna pubblicitaria di Heineken.

Dopo la scimmietta Cool di H&M e il deodorante che ti sbianca della Dove, nella nostra rubrica Horror Ads, con l’ultima campagna pubblicitaria, è entrata a far parte del club anche Heineken. Ebbene si, il gioco di parole, legato alle sequenze del video promo, non è andato a genio a nessuno, tanto che il rapper statunitense Chance the Rapper è stato uno dei primi a lanciare l’allarme sul suo profilo Twitter.

Ma vediamo nel dettaglio il motivo che ha spinto Heineken a rimuovere la campagna.

Il caso Heineken: lo spot

Lo spot, della durata di 30 secondi, incentra la propria storia su un barista che nota una bella ragazza tra le persone presenti e quindi per farsi notare fa scorrere sul bancone del bar il nuovo prodotto della azienda olandese. Fin qui nulla di strano, è la classica storia per attaccare bottone da telefilm, se non fosse che nelle fasi di avvicinamento del prodotto del marchio olandese alla ragazza, questo passi davanti a delle persone di colore.

Ciò che ha scatenato l’indignazione sui social network, è stato il gioco di parole. Infatti, la parola light non sta a significare semplicemente leggero, ma anche “chiaro” ed è possibile notare come la ragazza all’interno dello spot sia di carnagione chiara e che la birra passi tra persone di colore. Quello che voleva cercare di fare Heineken era di sottolineare uno degli attributi che determinavano il valore aggiunto della birra ipocalorica, cioè il colore. Nel far ciò, i marketing manager non hanno considerato minimamente case history come quella di H&M e Dove nella realizzazione dello spot, minimizzando sull’impatto che potesse avere sulle persone.

Di fronte alle diverse proteste del pubblico, Heineken ha rimosso il video affermando di non aver raggiunto l’obiettivo.

Questo scivolone macchia sicuramente quanto di buono ha fatto vedere l’azienda olandese nella trattazione dei temi sociali. Infatti, possiamo ricordare il successo avuto un anno fa con il video Open your world, nel quale mostrava come persone diverse potevano costruire un dialogo costruttivo.

Dalle Horror Ads è tutto, passo e chiudo.

 

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