Gioco d’azzardo in Europa: le normative del mercato

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gioco di carte

Come far prosperare il mercato del gioco d’azzardo? Regolamentandolo in maniera coerente ed efficace. Questo semplice concetto sembra non essere sempre compreso da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il settore del gaming e del betting infatti, per molte nazioni rappresenta una possibilità di sviluppo, nonché un’occasione per creare posti di lavoro. Per quelle che invece non attuano una legislazione equa e rispettosa delle parti in gioco, spesso il gioco d’azzardo diventa solamente un modo per la criminalità di aumentare il suo giro di affari. In questo articolo vedremo quali sono i Paesi del vecchio continente che si sono posizionati nei due frangenti.

Germania: legislazione sul gioco d’azzardo

La Germania, Paese noto per la sua efficienza in molti ambiti, delude moltissimo in merito alla regolamentazione del gioco d’azzardo. Innanzitutto, l’aspetto più sconcertante riguarda il settore delle scommesse. Tecnicamente tale settore ad oggi è ancora illegale, ma nella pratica le scommesse sono fattibili. Siamo di fronte ad un vero e proprio paradosso che richiede un intervento anche piuttosto urgente da parte del Governo, perché una simile situazione ha consentito alla criminalità di infiltrarsi nella gestione delle sale, facendo loro conquistare circa il 40% del mercato.

Questo vuoto normativo tedesco porta a due conseguenze molto gravi. In prima battuta il consumatore finale, ovvero il carburante del mercato, non è tutelato perché esposto ai bookmaker illegali. In secondo luogo, così facendo lo Stato rinuncia ad un gettito erariale notevole. In pratica stiamo parlando di un vero e proprio autogol.

Il gioco d’azzardo in Spagna

Il gioco d’azzardo in Spagna sta attraversando un periodo di forte crescita. Per comprendere meglio la situazione, basti pensare che il solo comparto online rappresenta circa il 3% di tutto il commercio telematico, con un incremento su base annua del 30%. Il settore ad oggi impiega oltre 15.000 persone, suddivise in 2700 sale da gioco, distribuite fra 600 differenti compagnie. Tutto questo senza considerare l’indotto, che porta i posti di lavoro creati a più di 75.000 unità. Un’industria di queste dimensioni sicuramente è in grado di apportare un contributo positivo all’economia. Come ben sappiamo però, in assenza di una regolamentazione efficace, si corre il rischio di esporre il consumatore a situazioni di illegalità.

Proprio per questo motivo, pochi anni fa il Governo spagnolo ha emanato laLey 13/2011 de regulación del juego“, regolamento che norma il settore del gioco d’azzardo. Una particolare attenzione è stata data alla versione online di quest’ultimo, a causa della grande diffusione degli strumenti informatici a cui stiamo assistendo. La legislazione prevede che l’operatore che intende svolgere la sua attività, debba preventivamente richiedere la licenza allo Stato. L’organo che ha il compito di vigilare sul mercato è il “Consejo de Políticas del Juego”, e può essere paragonato al nostro AAMS dei Monopoli di Stato, che in Italia svolge un lavoro molto simile.

Italia, gioco d’azzardo e Decreto Dignità

Anche l’Italia ha provato a fare la sua parte nel cercare di regolamentare un settore così delicato come quello del gioco d’azzardo. In particolar modo, una gran parte del lavoro è avvenuto con il varo del Decreto Dignità nel 2018. Tale Decreto prevedeva una serie di misure generiche sul mondo del lavoro, ed altre specifiche proprio per il gaming e il betting. In prima battuta il Governo ha deciso di attribuire ad AAMS (Monopoli di Stato) il compito di vigilare sulle attività di gioco. L’organo certifica la legalità dei vari operatori, anche per il mondo online.

Il consumatore ad oggi, grazie ad un “semplice” logo posto sulle pagine dei siti, può riconoscere istantaneamente se il casinò prescelto è sicuro o meno, anche sfruttando i codici bonus offerti. In secondo luogo, l’intervento di AAMS si è tradotto anche in un innalzamento delle soglie di payout dei vari portali. In altre parole, oggi il giocatore ha più possibilità di conseguire una vincita di denaro reale. L’impegno che il nostro Governo sta mettendo nel regolamentare il settore del gioco d’azzardo è sotto gli occhi di tutti. Sicuramente c’è ancora molto da fare per oliare il meccanismo e mandarlo a regime, soprattutto in merito alle sponsorizzazioni che le società possono attuare. Ma siamo sicuri che la situazione potrà solamente migliorare.

 

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