Spesa, food delivery e chef a casa: come il lockdown ha fatto volare il mondo del food online

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la spesa si fa online

Il lockdown è stato un periodo molto particolare, quasi unico nel suo genere (si spera), che ha costretto gli italiani a rintanarsi a casa e a restarci per lunghe settimane.

È evidente che questa condizione ha spinto un numero sempre maggiore di utenti su Internet (con un aumento del traffico arrivato fino al +30%) dato che la rete è diventata per molto tempo l’unica “finestra” sul mondo. Ci sono stati dei settori che hanno beneficiato più di altri di questa situazione, come ad esempio il food & grocery: non potendo uscire di casa, molte persone hanno iniziato ad ordinare il cibo online e a farselo spedire a domicilio. Vediamo dunque quali sono i dati e come sono cambiate le nostre abitudini dopo il lockdown.

Il boom della spesa a casa

Ordinare il cibo su Internet? Oggi è una consuetudine, anche se per molte famiglie è diventata tale soltanto durante il lockdown. Da quando gli italiani hanno scoperto questo lato del web, ecco che il mercato dell’e-grocery ha iniziato una vera e propria scalata verso il successo. Stando alle ricerche di settore, infatti, si parla di un incremento delle vendite degli shop appositi alle volte fino al +1000%. È normale, considerando che attualmente ci sono molte piattaforme che permettono di fare la spesa alimentare online e che, come Easycoop ad esempio, offrono il servizio di consegna a domicilio. Comodissimo durante i mesi di quarantena, ormai gli italiani pare non sappiano più fare a meno di questo servizio, tanto che la crescita del settore continua ancora a distanza di mesi.

Il food delivery raggiunge un nuovo pubblico

Di solito il digitale è appannaggio dei giovani, soprattutto se si fa riferimento alle ordinazioni di cibo online con consegna a domicilio. Basti citare le tante app che permettono di farlo anche da smartphone, e i servizi di “riders” che corrono in giro per la città in bici per consegnare pizze, panini e quant’altro. Eppure qualcosa sta cambiando, visto che il food delivery inizia a piacere anche ad altre fasce di pubblico, come nel caso delle persone in terza età. Sono stati infatti tantissimi gli anziani che in questo periodo hanno cominciato a scoprire la comodità del cibo a domicilio, tanto che questo servizio ha visto un deciso aumento del suo pubblico anche grazie all’apporto di queste nuove fasce d’età.

Lo chef? Oggi lo si chiama a domicilio

Questo è in realtà un servizio che esiste da diversi anni, ma solo negli ultimi tempi ha avuto la vetrina che merita. Si tratta dello chef a domicilio, ingaggiato su Internet e chiamato ad una mission: recarsi a casa dei clienti per preparare in loco una cena speciale, elegante e gourmet. E agli italiani piace tantissimo questa idea, al punto che ultimamente gli chef a domicilio sono molto richiesti, e si rendono disponibili per qualsiasi budget.

Sale anche la competizione, con molti cuochi rimasti senza lavoro dopo la chiusura di alcuni ristoranti, e che stanno appunto cercando di crearsi un mercato alternativo, approfittando della moda dello “chef delivery”.

Il lockdown è riuscito a cambiare profondamente il settore food, che durante questo duro periodo ha cominciato a spostarsi sempre di più online.

I numeri raggiunti dal settore, non fanno che confermarlo.