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Fashion marketing: ne parliamo con Claudia Giordano

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Fashion marketing: i consigli di Claudia Giordano, qui su Pop Up

Bentrovati su Pop Up Magazine, il nostro magazine dedicato al mondo digitale, con tutte le ultime notizie sul mondo della comunicazione e del marketing digitale. Per l’appuntamento di oggi vogliamo parlarvi di fashion marketing, un argomento spesso non trattato a dovere, ma che si rivela importantissimo per tutti i brand che lavorano nel settore e che richiede competenze e qualità umane sopra la media. Ne parliamo con Claudia Giordano, fashion marketing consultant e blogger del sito Blondy Witch.

Benvenuti su Pop Up Mag!

  • Ciao Claudia raccontaci di te e presentati ai nostri lettori…

Ciao a tutti e grazie per questa intervista. Mi chiamo Claudia Giordano e sono una fashion marketing consultant e digital strategist. Lavoro nel campo della moda e del web marketing dal 2011 e, dal 2013, ho unito queste due grandi passioni facendone la mia professione. In questi anni ho avuto modo di crescere, lavorativamente parlando, grazie a importanti collaborazioni con designer, web agency e noti siti web, continuando a studiare nell’ambito marketing e comunicazione oltre che affinando le mie doti di copywriter. Nel tempo libero invece amo allenarmi in palestra, ascoltare musica rock e coccolare il mio coniglio nano di nome Mio. 

  • Di cosa tratta il tuo blog? Da quanto tempo è nato?

Blondywitch.com è nato ufficialmente nel 2013, ma negli anni si è evoluto molto: all’inizio era stato concepito come il classico blog di moda dove recensivo sfilate e collezioni; poi con il tempo ho sentito questa realtà sempre più stretta e ho iniziato ad ampliare il mio raggio d’azione nell’ambito dei designer emergenti.

Credo molto nel Made in Italy e mi è sempre piaciuto ascoltare le storie di chi ha saputo realizzare i propri sogni trasformandoli in lavoro. Per questo ho iniziato ad intervistare designer e stilisti innamorandomi sempre di più di questo mondo. Così è stato naturale, negli anni, specializzarmi sempre di più in questo settore, diventando, appunto, una fashion marketing consultant.

  • Fashion Marketing Consultant: di cosa si occupa questa figura professionale? Quali sono gli sbocchi professionali e che percorso formativo ci consigli?

Non si tratta altro che di una consulente di marketing che ha come focus principale proprio la moda.

Nel settore del web marketing ci sono tantissime figure chiave di riferimento, ma in quello del fashion sono poche in realtà. E sembra quasi un controsenso se si pensa che nel nostro Paese la moda è un settore trainante.

Dunque non ho fatto altro che scegliere in modo del tutto naturale la mia nicchia di mercato, visto che sono laureata proprio in Moda e Fashion Marketing.

Come Fashion Marketing Consultant mi occupo di gestire a livello strategico brand e aziende moda supportandoli in ogni attività: dall’ottimizzazione dei testi per siti web ed e-commerce alla gestione dei canali social, dalla creazione delle campagne di advertising alle digital pr, spesso anche con i clienti esteri.

In più sono di supporto a livello decisionale: chi si affida a me sa che può sempre chiedermi un consiglio su qualsiasi aspetto del proprio lavoro. Gli sbocchi professionali sono molteplici: nell’ambito fashion c’è davvero bisogno di figure di riferimento che aiutino aziende, brand e designer a muoversi in maniera concreta e professionale nell’ambito digitale, senza mai perdere di vista la propria unicità.

A livello di percorso di studi, posso dirti il mio: laurea magistrale in moda, due master in marketing, comunicazione e social media, un master in growth hacking, una serie di corsi come Facebook e Instagram specialist e, a breve, inizierò un master in e-commerce e new retail. In realtà in questo campo non puoi mai fermarti e devi essere costantemente aggiornato su tutto, quindi il percorso di studi va costruito anche in base ai propri obiettivi professionali.

  • Fashion blogging: cosa ci puoi dire a riguardo? Cosa possono insegnarci Chiara Ferragni, Chiara Biasi e Mariano Di Vaio su questo lavoro?

Potrei dirti niente e dirti tutto. In realtà si tratta ormai di influencer più che di fashion blogger. Quando superi quello step che ti porta ad influenzare davvero la capacità di acquisto dei tuoi follower e riesci, attraverso la tua immagine e la tua comunicazione, a direzionare i gusti di chi ti segue, allora si esula dal fashion blogging e si approda nel campo dell’influencer marketing, che è ben diverso. Personalmente posso dirti che sono una fan della Ferragni perché trovo il suo modello di business geniale, scalabile e vincente, tutti fattori che fanno di lei sicuramente un’icona impossibile da replicare. Gli altri due a dire il vero non li seguo.

  • E’ vero che i fashion blogger si stanno trasferendo pian piano sui social, abbandonando la loro attività di blogger? Come mai secondo te?

In questi anni molti hanno sostenuto che il blog, concepito come contenitore di contenuti, stesse morendo. In realtà non è affatto così: è vero che Facebook e Instagram ormai sono le piattaforme social dove si riversa la maggior parte dei giovani, soprattutto chi sta iniziando ora a lavorare nel mondo della comunicazione, ma è altresì vero che i social non sono sicuri al 100%. Immagina un professionista della comunicazione che basa tutta la sua attività su Facebook o Instagram, senza blog o sito di supporto alle spalle. Immagina che un giorno questi social chiudano o, per qualsiasi motivo, i suoi seguaci si spostino su un’altra piattaforma (tipo Tik Tok?). Cosa accadrebbe?

Perderebbe praticamente tutto. Con il blog invece – o un sito web – potrebbe mantenere comunque il legame con i suoi lettori attraverso comunicazione come newsletter ed email. Inoltre nel mondo del blogging è ormai riconosciuto che i contenuti pillar, quelli più lunghi ed utili, sono quelli che ricevono il maggior riscontro e hanno vita più lunga, oltre a posizionarsi meglio su Google. E come fai a scrivere un pillar su Facebook o nella caption di Instagram?

  • 3 qualità che una fashion blogger deve possedere per sfondare in un settore sempre più competitivo?

Ne basta una: l’unicità. Essere unici, riconoscibili. Sennò sei uno dei tanti (o delle tante).

  • Prossimi step professionali?

Sicuramente lavorare sempre di più al fianco dei brand di moda perché per me è bellissimo aiutarli a crescere e raccogliere insieme i frutti del lavoro svolto. E’ sempre una  grande soddisfazione quando le persone per cui lavori condividono con te la gioia dei risultati raggiunti. E poi ho in programma un libro sul fashion marketing e un’altra cosa che non posso svelare perché è ancora top secret, ma che rappresenta un grande traguardo per il mio lavoro. Quindi shhh e in bocca al lupo a me!

 

Ringraziamo Claudia Giordano per il suo tempo e per la bellissima intervista concessa in esclusiva per Pop Up Magazine. Alla prossima con il mondo della comunicazione digitale!

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