Celebrità congelano gli account Facebook e Instagram in segno di protesta

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kim kardashian

Celebrità congelano gli account Facebook e Instagram in segno di protesta contro la pubblicazione e la diffusione di messaggi di odio e propaganda politica

La notizia del giorno lato social media riguarda la decisione, da parte di alcune celebrities, di fermare le proprie attività social su Facebook e Instagram come forma di protesta nei confronti dell’azienda di Mark Zuckerberg. La motivazione di questa decisione sta nelle preoccupazioni legate alla pubblicazione e alla diffusione sempre più massiccia di contenuti inneggianti l’odio, la propaganda a fini politici e la disinformazione sotto-forma di fake news.

Come notato da Kim Kardashian, 188 milioni di follower su Instagram, e riportato dal sito Social Media Today:

“La disinformazione condivisa sui social media ha un grave impatto sulle nostre elezioni e mina la nostra democrazia”.

Secondo quanto riferito, l’azione di protesta della Kardashian è stata accolta anche dagli attori Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence e Sacha Baron Cohen, tra gli altri, che congeleranno i loro account Facebook e Instagram come un invito alla società a intraprendere un’azione concreta contro questa forma di manipolazione psicologica.

Infatti, come rivelano alcuni studi di psicologia, i social media hanno un profondo impatto sulle nostre vite, sia a livello conscio che inconscio, e tendono col tempo a modificare radicalmente il nostro modo di pensare e ragionare, impattando nel medio-lungo periodo sulle nostre vite e abitudini. E questo modo di manipolare gli utenti è da sempre un elemento che desta forte preoccupazione, soprattutto per l’uso politico che se ne fa dello strumento “social medium”.

L’impatto dei personaggi famosi sui social media

La capacità di interagire e tenersi aggiornati sulle ultime attività delle proprie star preferite, è uno degli elementi più interessanti per l’uso dei social da parte degli utenti.

Senza aggiornamenti da queste grandi star, ciò potrebbe effettivamente avere un impatto negativo sull’utilizzo generale di Facebook e Instagram, e tale impatto potrebbe essere enorme a seconda di quante celebrità parteciperanno alla protesta e per quanto tempo.

Come notato, a luglio, la campagna #StopHateforProfit ha invitato le aziende a sospendere la spesa pubblicitaria su Facebook in segno di protesta contro le politiche sui contenuti dell’azienda, e nata dopo il post Facebook pubblicato da Donald Trump, rimasto invariato sul social rispetto a Twitter, che invece inserì un’etichetta di avvertimento sul contenuto del messaggio. Quella forma di protesta ha comunque impattato negativamente sul fatturato dell’azienda americana, e questa nuova forma di protesta potrebbe dare un altro colpo a Zuckerberg, che dal canto suo da sempre si è detto contrario ad ogni forma di manipolazione politica a fini elettorali legata all’uso di Facebook e Instagram.

Staremo a vedere chi aderirà a questa nuova protesta e quali ripercussioni questo movimento avrà sull’azienda di Menlo Park. Alla prossima con le ultime news sui social media, sempre a cura di Pop Up Mag!

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