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Cambio hosting in WordPress senza perdere la SEO

cambio hosting in wordpress

L’articolo di oggi è dedicato a tutti coloro che abbiano un sito internet e pensato di effettuare un cambio hosting in WordPress, il CMS più utilizzato sul web. La migrazione di un sito Web non è mai un compito facile e richiede molta attenzione al fine di non compromettere tutto il lavoro svolto sino a quel momento. Seppur il cambio hosting in WordPress possa apparire come un compito arduo, quando organizzato e svolto nel modo opportuno, potrà cambiare la vita del vostro sito. Ovviamente in meglio. Se questo argomento vi interessa, nelle prossime righe vi spiegheremo quali sono i passaggi fondamentali da eseguire per migrare il proprio sito WordPress senza perdere la SEO.

Passaggi fondamentali per il cambio hosting in WordPress

Come prima cosa è molto importante capire se è davvero necessario cambiare hosting e quali siano le ragioni di tale scelta. Poiché questa operazione potrebbe rivelarsi complicata per i non addetti ai lavori si consiglia sempre di avere bene chiaro le motivazioni a favore del cambio hosting in WordPress. Tra le principali si è soliti considerare:

  • rebranding;
  • problemi vecchio hosting in termini di prestazioni ed affidabilità;
  • cambiamento su https;
  • altro;

Il secondo passo è quello di individuare una piattaforma più performante al fine di migliorare le prestazioni del proprio sito web. A tal proposito, si consiglia sempre di valutare i seguenti fattori:

  • La larghezza di banda del server;
  • Prestazioni in termini di tempo;
  • Buon supporto tecnico e documentazione;
  • Basso downtime;

A livello SEO ha molta importanza considerare la location dei nuovi server presso cui sposterete il vostro sito web. Questo è sicuramente uno dei tanti fattori utilizzati da Google per delineare il suo algoritmo di ricerca. Per esempio se il vostro primo servizio hosting era basato in Italia, cercate per quello nuovo qualcosa di simile in termini di location. Per tal ragione sconsigliamo vivamente l’utilizzo di un nuovo server basato in Russia.

Fondamentale, sia in termini di cambio hosting WordPress che per la salute del vostro sito, creare un backup prima di qualsiasi operazione importante: potrebbe salvarvi la vita. Potrete utilizzare un plugin gratuito come: BackWPup o salvare il sito direttamente da FTP. Ricordatevi anche il database, mi raccomando.

Fatto ciò, potrete effettivamente procedere al cambio hosting in WordPress. Se non siete esperti del settore vi consigliamo di consultare uno specialista. Qualora invece vogliate tentare in maniera autonoma, di seguito troverete un’ottima guida. Ultima soluzione è quella di passare ad un servizio hosting di qualità che curi questi passaggi per voi, senza il minimo problema.

Ecco qua le vostre opzioni:

Infine le ultime due operazioni per completare il processo di migrazione in modo corretto.

Prima di tutto ricordatevi che il Record DNS TTL deve essere aggiornato. Infatti quando si modifica l’host web, l’indirizzo IP del server cambia. Per rendere attivo il nuovo IP del server è necessario aggiornare il DNS in modo che reindirizzi al nuovo ID server. Poiché questo processo può richiedere fino a 24 ore, per divenire effettivo vi consigliamo di velocizzare il tutto, attraverso la soluzione TTL (Time-To-Live).

Il metodo TTL consente di accelerare il processo modificando il valore TTL da 24 ore (86400 secondi) a soli 5 minuti (300 secondi). Per fare ciò è necessario attivare il servizio un giorno prima della migrazione a patto che il nuovo servizio supporti questa funzionalità.

Fatto ciò, modificate i DNS ed il gioco è fatto.

Cambio Hosting in WordPress

Conclusioni

Se questo articolo dedicato al cambio hosting in WordPress è piaciuto, vi invitiamo ad inviarci i vostri commenti e considerazioni. Inoltre non esitate a condividere il tutto attraverso i vostri canali social. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità tecnologiche, non esitate a navigare all’interno della sezione tecnologia del nostro magazine. Con questo è tutto, alla prossima!

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