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Brand sportivi: l’Atlético Madrid e la sua ascesa tra i marchi famosi

Brand sportivi: dal modello di business studiato ad Harvard alla fuoriuscita dall’ombra dei grandi marchi famosi nel calcio

Per il nostro consueto appuntamento con i brand sportivi e soprattutto con i marchi famosi nel calcio, oggi vi parliamo dell’altra squadra di Madrid: l’Atlético! L’argentino Diego Simeone, nonchè ex centrocampista di Atlético Madrid, Inter e Lazio, siede sulla panchina dell’Atlético Madrid dal 2011, diventando, ad oggi, uno degli allenatori migliori, capace di spingere la sua squadra oltre i propri limiti e conquistare un campionato, una Europa League, oltre ad altri trofei nazionali ed internazionali. Il carismatico tecnico del miracolo Atlético Madrid e dei Colchoneros, così sono soprannominati i giocatori dell’Atlético (che vuol dire materassai), sono diventati anche materia di studio alla prestigiosa Harvard University, come esempio per le piccole imprese che puntano al successo in un mercato dominato dalle grandi aziende. Insomma Simeone è l’uomo immagine di un brand calcistico che riesce a far paura ai grandi dal fatturato stratosferico e portare la sua squadra oltre al rettangolo di gioco.

Mi piace vincere trofei ma ogni trofeo vinto è già alle spalle. Il calcio è domani.

Diego Simeone

Marchi famosi: analizziamo quello madrileno

Il calcio è un business dinamico e innovativo. Quindi non ci si può fermare a contemplare le coppe di ieri, ma andare avanti per rafforzare questo successo, come giustamente afferma il tecnico dei Colchoneros. Il club bianco-rosso-blu madrileno ha conquistato tutti con uno stile manageriale improntato su risultati a breve termine come se fosse una risorsa per competere ad armi pari con i grandi brand calcistici, orientati invece verso il lungo termine. Gestione del risparmio a breve termine, costanza nel rinnovare e sviluppare il talento e flessibilità di fronte alle situazioni che cambiano sono alcune delle strategie che hanno riconfermato l’Atlético come 13esimo club piú ricco secondo la Football Money League Deloitte 2018, con un fatturato  di 272,5 milioni di Euro, giusto per rendere l’idea di grandezza di questo brand.

Dunque i trionfi sportivi di Simeone, dalla conquista della Liga nel 2013/2014, alle due finali di Champions League raggiunte nel 2014 e nel 2016, hanno innescato un circolo virtuoso che ha incrementato il fatturato di oltre il 60%, dai 108 milioni di Euro nella stagione 2011/2012 ai 272,5 milioni di Euro nella stagione 2016/2017. Questa crescita economica non è avvenuta in singole aree di business ma bensì orizzontalmente nelle principali voci del conto economico del club madrileno: broadcasting, ricavi commerciali e matchday. Il brand bianco-rosso-blu non solo punta a delle ottime prestazioni sul campo, ma a 347 milioni di Euro di revenues, secondo i criteri del Financial Fair Play e di conseguenza all’internazionalizzazione del marchio Colchoneros su scala mondiale.

L’accordo tra l’Atletico Madrid e Plus500: dalla schiena al petto

Il retro sponsor è un’ulteriore opportunità per potenziare il valore economico globale della jersey e la casacca bianco-rosso-blu, con l’effigie di un orso nero appoggiato all’albero madroño (entrambi simboli di Madrid), vale attualmente, secondo gli attuali termini di sponsorship con Plus500 , ben 11 milioni di Euro a stagione per due anni. In realtà l’azienda israeliana di trading online con sede a Londra, non è una novità sulla maglia dei Colchoneros, che era presente sul retro sotto il numero dei giocatori. Si trattava di un accordo di sponsorizzazione minore siglato nel gennaio 2015 e rivisto, dopo che la sponsorship molto discussa con l’ente nazionale del turismo azero non è stata rinnovata.

L’Atlético Madrid, con i suoi 111 anni di storia, rappresenta un partner ideale per Plus500, che consente ai propri clienti di negoziare su scala internazionale CFD in oltre 50 paesi con una tecnologia utilizzabile in 31 lingue diverse. Questo nuovo capitolo di sponsorizzazione aiuta all’espansione internazionale del club madrileno, visto che la piattaforma israeliana è riuscita a posizionarsi negli anni con una strategia di marketing online ben strutturata sul mercato globale. Nonostante diversi guai giudiziari di Plus500, con un valore stimato di 1,2 miliardi di Euro, la collaborazione con il colosso degli strumenti finanziari internazionali gode di una serie di diritti di branding allo stadio, nonché di una serie di iniziative per i fan, che ben si materializzano nello spot in cui i giocatori e il mister si dilettano con il trading online.

Stadio Atlético Madrid: naming rights da 10 milioni di Euro all’anno con la società cinese Wanda Group

Abituati alla stragrande maggioranza degli stadi italiani dedicati a personaggi o campioni del passato, nei campionati di calcio piu importanti e renumerativi in Europa, sponsorizzare lo stadio rappresenta una fonte di guadagno importante, sia per i club che per i partner commerciali. Acquisire i naming rights di un impianto sportivo è una delle più rilevanti brand exposure, ossia visibilità del marchio per 365 giorni l’anno che uno sponsor possa avere. Insomma negli ultimi anni questi accordi sono proliferati e quando si parla di Wanda Group, il primo pensiero va all’Atletico Madrid, società della quale il gruppo cinese deteneva il 20%, acquistato nel 2015 per 45 milioni di Euro, però la valanga di debiti da rimborsare a breve (secondo le stime dell’agenzia Bloomberg) hanno costretto Wanda a vendere la partecipazione del 17%. A rilevare la quota è stato il miliardario israeliano Idan Ofer, attivo nel settore dello shipping, per un valore che però non è stato reso pubblico, ma a quanto riportato dal sito spagnolo della testata El Confidencial, il 15% è stato comprato per 50 milioni di Euro. Nonostante questo, l’Atletico ha precisato che Wanda rimane in ogni caso sponsor della squadra e continuerà a collaborare ad iniziative per aumentare la visibilità del brand del club in Cina, grazie alla holding di Wang Jianlin, il terzo uomo più ricco della Cina.  La sua è la più grande società di real estate cinese ed è anche il primo gruppo mondiale nella distribuzione cinematografica e paga, secondo gli accordi, 10 milioni di Euro a stagione per il diritto di poter apporre il proprio nome sulla nuova casa dei Colchoneros. A questo accordo decennale si aggiungono bonus se il brand madrileno dovesse vincere trofei durante l’era Wanda. Insomma a conti fatti parliamo di  100 milioni di Euro più eventuali premi.

Dalla stagione 2017-2018 il fantastico impianto sportivo, per cui la società madrilena ha pagato 170 dei 310 milioni di Euro totali e che ha sostituito il vittorioso Calderon, prende il nome dal conglomerato cinese di Wanda e dallo stadio dove i Colchoneros giocarono dal 1923 al 1966: Wanda Metropolitano. A molti tifosi però non è piaciuta l’idea del nome Wanda, che ricorda l’esilarante commedia angloamericana del 1988 di Charles Crichton. Tuttavia il nuovo stadio si presenta dopo sei anni di lavori con 68 mila posti a sedere ed è stato costruito sulla base di un piccolo stadio costruito nel 1994 in cui l’Atletico ha disputato alcune partite.

L’attaccante francese Antoine Griezmann dei Colchoneros  si porterà sempre con sé, anche nel club blaugrana che è pronto a spendere 100 milioni di Euro per averlo, l’onore di aver segnato il primo gol nella storia del Wanda Metropolitano durante a partita inaugurlale contro il Malaga, vinta ovviamente dall’Atlético. Un primo record di questo stadio lo segnano 48.500 tifosi che hanno giá riservato il proprio abbonamento per la prossima stagione, secondo quanto riportato dal sito ufficiale dell’Atletico. Inoltre il Wanda è stato scelto per ospitare la finalissima di Champions League 2019.

Innovazione, comfort e sicurezza contraddistinguono questo gioiello, che assomiglia parecchio ad un’arena romana, in cui la maggiore visibilità del campo di gioco la fa da padrona. Il tetto, una struttura leggera, utilizza un’illuminazione dinamica che visualizza 16 milioni di colori. Inoltre il Wanda è il primo stadio al mondo ad essere al 100% LED, grazie all’accordo del club con Philips Lighting e ha una copertura internet eccellente sia con il 4G che con il Wi-Fi. All’interno ritroviamo un grande ristorante di circa 700 mq, sei zone di ristoro che offrono diverse varietá di cucina per soddisfare un pubblico sempre più internazionale, fast food e nell’area adiacente allo stadio i food trucks. Il Wanda è facilmente raggiungibile con la efficientissima metropolitana madrilena, visto che a pochi metri dai cancelli del Wanda vi è la fermata Estadio Metropolitano. Questo contribuisce al decongestionamento del traffico pre e post match.

Dell’appeal di questa arena high-tech se n’è accorto anche il jersey sponsor dei Colchoneros, che prontamente ha voluto siglare un accordo per estendere la sponsorizzazione al Wanda Metropolitano.

Il logo Nike impreziosirà l’interno dell’impianto innovativo fino al 2026 per un importo, che passerà da una base di 96 milioni ad un totale di 110 milioni di Euro complessivi. Dunque l’Atlético con questo accordo, rinnovato ed esteso appunto nel 2016, vestirà Nike per un totale di 25 anni, visto che la partnership è iniziata nel 2001. Un bel colpo per Nike, che continua la sua scalata con un altro top team della Liga e un bel colpo per Atlético che prosegue la sua scalata come global brand sportivi. Insomma la continuità di questo accordo è fondamentale per le ambizioni di entrambi.

Dunque i Colchoneros sono alla conquista del mondo, fra presente e futuro, spingendosi in aree commercialmente strategiche per l’espansione globale del brand. Cina, Stati Uniti, India, Messico e Turchia sono infatti i mercati ai quali il brand madrileno ambisce per attività extra sportive e aumentare così la propria fan base, visto che la presenza sul web è oggi un potente strumento commerciale e di marketing, specie se tradotto in diverse lingue.

I Colchoneros esporteranno di sicuro un modello gestionale all’avanguardia, perché il Cholismo è molto di più di tattiche o schemi ben eseguiti: è uno stile di vita, che è riuscito ad appianare con grinta la differenza con i top club europei, non solo in campo.

Insomma l’Atlético esprime emozione, passione e  forza di volontà ed è già volato sul tetto d’Europa.

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