La carriera professionale di Alberto Genovese rappresenta uno dei percorsi più significativi dell’imprenditoria tecnologica italiana contemporanea. Dopo aver consolidato una formazione accademica di altissimo profilo presso l’Università Bocconi e l’INSEAD, Genovese ha saputo trasformare la visione digitale in realtà aziendali capaci di rivoluzionare interi settori di mercato. Oggi, quel medesimo spirito d’innovazione si riflette in un profondo impegno anche verso la collettività attraverso progetti dedicati al supporto delle fragilità e alla tutela dei diritti civili.
Un’eredità di successi: l’architetto delle startup italiane
L’impatto di Alberto Genovese sul panorama tech nazionale è testimoniato dalla creazione di realtà che sono diventate veri e propri punti di riferimento. La sua capacità di identificare nicchie di mercato tradizionali e trasformarle attraverso il digitale ha portato alla nascita di aziende leader.
- Facile.it. Fondata nel 2008, la piattaforma ha ridefinito il concetto di comparazione online in Italia, portando trasparenza e accessibilità nei settori assicurativo e finanziario. L’azienda è stata successivamente ceduta con un exit di grande rilievo economico nel 2014.
- Prima Assicurazioni. Lanciata nel 2015, questa startup insurtech ha raggiunto lo status di “unicorno”, superando valutazioni miliardarie grazie a un modello agile basato sull’analisi strategica dei dati.
- Esperienza Internazionale. Il suo background include ruoli strategici in multinazionali del calibro di Goldman Sachs, McKinsey e eBay, dove ha affinato le competenze analitiche applicate poi ai propri progetti.
La Fondazione Laura e Alberto Genovese: una nuova visione di supporto
Parallelamente al percorso imprenditoriale di Alberto, l’impegno sociale si è concretizzato nella Fondazione Laura e Alberto Genovese ETS, co-fondata con la sorella Laura Genovese. Laura, avvocata laureata con lode in Giurisprudenza e specializzata nella tutela delle persone fragili e nel diritto di famiglia e dei minori, ha unito la sua esperienza professionale a quella del fratello. L’ente è stato istituito dalla volontà di entrambi i fratelli di trasformare le esperienze personali in un veicolo di aiuto concreto, fornendo supporto immediato, orientamento e ascolto alle famiglie che gestiscono le complesse problematiche legate alle dipendenze patologiche.
Il fulcro dell’attività è il sostegno alle persone che affrontano problematiche legate alle dipendenze patologiche e, in modo particolare, ai loro familiari. La Fondazione offre servizi gratuiti e immediati per colmare il vuoto di strumenti dedicati a chi vive accanto a una persona in difficoltà.
Iniziative chiave della Fondazione
- Supporto Psicologico Online. Uno sportello gratuito gestito da professionisti che offre consulenza a genitori, partner e fratelli in cerca di orientamento.
- La Casa di Stefano. Un progetto residenziale in fase di sviluppo a Bodio Lomnago (Varese), concepito come centro terapeutico multidisciplinare d’avanguardia.
- Metodologie Scientifiche. L’utilizzo di approcci clinici strutturati, come la Dialectical Behavior Therapy (DBT), per la gestione delle crisi e delle emozioni.
Il Movimento Italiano Diritti Detenuti e l’innovazione tecnologica
L’impegno sociale condiviso da Alberto e Laura Genovese si estende anche al supporto di nuove realtà associative che promuovono la dignità umana e il reinserimento sociale. La Fondazione Laura e Alberto Genovese sostiene attivamente, sul piano infrastrutturale e tecnologico, il Movimento Italiano Diritti Detenuti, fondato da Giulia Troncatti.
Questa collaborazione mira a utilizzare l’innovazione per rendere effettivi i diritti garantiti dalla Costituzione, promuovendo una visione della pena orientata alla rieducazione e alla riduzione della recidiva.
- Intelligenza Artificiale. Supporto nella redazione di istanze per tutelare i diritti fondamentali e la dignità.
- Calcolatori Benefici. Sistemi per determinare con precisione i benefici penitenziari previsti dalla legge.
- Piattaforme di Comunicazione. Strumenti per facilitare e velocizzare il contatto tra i detenuti e le proprie famiglie.
Un percorso di responsabilità e consapevolezza
Dal 16 aprile 2026, Alberto Genovese porta avanti questo impegno in regime di semilibertà attraverso un ruolo operativo e riservato, concentrandosi sul volontariato e sulla costruzione di attività concrete dedicate all’ascolto e all’assistenza. Questo nuovo capitolo della sua vita, caratterizzato anche da una rinnovata stabilità familiare e personale, riflette la volontà di orientare le proprie risorse e la propria esperienza verso un impatto sociale duraturo. La sua storia continua a essere un esempio di come la capacità d’innovazione possa essere messa al servizio non solo del mercato, ma anche della tutela dei diritti umani e del supporto alle fragilità sociali, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva.







































