Twitter, limite di utilizzo per combattere il data scraping

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Twitter, limite di utilizzo per combattere il data scraping, nel post a cura di Pop Up

Twitter ed Elon Musk continuano a far discutere. Notizia del giorno è la decisione da parte del numero uno della piattaforma di limitare la visualizzazione dei tweet da parte degli utenti, nel tentativo di affrontare e risolvere ciò che Musk definisce come “livelli estremi di data scraping”.

Questa affermazione fatta attraverso un tweet dello stesso Musk, porta con sé anche delle soglie, legate al tipo di account:

– Gli account verificati sono limitati alla lettura di 6000 post/giorno;

– Account non verificati fino a 600 post/giorno;

– Nuovi account non verificati a 300 al giorno;

Come si apprende da Social Media Today, al superamento della soglia limite dei messaggi, si leggerà quanto segue:

Rate Limit Exceeded

Come si nota, per affrontare il problema dello scraping dei dati, Twitter ne ha limitato l’utilizzo in base al tipo di account, a soglie diverse.

Dal messaggio precedente di Musk, Twitter ha aumentato queste soglie a:

  • Account verificati: 10.000 post;
  • Account non verificati: 1.000 post;
  • Nuovi account non verificati: 500 post;

In realtà, Twitter ha aumentato questi limiti già due volte entro le cinque ore dal tweet iniziale di Elon, il che suggerisce che questo potrebbe ancora subire delle modifiche o cambiamenti nei prossimi giorni. Tuttavia, è una misura estrema per combattere l’uso improprio e potrebbe anche non esserci un modo definitivo per eliminare completamente lo scraping dei tweet.

L’azione di Twitter contro i data scraper è iniziata due giorni fa, quando Twitter ha iniziato a limitare la visualizzazione dei tweet agli utenti non registrati. Il che, di per sé, è una mossa significativa, perché circa il 40% degli spettatori dei tweet lo fa effettivamente senza effettuare l’accesso, il che significa che le entrate pubblicitarie di Twitter potrebbero subire un calo perchè la piattaforma non può mostrare agli utenti degli annunci più mirati.

Il CTO di Twitter Elon Musk ha successivamente spiegato che si trattava di una misura temporanea per affrontare questo abuso:

Una preoccupazione fondamentale qui è che molte organizzazioni stanno ora cercando di entrare nel business dell’IA generativa e, per farlo, hanno bisogno di dati conversazionali e Twitter si presta perfettamente allo scopo.

Altre piattaforme hanno già adottato misure per affrontare questo problema molto tempo fa. Facebook, ad esempio, limita la quantità di informazioni a cui i non utenti possono accedere, così come Instagram e LinkedIn. Queste organizzazioni hanno riconosciuto il valore dei loro dati proprietari ma l’approccio di Twitter è sempre stato quello di ospitare discussioni globali più ampie, motivo per cui i tweet sono rimasti accessibili al pubblico in larga misura.

Quindi una mossa quanto mai auspicabile da parte di Twitter e di Musk per arginare il problema dello scraping. Staremo a vedere come si evolverà questa vicenda.