Situazione legale del CBD in Italia e in Europa

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foto cbd

Con l’acronimo CBD si intende una principio attivo derivato dalle infiorescenze dalla Cannabis, il cannabidiolo.
Sempre di più sono le persone che ne fanno uso, portando questa sostanza, dallo scorso 2020, ad avere un valore di mercato di quasi 3 miliardi di dollari.

Il motivo della sua fama è presto detto: a differenza di altri composti della Cannabis, non possiede proprietà psicoattive e non crea assuefazione, ma allo stesso tempo possiede moltissimi effetti benefici per l’organismo umano, in una svariata pluralità di ambiti e situazioni. Per avere maggiori informazioni circa gli effetti positivi sulla salute del CBD, clicca qui.

Una domanda però molto in voga soprattutto tra chi vorrebbe iniziare a farne uso, è se il CBD sia legale o meno. Vediamo dunque l’argomento nel dettaglio.

Situazione legale del CBD in Italia

L’utilizzo della Cannabis, e di conseguenza del CBD, è sempre stato un argomento molto discusso nel nostro paese.

Se in passato la cannabis era ritenuta a tutti gli effetti una sostanza stupefacente e pertanto considerata illegale, con la legge numero 242 del 2016 sono cambiate alcune cose.
Essa prevede infatti la possibilità di coltivare una varietà di Cannabis definita “legale” o più comunemente “light”, ovvero la Cannabis sativa, la quale, presentando un contenuto di THC (il principale principio attivo della Cannabis con proprietà psicoattive) non superiore alla soglia limite dello 0,2%, non esercita alcun effetto psicotropo nei soggetti che ne fanno uso.

Successivamente, nel 2020, il CBD è stato inserito dal Ministero della Salute nell’elenco di farmaci in grado di provocare nei consumatori dipendenza, affermazione poi smentita in seguito ai dati presentati dall’OMS, che hanno evidenziato la sicurezza per l’organismo dell’utilizzo del cannabidiolo.

Ad oggi, dunque, il CBD è legale nel nostro paese, e può essere acquistato senza necessità di ricetta medica. 

Il CBD può essere assunto come alimento?

Un vuoto inerente alla legislazione del CBD nel nostro paese è quello che riguarda la possibilità di assumerlo in qualità di alimento

Pur esistendo in commercio numerosi prodotti a base di cannabidiolo, da capsule in gel ad olio che può essere ingerito in quanto tale, non esiste infatti al momento una legge italiana che consenta – o vieti – espressamente il suo consumo. 

La Corte Europea, nel 2020, ha tuttavia emanato in questo senso una delibera in cui si affermava come nessun paese dell’UE potesse vietare per motivi non validi non solo la produzione e la vendita, ma anche l’assunzione del CBD, con l’unica clausola che però fosse estratto direttamente dalla pianta intera di cannabis light e fosse prodotto all’interno di uno degli stati membri dell’Unione

La normativa prevede però che ogni Nazione possa scegliere liberamente le leggi interne da applicare in materia di estrazione, acquisto e consumo di CBD, motivando tuttavia, in caso di proibizioni e divieti, le proprie scelte.

Situazione legale del CBD in Europa

Rispetto all’Italia, in molti Stati europei vigono alcune variazioni di forma riguardo alla legalità del commercio e del consumo di CBD. 

Francia

La Francia consente l’acquisto di prodotti al CBD contenenti THC, purché quest’ultimo sia presente in una concentrazione non superiore allo 0,3% (un punto percentuale in più rispetto a quanto stabilito dall’Unione Europea).

Spagna

Anche in questo Stato il CBD è considerato legale purché non superi il quantitativo di THC di 0,2%. Tuttavia è vietato il commercio di prodotti infusi di CBD: possono dunque essere venduti soltanto dei cosmetici contenenti cannabidiolo, a patto che riportino l’apposita etichetta con su scritto “prodotto tecnico” o in cui si specifichi che il prodotto è adatto soltanto per uso esterno.

Germania

Il CBD in Germania è legale se non contiene più dello 0,2% di THC ma, come per la Spagna, non può essere assunto in qualità di alimento.

Danimarca

In Danimarca il CBD può essere consumato, ma, come ogni altro derivato della cannabis, solo e soltanto in seguito ad una prescrizione medica in cui si evidenzino i motivi che ne richiedono l’assunzione.

Austria e Croazia

Questi Stati prevedono che gli estratti della cannabis siano legali, ma soltanto entro un quantitativo limite di THC non superiore allo 0,3%, per l’Austria, e al classico 0,2% per la Croazia.

Dove acquistare prodotti a base di CBD?

Puoi trovare prodotti contenenti il CBD in negozi fisici specializzati in materia, oppure acquistarli negli store online come ad esempio JUSTBOB, uno dei più famosi e sicuri rivenditori di CBD e di cannabis legale attualmente presenti sul mercato.