Nuovo smartphone e cura per l’ambiente? Si può: scegli un ricondizionato!

0
239
foto tecnologia

In un’ottica di pensiero green, si fa sempre più strada il concetto di economia circolare. Parliamo di un tema davvero molto ampio, e che meriterebbe accurati approfondimenti. Volendolo riassumere però, potremmo dire che l’economia circolare consiste nel donare una nuova vita ad oggetti e materiali che fino a non molti anni fa sarebbero finiti in una comune discarica. In questo frangente si inseriscono anche gli smartphone ricondizionati, con un mercato che negli ultimi cinque anni ha più che raddoppiato il suo valore.

Dispositivi tecnologici ricondizionati: cosa sono

Vengono definiti ricondizionati, rigenerati o refurbished. Parliamo di prodotti hi-tech, tra cui smartphone, tablet o computer, che dopo attente ispezioni e riparazioni vengono commercializzati ricommercializzati. Questo meccanismo si inserisce nel concetto di economia circolare, dove oggetti e materiali vengono riutilizzati più volte, donando loro nuove vite.

Tale concetto è in antitesi perfetta con quello di economia lineare, molto diffuso negli anni ’80 in seguito al boom economico dei ’70. In quel periodo infatti, da parte delle persone non c’era molta sensibilità verso l’ambiente, e qualsiasi oggetto, terminata la sua vita utile, finiva semplicemente in discarica. Fortunatamente la mentalità sta cambiando, seppur molto a rilento, quindi si ricercano costantemente nuovi modi per far rientrare tali prodotti nel mercato attraverso canali differenti.

Smartphone ricondizionati: un boom di mercato

Il boom di mercato degli smartphone ricondizionati testimonia ancora una volta come la filosofia green rappresenti un vero e proprio business, seppur decisamente più etico e sostenibile di altri. In realtà, come riportato anche da Il sole 24 ore, a fronte di un calo generale delle vendite degli smartphone nel mondo, quella dei refurbished è l’unica fetta di mercato che mostra segnali positivi, in crescita costante di anno in anno.

In questo scenario, la grande distribuzione organizzata e le catene specializzate nell’hi-tech, ovviamente non potevano di certo stare a guardare. A testimoniare questa affermazione, troviamo il prossimo volantino Mediaworld, ma anche numerose offerte presso Euronics, Unieuro e molti altri, che ci offrono un’interessante panoramica sui prodotti ricondizionati, acquistabili a prezzi decisamente competitivi. Quello del minor costo di acquisto infatti, è la seconda chiave del successo del settore.

Volendo analizzare la situazione a più ampio spettro, potremmo anche dire che questa rappresenta non solamente una scelta per le persone, ma una direzione obbligata che il mercato deve necessariamente intraprendere. A sottolinearlo è l’ONU stessa, che in più comunicati negli ultimi anni ha dichiarato come il mondo stia per venire letteralmente travolto da uno “tsunami” di rifiuti elettronici.

In questi allarmi ripetuti, l’ONU ha evidenziato come solamente il 20% dei rifiuti elettronici ed elettrici venga smaltito attraverso i canali ufficiali di riciclaggio, nonostante si parli di un valore stimato di circa 55 miliardi di euro. Proprio per questo motivo, l’Organizzazione delle Nazioni Unite spinge da anni sui rappresentanti dei Governi, affinché trovino al più presto una soluzione per promuovere nuove infrastrutture per la gestione di questi rifiuti speciali.

Device ricondizionati: un valido contributo alla salvaguardia del pianeta

Ci sono situazioni in cui il comune cittadino non ha molta voce in capitolo, ad esempio sulla citata questione tra ONU e i rappresentanti dei governi. In molte altre però, il contributo che ognuno di noi può dare alla salvaguardia del pianeta è immenso. Acquistare un smartphone ricondizionato non comporta alcuna rinuncia sotto l’aspetto qualitativo del prodotto.

Come abbiamo detto infatti, prima di essere commercializzati una seconda volta, questi device vengono analizzati e riparati dai centri assistenza ufficiali delle varie aziende produttrici. Tra le mani dunque, si stringerà uno telefono, un tablet o un computer, che nulla avranno da invidiare alla loro controparte nuova. A beneficiarne sarà innanzitutto il portafoglio, perché in alcune situazioni il taglio di prezzo è notevole.

In secondo luogo, si darà una mano concreta per ridurre quella che è la produzione di rifiuti tecnologici, che ribadiamo ancora una volta, potrebbe diventare una vera e propria emergenza nei prossimi anni.

In conclusione

Non è sempre necessario dover spendere molti soldi e aggiungere nuovo inquinamento al nostro pianeta già ampiamente provato. Scegliere un prodotto ricondizionato non è solo intelligente per il portafogli, ma soprattutto per l’intera comunità.

Ormai qualsiasi rivenditore è dotato di prodotti di questo tipo ed è ben noto che non ci sia differenza tra un prodotto nuovo e uno ricondizionato, soprattutto in termini di prestazioni generali dell’apparecchio. E allora non ci resta che dare una risposta al nostro quesito iniziale: è possibile coniugare ambiente e un nuovo smarphone? Assolitamente sì!