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News startup italiane: Vegea e la sua capacità di produrre tessuti dall’uva

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News startup italiane: Vegea e la sua capacità di produrre tessuti dall’uva

In Italia si fa un gran parlare di startup innovative. Sono anni infatti che il concetto di startup sta cominciando a prendere piede anche qui da noi e sono sempre più imprenditori che ricercano soluzioni originali e tecnologicamente avanzate per risolvere un problema oppure migliorare la qualità della nostra vita.

In questo post a cura di Pop Up Magazine, parleremo di una startup davvero interessante, Vegea, la quale produce tessuti eco-compatibili dagli scarti dell’uva.

Vegea: la startup italiana che produce tessuti a partire dagli scarti dell’uva

Come si apprende dal magazine online Wired, la startup italiana Vegea ha brevettato un processo innovativo e sostenibile, in grado di trasformare la cosiddetta vinaccia, ossia la buccia dell’uva una volta eliminata la polpa, in un tessuto vegetale, a basso impatto ambientale e resistente. Questo può essere utilizzato per capi fashion oppure nel settore dell’arredamento o automotive, sfruttando scarti della produzione del vino che altrimenti verrebbero gettati via (l’Italia è il primo produttore di vino nel mondo con 55,8 milioni di ettolitri all’anno).

Con questa idea la startup italiana ha deciso di partecipare al contest Chivas venture, che mette in palio un milione di dollari per idee innovative come questa della quale vi abbiamo appena parlato.

Vegea è stata selezionata per rappresentare l’Italia nella finale di Amsterdam del prossimo maggio, durante il summit The next web conference.

La startup italiana sfiderà altre 19 imprese innovative provenienti da tutto il mondo. Ma prima, in quanto vincitrice italiana, trascorrerà un periodo a Londra per prendere parte a un percorso di coaching e mentoring personalizzati per potenziare il proprio business.

Come ha spiegato Marco Bernardi, responsabile di Ricerca e Sviluppo Vegea:

Quest’anno inizieremo con la commercializzazione del materiale. Stiamo lavorando per diventare più competitivi rispetto alla pelle animale, che ha già un prezzo più elevato. E, in funzione dei volumi di produzione, anche con quella sintetica. Siamo pronti a espandere le collaborazioni con la rete vitivinicola a livello europeo, portare avanti ricerca e sviluppo e ampliare la rete commerciale”.

Contest Chivas: i premi a disposizione

Il contest Chivas prevede una fase di accelerazione a Londra alla quale partecipano i finalisti del concorso, durante la quale vengono distribuiti i primi 100mila dollari. Successivamente nella finale ad Amsterdam ne verranno distribuiti altri 750mila dollari tra i primi cinque vincitori, 100mila alle migliori idee dal sesto al decimo e infine 50mila dall’undicesimo a ventesimo posto, ovvero 5mila dollari a testa.

Curiosità: Vegea durante la finale tenutasi in Italia ha sfidato altre tre startup italiane che si sono distinte nel panorama nazionale per l’attenzione alla sostenibilità: 3Bee, BionIt labs, MyFoody.it.

Facciamo un grosso in bocca al lupo a Vegea e alla sua fantastica idea di business, sostenibile e amica dell’ambiente. Alla prossima con le startup di Pop Up!

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