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Il ristorante Barilla apre a New York: è il primo con vetrina interattiva

Cucina e tecnologia, il binomio è possibile

Apre il primo ristorante Barilla a New York

Se qualche anno fa qualcuno ci avrebbe detto che Barilla e Microsoft avrebbero presto istituito una partnership, probabilmente avremmo gridato alla follia. Due brand importanti, due aziende leader nel loro settore, eppure cosi diverse: da un lato la cucina, il grano, la pasta. Dall’altro lato l’informatica, la tecnologia, l’interattività. Cosa mai potevano avere in comune da decidere di diventare partner?

La risposta oggi si trova a New York, nel cuore di Manhattan, dove Barilla ha aperto il primo ristorante con vetrine interattive. A soddisfare il palato ci pensa l’azienda creata da Pietro Barilla, ad attrarre la curiosità dei clienti e la sete di informazioni ci pensa invece Bill Gates con la sua Microsoft, Parma e la Silicon Valley fusi in un unico ambiente.

Unica nel suo genere, Barilla ha avuto l’idea di aprire il suo terzo ristorante a New York concependolo con una spiccata attenzione al cliente la cui esperienza al ristorante deve essere oltre che eccellente da un punto di vista culinario, anche social, deve viaggiare sul web, essere condivisa e appresa da altri potenziali clienti.

Grazie alla tecnologia Microsoft Kinect, che raccoglie i movimenti delle persone presenti di fronte alla vetrina e le trasmette a un pc connesso a un proiettore a corto raggio, i clienti del ristorante possono condividere le loro opinioni e la loro esperienza in tempo reale, pubblicando ad esempio delle recensioni sul celeberrimo portale TripAdvisor. Possono inoltre sfiorare altri post, commentare le esperienze altrui, ma anche vedere le ricette e gli ingredienti utilizzati per il piatto che si vuole ordinare.

Un’altra funzione importante la svolge il cloud messo a punto dalla Microsoft: qui vengono raccolti tutti i dati provenienti dai social network, vengono programmate offerte e menu del giorno, presentati poi ai clienti secondo delle direttive specifiche che variano anche in base agli orari.

Guido Barilla ha bene in mente l’obiettivo dell’ambizioso progetto:

“La nuova vetrina del ristorante di New York ci aiuta ad essere sempre più vicini al consumatore, consentendoci di ascoltare e dialogare con le persone che gustano i nostri prodotti”.

Guido Barilla

Coinvolgere il consumatore è elemento essenziale, soprattutto se parliamo di un’azienda la cui brand identity ha sempre puntata verso l’attenzione al cliente con lo scopo di farlo sentire parte della grande famiglia Barilla.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel modo di comunicare per tutto il settore ristorativo: una comunicazione che pone uno sguardo sempre più attento al cliente e al suo grado di soddisfazione in un’epoca in cui la customer experience passa prevalentemente per il web e la condivisione delle informazioni è diventato parametro essenziale nella scelta dei prodotti, in particolare delle strutture ricettive.

Il ristorante Barilla a New York è il primo nel suo genere e siamo sicuri che non sarà l’ultimo, soprattutto se proseguirà la partnership con Microsoft.

Ecco alcune foto del nuovo ristorante:

Voi esperti come vedete questo nuovo concept di prodotto nel campo della ristorazione? Secondo voi potrebbe rappresentarne il futuro prossimo? Attendiamo fiduciosi i vostri commenti.

 

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