venerdì, Agosto 28, 2026
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Google Search Console introduce il filtro per le query branded: cosa cambia per la SEO

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Google Search Console introduce il filtro per le query branded: cosa cambia per SEO e marketing digitale, nel post a cura di Pop Up

Google continua a migliorare gli strumenti a disposizione di SEO e marketer. Una delle novità più rilevanti riguarda Google Search Console, che ha introdotto un nuovo filtro dedicato alle query branded all’interno del report Performance. La notizia ci giunge da Search Engine Land.

La funzionalità, annunciata inizialmente il 20 novembre, è ora disponibile per tutti i siti idonei, permettendo di distinguere facilmente tra traffico proveniente da ricerche legate al brand e traffico generato da ricerche generiche.

Perché il filtro branded è importante per la SEO

Fino ad oggi separare query branded e non branded richiedeva operazioni manuali, come:

  • filtri regex complessi
  • liste personalizzate di keyword legate al brand

Con questo aggiornamento, Google introduce una segmentazione nativa direttamente in Search Console, semplificando l’analisi del traffico.

Questo permette di distinguere con maggiore precisione tra:

  • traffico generato dalla notorietà del brand
  • traffico generato dalla scoperta organica nei risultati di ricerca

Per i professionisti del marketing digitale, si tratta di un passo importante per misurare l’efficacia delle strategie di brand awareness e SEO.

Come funziona il filtro branded in Search Console

Il nuovo filtro è disponibile nel report Performance → Risultati di ricerca.

Una volta attivato, consente di suddividere le query in due categorie principali:

Query branded

Comprendono tutte le ricerche che contengono:

  • il nome del brand
  • varianti o abbreviazioni del brand
  • errori di ortografia
  • prodotti o servizi specificamente associati al brand

Query non branded

Rappresentano tutte le altre ricerche non direttamente collegate al marchio.

Applicando il filtro, Search Console mostrerà le metriche limitate al gruppo selezionato, tra cui:

  • impression
  • click
  • CTR
  • posizione media

La funzionalità è disponibile per tutte le tipologie di ricerca presenti nel report, incluse:

  • ricerca web
  • immagini
  • video
  • news

Nuovi dati anche nel report Search Console Insights

Oltre al filtro nel report Performance, Google ha introdotto anche una nuova sezione nel report Search Console Insights.

Questa nuova card mostra la suddivisione dei click tra traffico branded e non branded, offrendo un’indicazione immediata su come gli utenti arrivano al sito.

Secondo Google, questa funzionalità aiuta a comprendere meglio due aspetti fondamentali:

  • quanto traffico proviene da utenti che conoscono già il brand
  • quanto traffico arriva da utenti che scoprono il sito per la prima volta

In altre parole, diventa più semplice misurare la forza del brand nelle ricerche online.

Come Google identifica le query branded

Per classificare le ricerche, Google utilizza un sistema interno supportato dall’intelligenza artificiale.

Questo sistema è in grado di riconoscere:

  • nomi di brand in diverse lingue
  • varianti ed errori di digitazione
  • ricerche legate a prodotti o servizi unici del brand

Google ha comunque precisato che, a causa della complessità del linguaggio e del contesto delle ricerche, alcune query potrebbero essere classificate in modo non perfettamente accurato.

È importante sottolineare che il filtro branded ha esclusivamente una funzione di reportistica e non influisce in alcun modo sul ranking nei risultati di ricerca.

Quali siti possono utilizzare il nuovo filtro

Secondo Google, la funzionalità è ora disponibile per tutti i siti che soddisfano i requisiti di idoneità.

Alcuni siti potrebbero però non visualizzare ancora il filtro se non raggiungono determinate soglie minime di:

  • volume di query
  • numero di impression nei risultati di ricerca

Cosa cambia per i marketer

Dal punto di vista del marketing digitale, questo aggiornamento offre una nuova prospettiva sull’analisi del traffico SEO.

Separare in modo chiaro traffico branded e non branded consente di:

  • misurare l’efficacia delle campagne di brand awareness
  • valutare l’impatto della SEO sulla scoperta del sito
  • comprendere meglio il comportamento degli utenti nelle ricerche

In un contesto in cui la ricerca organica continua a evolversi, strumenti di analisi più precisi diventano fondamentali per interpretare correttamente i dati e ottimizzare le strategie di marketing digitale.