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Come identificare il nostro pubblico: il “Modello Personas”

modello buyer personas

Modello Personas: comprendere il nostro pubblico sul web

Per poter progettare una buona strategia sul web, abbiamo bisogno di capire chi è il pubblico con il quale andiamo a comunicare. Per questo motivo è importante raccogliere quante più informazioni possibile, che ci serviranno per redigere il modello, che i marketer definiscono “Modello Personas”.

Questo modello prende spunto dalle teorie di Max Weber degli inizi del ‘900, grazie al concetto di persona tipo. Nel corso del tempo queste teorie sono state migliorate da A. Cooper, e messe in evidenza dal lavoro nel corso degli anni 90 da OgilvyOne, agenzia di engagement di Ogilvy & Mather.

Questo modello può esserci molto utile qualora dovessimo strutturare un piano di marketing e comunicazione indirizzato al nostro pubblico potenziale.

Questo modello deriva dall’analisi di una serie di canali, che possono essere molto utili per catturare i tratti tipici della nostra audience.

Ecco di seguito i principali strumenti che è possibile utilizzare:

  • Interviste ai clienti o potenziali tali per comprendere al meglio le loro esigenze e le caratteristiche comuni che meglio li definiscono. Queste possono essere fatte dal vivo, o con l’ausilio delle odierne tecnologie (Skype o Google Hangouts possono essere utili in quanto registrano le conversazioni);
  • Sondaggi che è possibile sottoporre ai clienti. E’ possibile applicare questa tecnica affidandosi ad un’agenzia specializzata, o utilizzare dei programmi on-line come Survey Monkey o Survey Gizmo, o, anche se meno utilizzato Google Forms;
  • Forum dove si incontrano gli utenti per discutere di determinati argomenti, direttamente o indirettamente connessi al nostro core business, per poterne comprendere gli interessi su una determinata materia;
  • Social Media aziendali di nostra proprietà o di altri competitor, per cercare di comprendere ciò che dicono gli utenti in rete, le conversazioni che intrattengono tra loro e il sentiment delle loro conversazioni;
  • I tool collegati ai Social Media come Facebook Audience Insights con i quali analizzare alcuni dati chiave del nostro utente tipo, oppure Followerwonk e Twitter Analytics;
  • Siti Internet autorevoli visitati da quello specifico target, per capire cosa può interessare all’utente tipo, in termini di contenuti postati in rete;
  • Interessanti poi altri strumenti che ci consentono di monitorare le conversazioni e i topic specifici, che possono essere gratuiti o a pagamento (tra quelli gratuiti abbiamo IceRocket oppure Social Mention o ancora strumenti di Alerting);

Tutti questi accorgimenti ci servono per effettuare un’analisi netnografica, utile per studiare appunto il pubblico a cui vogliamo comunicare, e trarne le principali caratteristiche:

  • Tratti socio-demografici;
  • Professione;
  • I suoi obiettivi di vita, e obiettivi che sottendono la sua presenza nelle comunità on-line;
  • Personalità;
  • Valori/Timori;
  • Interessi e Hobbies;
  • Rapporto con la tecnologia e grado di esposizione ai media (digitali e tradizionali);

Esempi di modello personas

Il modello personas nello specifico da la possibilità di attribuire un nome e una fotografia dell’utente ideale, e persino il suo motto nella vita.

Di seguito alcuni esempi redatti per tale modello presi dalla rete:

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La definizione del modello in essere dipenderà poi dal tipo di attività che noi andremo a svolgere e dal settore in cui operiamo: B2B o B2C? Ovviamente in base a questo, il modello si adatta alle nostre esigenze di targetizzazione e definizione del pubblico potenziale.

Esistono su Internet dei siti utili alla compilazione in tutta sicurezza del proprio modello personas, come Makemypersona, utile alla redazione di un modello di buyer personas, utile soprattutto in caso di B2B.

Definire un modello come questo è un punto focale nella strategia di marketing e comunicazione di qualunque azienda che voglia affacciarsi sul web, ma è utile anche per quelle aziende che ancora operano con strumenti tradizionali, poichè ci consente di poter prendere visione di chi è il nostro pubblico potenziale, e in base a questo mettere a punto, dopo un’analisi attenta di ascolto, una strategia utile a comunicare in modo efficace con loro.

 

Chi di voi fa uso di questa tecnica? Chi ne ha sentito parlare? Come credete che le nuove tecnologie digitali siano utili in tal senso? Attendiamo le vostre risposte!

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