Ban per Trump su tutti i canali social

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Ban per il presidente Trump sui principali social media: ne parliamo in Pop Up

Quello che in molti prevedevano, alla fine è arrivato: ban per Trump su tutti i social media a seguito dei deplorevoli episodi avvenuti nei giorni scorsi a Capitol Hill.

Ciò è avvenuto in queste ore così concitate per la democrazia americana (in verità mai stata in discussione). Ed è così che a seguito delle violente proteste a Washington DC, che includono la violenta irruzione dei sostenitori di Trump presso la sede del Congresso (provocando quattro morti e diversi feriti), varie piattaforme sociali si sono mosse per vietare al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di inviare messaggi sui principali social media. Alcuni sostengono nel breve termine, ma addirittura c’è chi sostiene che questa decisione sarà permanente. Questo ovviamente limiterebbe in modo significativo la capacità del presidente di connettersi con gli elettori nelle ultime settimane del suo mandato.

I social media che hanno bloccato Trump

Quali sono stati i social media che hanno bloccato il presidente americano? Vediamoli insieme:

  • Facebook ha rimosso diversi post di Trump durante le rivolte, prima di annunciare di aver preso la decisione di bandire il presidente Trump dalla sua piattaforma “a tempo indeterminato e almeno per le prossime due settimane”, da ciò che emerge dal post ufficiale pubblicato da Mark Zuckerberg;

  • Twitter ha aggiunto avvisi e rimosso diversi tweet del Tycoon durante l’incidente, prima di annunciare che l’account di Trump sarebbe stato bloccato per 12 ore a causa dei tweet offensivi. “Se i Tweet non vengono rimossi, l’account rimarrà bloccato.” si legge in una nota ufficiale;
  • Snapchat ha bloccato l’account del presidente Trump, dopo averne limitato la portata all’inizio dell’anno;
  • Instagram ha anch’esso bloccato l’account di Trump a tempo indeterminato (è di proprietà di Facebook) e l’hashtag #StormTheCapitol;
  • YouTube ha annunciato che limiterà qualsiasi canale che pubblichi video contenenti disinformazione sui risultati delle elezioni americane del 2020, un’azione che si estenderà ai canali ufficiali del Team Trump;
  • Shopify ha rimosso i negozi online gestiti dalla Trump Organization come risposta all’incidente;

Trump ha attualmente più di 32 milioni di follower su Facebook e oltre 88 milioni su Twitter.