Come diventare youtuber e i più famosi del momento nel post di Pop Up
Bentrovati su Pop Up Magazine, il sito dedicato a marketing e comunicazione, soprattutto digitale. Nel post di oggi dedicato alle professioni digitali, vogliamo darvi una panoramica del lavoro di youtuber, con consigli utili su come diventare youtuber, come fare a scalare le serp in piattaforma, informazioni su quali sono le loro fonti di guadagno, e vi mostreremo infine quelli più in voga del momento nel nostro paese.
Torniamo quindi sull’argomento youtuber: infatti già in passato abbiamo esaurientemente parlato di questa vera e propria nuova professione e visto insieme gli youtuber italiani più famosi in circolazione. Benvenuti su Pop Up!
Indice dei Contenuti
Youtuber: chi è e cosa fa
Professione YouTuber: i consigli per essere popolare sulla piattaforma dedicata ai video
Come diventare uno youtuber famoso: i consigli dei marketer
Quanto guadagna uno youtuber
YouTuber famosi in Italia
Youtuber: chi è e cosa fa
Cos’è uno youtuber?
E’ una domanda che soprattutto i non addetti ai lavori si pongono in continuazione. Infatti spesso si legge o ci si imbatte in questo termine, senza però comprenderne appieno il significato.
Cerchiamo quindi prima di tutto di dare una definizione esauriente al termine “youtuber”:
Uno YouTuber, noto anche come personaggio di YouTube o creatore di contenuti per la piattaforma YouTube, è un tipo di celebrità e videomaker di Internet che ha guadagnato popolarità dai suoi video sul sito “YouTube”. Alcune personalità di YouTube hanno sponsor aziendali che pagano per l’inserimento di prodotti nelle loro clip o nella produzione di annunci online.
Quindi abbiamo visto cos’è uno youtuber nello specifico. Come si evince quindi dalla definizione, questo è un personaggio che deve la sua popolarità alla piattaforma dedicata ai video, sulla quale ha aperto un canale dove carica periodicamente video sugli argomenti che decide di trattare.
Vediamo nelle righe successive in che modo diventare popolari su YouTube.
Professione YouTuber: i consigli per essere popolare sulla piattaforma dedicata ai video
In molti si chiedono come diventare famosi su YouTube e in tantissimi si cimentano ogni giorno nell’apertura del proprio canale, sul quale postare i propri video.
Per diventare popolari sulla piattaforma, prima di tutto occorre sapere cosa pubblicare. Infatti in molti si cimentano nella pubblicazioni di video, molte volte anche di cattiva qualità, senza avere le idee chiare su cosa pubblicare nello specifico. Quindi il consiglio preliminare che mi sento di dare a coloro che vogliono diventare youtuber, è quello di studiare a tavolino gli argomenti da trattare nella propria pagina, cercando come un marketer moderno, di capire cosa piace al target di riferimento, il linguaggio da utilizzare, il tipo di video da realizzare (un tutorial? Un reportage? Un corto? Uno sketch?), e solo dopo aver studiato il proprio pubblico, si può cominciare a muovere i primi passi in questo mondo.
Vediamo insieme adesso quali sono i passi più importanti per diventare youtuber!
Dotarsi di tutti gli strumenti utili: la videocamera e il programma di montaggio
Prima di tutto gli strumenti. Inutile girarci intorno, per essere uno youtuber professionista avete bisogno dell’attrezzatura adatta per cominciare a girare i vostri video clip.
Prima di tutto la videocamera: è inutile che vi spieghi il ruolo fondamentale di un video ben fatto per la popolarità in piattaforma. Infatti non è più tempo di registrare con la webcam del vostro PC i video da pubblicare su YouTube. Meglio dotarsi di uno strumento professionale, o almeno semi-professionale per cominciare.
Utile per i vostri video di alta qualità potrebbe essere l’acquisto di una videocamera che registri almeno in Full HD.
In alternativa potreste sempre dotarvi di uno smartphone di ultima generazione, con videocamera ad elevata risoluzione, così da avere i vostri video sempre con voi sul telefono e caricarli di volta in volta sul canale YouTube.
Ovviamente una volta realizzato il video, occorre fare attenzione alla qualità dello stesso, e per una buona riuscita consiglio di dotarsi di un programma dedito al montaggio dei video, così da perfezionarne la resa.
Altri elementi importanti per la realizzazione di un buon video sono infine le luci e il microfono.
Aprire un proprio canale YouTube
Una volta studiato il target, la tipologia di video da pubblicare e comprato l’attrezzatura adatta, si passa all’apertura del proprio canale YouTube. Per farlo dovete essere in possesso di un account Google, dopodiché ci si può iscrivere al servizio YouTube con pochi semplici click.
Una volta aperto il vostro canale, potete personalizzarlo inserendo tutte le informazioni che volete, stando attenti però a farlo in modo professionale e cercando di far capire subito all’utente di cosa vi occupate, e cosa vi apprestate a rendere pubblico.
Come diventare uno youtuber famoso: i consigli dei marketer
Diventare uno youtuber famoso significa comprendere al meglio tutti i rudimenti legati al web marketing.
Ci troviamo di fronte un mondo costellato di competitor e tutto ciò a cui state pensando di proporre al pubblico, è stato già proposto in passato. Quindi nel grande universo di video pubblicati in piattaforma, come fare a spiccare tra tanti?
Ecco i nostri principali consigli:
- Create un brand, fate di voi stessi un marchio ben riconoscibile, con un proprio stile e una sua identità chiara, che deve emergere bene dai video che realizzerete;
- Studiate il pubblico di riferimento, sia da un punto di vista demografico che di abitudini/interessi;
- Create e coltivate la vostra community di affezionati, dedicandogli tempo e rispondendo alle loro domande;
- Fate SEO YouTube, anche sulla piattaforma infatti apparire tra i primi video per una ricerca significa attrarre nuovi follower, aumentare la popolarità e guadagnare con le visualizzazioni;
Andiamo nello specifico a vedere come diventare uno youtuber di successo nelle righe che seguono.
Trova una nicchia prima di iniziare a pubblicare
Il primo errore di molti aspiranti creator è aprire un canale senza avere un’idea precisa dell’argomento da trattare. Un giorno pubblicano una recensione tecnologica, il giorno successivo un vlog di viaggio e quello dopo ancora un video dedicato al fitness.
Il problema non è sperimentare. Il problema è che lo spettatore dovrebbe capire rapidamente perché dovrebbe iscriversi al tuo canale.
Scegliere una nicchia aiuta a costruire questa promessa.
Potrebbe trattarsi di:
- tecnologia;
- videogiochi;
- moda;
- cucina;
- viaggi;
- finanza personale;
- calcio;
- fitness;
- musica;
- cinema;
- marketing;
- tutorial professionali.
La scelta migliore nasce dall’incrocio tra tre elementi: ciò che conosci, ciò che ti interessa realmente e ciò che le persone cercano o guardano.
Non è necessario scegliere una nicchia minuscola. Può essere sufficiente restringere il campo. Invece di parlare genericamente di fotografia, potresti creare contenuti sulla fotografia con smartphone. Invece di parlare semplicemente di viaggi, potresti concentrarti sui viaggi low cost in Europa.
Questo rende più semplice capire come trovare una nicchia redditizia su YouTube e soprattutto come costruire un pubblico coerente.
Studia il pubblico, non soltanto l’algoritmo
Chi vuole crescere su YouTube finisce inevitabilmente per chiedersi: “Come funziona l’algoritmo?”. La domanda è comprensibile, ma rischia di diventare un’ossessione.
YouTube stesso sottolinea che il sistema di raccomandazione cerca principalmente di individuare i contenuti che uno spettatore potrebbe voler vedere e apprezzare.
Studia quindi i commenti sotto i video della concorrenza, le ricerche suggerite da YouTube, Google Trends, forum, community e domande ricorrenti degli utenti.
Da queste informazioni possono nascere decine di idee.
Un buon creator non produce semplicemente video.
Individua curiosità, dubbi, problemi o desideri del pubblico e li trasforma in contenuti.
Cura moltissimo titolo e miniatura
Puoi realizzare il video migliore del mondo, ma se nessuno ci clicca difficilmente avrà successo.
Per questo motivo titolo e thumbnail sono due degli elementi più importanti di un video YouTube. Devono funzionare insieme.
Il titolo dovrebbe far capire rapidamente cosa otterrà lo spettatore, mentre la miniatura dovrebbe attirare l’attenzione senza essere eccessivamente confusa.
Ad esempio:
“Come ho risparmiato 5.000 euro in un anno”
è generalmente più immediato rispetto a:
“Alcune considerazioni personali sulla gestione dei miei risparmi”.
Il primo comunica chiaramente un risultato.
Evita però il clickbait ingannevole.
Una promessa molto forte può aumentare i click, ma se il video non mantiene ciò che promette lo spettatore abbandonerà rapidamente il contenuto.
Titolo e miniatura devono quindi creare curiosità, ma anche anticipare correttamente ciò che si troverà nel video.
I primi secondi sono fondamentali
Uno degli aspetti più sottovalutati da chi inizia riguarda l’introduzione.
YouTube raccomanda ai creator di utilizzare i primi secondi per confermare immediatamente la promessa fatta da titolo e miniatura e mostrare allo spettatore il valore che riceverà continuando a guardare.
Meglio quindi partire direttamente dal contenuto.
Impara a raccontare una storia
Non bisogna essere registi per creare buoni video. Ma bisogna comprendere almeno le basi dello storytelling su YouTube.
Anche un semplice tutorial può avere una struttura narrativa: problema → difficoltà → soluzione → risultato.
Un video di viaggio può invece seguire: partenza → scoperta → imprevisto → momento principale → conclusione.
Questa struttura mantiene viva la curiosità. Evita quindi di pensare soltanto alle informazioni da inserire.
La qualità audio conta più della telecamera
Per iniziare non serve necessariamente acquistare una videocamera professionale.
Gli smartphone moderni permettono di ottenere immagini più che sufficienti per moltissime tipologie di contenuti. L’audio, invece, è fondamentale.
Un video con immagini leggermente imperfette ma un audio chiaro può essere tranquillamente guardato.
Un video bellissimo con audio disturbato o incomprensibile diventa invece faticoso dopo pochi secondi.
Se hai un budget limitato, investi quindi prima in:
- microfono;
- illuminazione;
- ambiente silenzioso;
- eventuale treppiede.
Solo successivamente valuta telecamere, obiettivi e attrezzatura più avanzata.
Pubblica con costanza, ma senza sacrificare la qualità
Quanto spesso bisogna pubblicare su YouTube? Non esiste una frequenza perfetta valida per tutti.
Un canale di news potrebbe pubblicare quotidianamente, mentre un creator che produce documentari potrebbe caricare un video ogni due settimane.
La soluzione migliore è scegliere una frequenza sostenibile nel lungo periodo.
Meglio un video ben realizzato ogni settimana che quattro contenuti frettolosi pubblicati per un mese e poi sparire.
La costanza permette inoltre di raccogliere dati.
Dopo 20, 30 o 50 video potrai iniziare a capire quali argomenti funzionano meglio, quali titoli attirano più pubblico e quali format generano maggiore coinvolgimento.
Usa YouTube Analytics senza diventare schiavo dei numeri
Per capire come far crescere un canale YouTube bisogna imparare a leggere i dati.
Tra gli indicatori più interessanti troviamo:
- visualizzazioni;
- impression;
- percentuale di clic;
- durata media di visualizzazione;
- retention;
- iscritti ottenuti da ogni video;
- sorgenti di traffico;
- pubblico nuovo e abituale.
Non serve controllarli ossessivamente ogni cinque minuti. Utilizzali invece per formulare ipotesi.
Se molte persone cliccano ma abbandonano immediatamente, probabilmente titolo e miniatura promettono qualcosa che il video non mantiene.
Se poche persone cliccano ma chi entra guarda quasi tutto il video, probabilmente il contenuto è buono ma deve essere presentato meglio.
I dati non servono a giudicare il creator: servono a migliorare il prossimo video.
Shorts e video lunghi possono lavorare insieme
Negli ultimi anni gli Shorts hanno modificato profondamente il modo di scoprire nuovi creator.
Possono essere particolarmente utili per aumentare la visibilità e raggiungere persone che ancora non conoscono il canale. Questo non significa però abbandonare i contenuti lunghi.
Una buona strategia può prevedere: shorts per la scoperta, video long form per approfondire e costruire una relazione più forte con il pubblico.
Ad esempio, un creator dedicato alla cucina potrebbe pubblicare uno Short sulla preparazione di una salsa e collegarlo idealmente a un video più completo dedicato all’intera ricetta.
L’importante è mantenere una certa coerenza tra i formati.
Quanto guadagna uno youtuber
Quanto guadagna uno youtuber? Quali sono le principali fonti di guadagno di un professionista dei video in piattaforma?
Non so se vi siete già informati a riguardo, ma possiamo dirvi che la professione di youtuber è a tutti gli effetti diventato un lavoro, tanto da aver bisogno, in caso di redditi prodotti stabilmente, di aprire una partita IVA ed effettuare la periodica dichiarazione dei redditi, così come qualsiasi altro professionista.
In caso di prestazione occasionale ed entro una certa soglia di guadagno (di 5.000 euro l’anno) invece non si abbisogna di aprire una partita IVA.
Ma quali sono le fonti di reddito di uno youtuber? Vediamole qui di seguito.
Pubblicità in piattaforma
La Pubblicità in piattaforma, che viene messa in circolo da YouTube, è una delle principali forme di guadagno, che remunera gli youtuber in base al numero di visualizzazioni. Ma attenzione, perchè YouTube prevede un guadagno maggiore per i video lunghi, intesi quelli da oltre 10 minuti, che possono guadagnare anche 5-6 di più. Questo perchè YouTube inserisce pubblicità anche all’interno e durante la visualizzazione del video. Più il video è lungo quindi, più pubblicità può inserire al proprio interno (e quindi più guadagno ci sarà per gli youtuber).
Ambassador
Un’altra forma di guadagno dello youtuber è la pubblicità a prodotti, dei quali diventa testimonial. Infatti molte aziende, attratte dalla popolarità dello youtuber per argomenti legati al suo brand, decide di ingaggiarlo per pubblicizzare i suoi prodotti o i suoi servizi, oppure solo il marchio, all’interno dei video prodotti dall’artista digitale.
Può trattarsi ad esempio di un brand di cosmetica se lo youtuber tratta di tutorial makeup, oppure abbigliamento in caso di fashion youtuber, o aziende di elettronica nel caso di tech youtuber. Insomma non c’è limite all’immaginazione. Questi possono essere retribuiti con un fisso, oppure in parte fisso e in parte variabile in base al numero di visualizzazioni prodotte dal video del protagonista, o solo variabile. Questo starà poi alla capacità di negoziazione operata dallo youtuber stesso.
Affiliation Marketing con YouTube
In molti inoltre guadagnano mediante affiliazioni, cioè includendo nei propri video link di affiliazione a prodotti o servizi di terzi, guadagnando una commissione per ogni azione conclusa dall’utente.
Esistono tre aree principali adatte all’inserimento di link affiliati su YouTube:
- nella descrizione del video;
- all’interno della sezione commenti;
- nelle Schede;
Una volta viste le fonti di guadagno primarie di uno youtuber, vediamo infine gli youtuber italiani più famosi in circolazione, aiutandoci con un post da noi redatto qualche tempo sull’argomento.
YouTuber famosi in Italia
Eccoci giunti infine alla classifica degli youtuber famosi in Italia. Chi vuole capire come diventare uno youtuber di successo può trovare spunti interessanti osservando alcuni dei creator italiani che proprio grazie a YouTube hanno costruito la propria notorietà. Non parliamo quindi semplicemente di influencer famosi che possiedono anche un canale, ma di personaggi la cui carriera è nata o si è sviluppata in maniera determinante sulla piattaforma di Google e che risultano ancora attivi nel 2026.
Tra gli youtuber italiani più popolari ancora attivi troviamo:
- Me contro Te – Luì e Sofì rappresentano probabilmente uno dei casi imprenditoriali più interessanti nati da YouTube in Italia. Partiti con challenge e contenuti dedicati soprattutto a bambini e ragazzi, hanno costruito un canale con oltre 7 milioni di iscritti e trasformato il progetto in un vero brand tra film, musica, libri, spettacoli, giocattoli e merchandising.
- iPantellas – Jacopo Malnati e Daniel Marangi sono tra i veterani della comicità italiana su YouTube. Sketch, parodie e situazioni legate alla vita quotidiana hanno permesso al duo di superare i 7 milioni di iscritti. A distanza di molti anni dall’apertura del canale continuano inoltre a pubblicare nuovi contenuti.
- Favij – Lorenzo Ostuni è uno dei nomi che hanno contribuito maggiormente a rendere popolare la figura dello youtuber in Italia. Nato soprattutto come creator gaming, ha progressivamente allargato i propri contenuti all’intrattenimento mantenendo una community di oltre 6,7 milioni di iscritti. Il canale continua a essere aggiornato regolarmente anche nel 2026.
- Lyon – WhenGamersFail – uno dei creator gaming italiani di maggior successo, particolarmente conosciuto per Minecraft, storytelling e serie rivolte anche a un pubblico molto giovane. Il suo canale conta oltre 5,2 milioni di iscritti e migliaia di video, con una frequenza di pubblicazione ancora molto elevata.
- St3pNy – altro protagonista della generazione che ha contribuito all’esplosione del gaming italiano su YouTube. Con circa 4,3 milioni di iscritti e oltre 2,6 miliardi di visualizzazioni complessive, continua a pubblicare contenuti sulla piattaforma.
- theShow – Alessio Stigliano e Alessandro Tenace sono diventati famosi principalmente grazie a esperimenti sociali, scherzi, candid camera e format di intrattenimento pubblicati su YouTube. Il loro canale supera i 4 milioni di iscritti e rimane uno dei progetti più riconoscibili della storia di YouTube Italia.
- CiccioGamer89 – Mirko Alessandrini è un altro esempio di creator che ha costruito la propria notorietà direttamente sulla piattaforma. Nato prevalentemente nel gaming, nel tempo ha ampliato molto i temi affrontati. Nel settembre 2026 il suo canale conta circa 3,7 milioni di iscritti e continua a registrare nuove pubblicazioni praticamente ogni settimana.
- Surry – conosciuto inizialmente soprattutto per i contenuti gaming, ha progressivamente trasformato il proprio canale includendo entertainment, esperienze e format personali. Con oltre 3 milioni di iscritti, continua a pubblicare contenuti anche nel 2026.
- Awed – Simone Paciello ha iniziato il proprio percorso sul web attraverso YouTube, costruendo nel tempo una community di oltre 2,5 milioni di iscritti. Dal mondo dei video online è poi arrivato anche alla televisione e ad altri progetti di intrattenimento, senza però abbandonare il canale che lo ha reso conosciuto.
La cosa interessante è che questi youtuber non hanno raggiunto il successo seguendo tutti la stessa formula. Me contro Te hanno costruito un universo narrativo e commerciale rivolto alle famiglie; Favij, Lyon, St3pNy, Surry e CiccioGamer89 sono partiti soprattutto dal gaming; iPantellas hanno puntato sulla comicità, mentre theShow ha costruito la propria identità intorno agli esperimenti sociali e all’intrattenimento.
Il denominatore comune è un altro: ognuno è riuscito a creare un format immediatamente riconoscibile e una relazione continuativa con il pubblico.
Per chi vuole aprire oggi un canale, quindi, studiare gli youtuber italiani più famosi non significa replicare ciò che hanno fatto. Significa comprendere come una nicchia, uno stile di comunicazione e una personalità possano trasformarsi nel tempo in un personal brand capace di andare anche oltre YouTube.
Il nostro appuntamento con il mondo delle professioni digitali, termina qui. Alla prossima con i post di Pop Up Mag!






































