Il gioco d’azzardo è sbarcato sui cellulari ormai già da qualche anno. La possibilità di usufruire delle applicazioni sugli smartphone per divertirsi come all’interno di un casinò ha attirato la curiosità di diversi scommettitori, che si avvicinano con una frequenza sempre maggiore al settore del betting. Proporsi nel mercato del mobile, uno dei più importanti nell’industria tecnologia, è una strategia inevitabile per chi prova a estendere il proprio pubblico, anche quando si tratta di divertimento. Il futuro tuttavia non è più così roseo per il mobile gambling, almeno in Italia.

“Nel 2017 la spesa degli italiani sui cellulari ha sfondato la quota 350 milioni di euro, il 50% in più rispetto all’anno precedente”, secondo quanto emerge dai dati ufficiali pubblicati sul sito specializzato Slot Mania Gli incrementi più importanti sono stati fatti registrare dalle scommesse sportive (+65%) e dai giochi da casinò (+46%), quelli che si adattano maggiormente al tipo di fruizione garantita dagli smartphone: semplice, veloce e immediata. Per lo sport betting la possibilità di puntare su un evento in qualsiasi momento da qualsiasi postazione è inevitabilmente fondamentale. In molti casi chi segue una partita si sente invogliato a prevedere il suo esito finale, prevedendo la squadra successiva che andrà a segno o il risultato del match. Senza la necessità di andare in un centro scommesse, con tutte le comodità implicate da questa novità. Per questo le aziende di gambling hanno aumentato del 13% il numero delle loro iniziative, con l’intento di offrire un servizio più ampio. In tutto ora sono 69 su 76 le aziende con una loro applicazione “real money” per cellulari,

Lo sviluppo delle tecnologie per smartphone si è quindi adattato a questa nuova necessità di mercato. Rapidità e semplicità di apertura dell’applicazione, di accesso al proprio account e di scommesse, con particolare attenzione all’aspetto grafico. Il gioco è ora progettato per adattarsi in automatico alla grandezza dello schermo, sia in verticale sia in orizzontale. Senza la necessità di andare a cercare su internet il proprio casinò di riferimento, con un ulteriore risparmio di tempo. Non a caso il colosso Nyx Gaming Group sta concentrando la maggior parte dei propri sforzi su queste tecnologie, nella speranza di ricevere ulteriori guadagni dal mercato del futuro e di anticipare le leggi proibizionistiche ventilate da diversi Paesi europei. L’Italia in questo è all’avanguardia, e potrebbe aver deciso una svolta decisiva nel settore gambling.

Il Decreto Dignità ha infatti vietato completamente la pubblicità di aziende legate all’azzardo, anche in qualità di sponsor. In questo modo il mobile rischia di perdere una fetta importante della propria clientela, rappresentata dai neomaggiorenni. La decisione potrebbe spingere diverse case produttrici a non investire più sull’Italia e a cambiare nazione di riferimento, lasciando il nostro mercato alla preistoria della tecnologia. In uno scenario simile, l’avanzata del mobile sarebbe decisamente rallentata, se non vanificata. Probabilmente questo permetterebbe al governo di raggiungere l’obiettivo di una riduzione del volume di gioco, con tutte le conseguenze (positive e negative) che questo comporterà. Intanto a pagarne il prezzo sarà ancora una volta lo sviluppo tecnologico delle applicazioni a disposizione dei nostri cellulari.