venerdì, Agosto 28, 2026
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Donne e tecnologia: la chiave per colmare il divario di talenti

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Donne e tecnologia: la chiave per colmare il divario di talenti in Europa, secondo il recente report di McKinsey

Il settore tecnologico europeo è in piena espansione, ma si trova ad affrontare una sfida cruciale: la carenza di talenti qualificati. Secondo un recente report di McKinsey, la soluzione migliore potrebbe essere proprio sotto i nostri occhi, ossia incrementare la presenza femminile nei ruoli tecnologici. Al momento, infatti, le donne rappresentano solo il 22% della forza lavoro nel tech, ma raddoppiando questa quota al 45% entro il 2027, l’Europa potrebbe colmare il deficit di professionisti e generare tra i 260 e i 600 miliardi di euro di PIL aggiuntivo.

Riproponiamo questi dati così interessanti proprio all’indomani della festa della donna, che non vuol dire solo mimose e serate dedicate a loro, ma fare qualcosa concretamente per colmare il gender gap, ancora così marcato, nonostante ci troviamo ormai nel 2025.

Questo report non è neanche così recente ma fa riferimento ad uno studio condotto dalla società nel 2023, ma che noi vi riproponiamo affinché non siano spenti i riflettori su questo problema. Buona lettura e bentrovati su Pop Up!

Un’opportunità economica enorme

L’analisi di McKinsey evidenzia che l’Europa rischia di trovarsi con un deficit di talenti compreso tra 1,4 e 3,9 milioni di professionisti nei prossimi anni. Questo divario potrebbe essere colmato se si incentivasse la partecipazione femminile nel settore tecnologico.

Oltre a risolvere il problema della carenza di competenze, un maggiore coinvolgimento delle donne nella tecnologia potrebbe portare enormi benefici economici e migliorare la competitività delle aziende europee.

Perché le donne sono ancora sottorappresentate nel tech? Ci sono due momenti critici in cui le donne tendono ad abbandonare il percorso STEM:

  • Il passaggio dalla scuola all’università: molte ragazze interessate alle materie scientifiche e tecnologiche finiscono per scegliere altri percorsi accademici, con un calo del 18% nella partecipazione femminile alle discipline STEM rispetto ai loro colleghi maschi.
  • L’ingresso nel mondo del lavoro: tra le donne che conseguono una laurea in STEM, solo il 52% intraprende effettivamente una carriera tecnologica, rispetto al 68% degli uomini. Questo porta a una perdita ulteriore del 15% di potenziali professioniste del settore.

Le cause principali di questa tendenza includono stereotipi di genere, mancanza di modelli femminili di riferimento e difficoltà nel conciliare carriera e vita personale. Inoltre, alcune aree del settore tech, come il cloud computing e la cybersecurity, hanno una presenza femminile particolarmente bassa: nel DevOps e Cloud, ad esempio, le donne rappresentano solo l’8% della forza lavoro.

Strategie per aumentare la presenza femminile nel tech

Se vogliamo colmare il divario di genere e sfruttare il potenziale delle donne nella tecnologia, sono necessarie azioni concrete a diversi livelli.

McKinsey propone quattro strategie chiave, che sono le seguenti.

  • Ridefinire la cultura aziendale: creare ambienti di lavoro inclusivi, promuovere la leadership femminile e garantire maggiore flessibilità per le lavoratrici.
  • Trattenere i talenti femminili: offrire percorsi di carriera chiari, parità salariale e politiche aziendali che contrastino attivamente la discriminazione di genere.
  • Riqualificare e ampliare l’accesso alle competenze tech: incentivare la formazione di donne che vogliono entrare nel settore, anche attraverso programmi di reskilling e upskilling.
  • Potenziare l’educazione STEM fin dall’infanzia: promuovere l’interesse delle bambine per le discipline scientifiche e tecnologiche, contrastando stereotipi e pregiudizi.

Perché è una priorità per le aziende digitali e di marketing

Oltre al settore strettamente tecnologico, anche il mondo del marketing digitale può trarre enormi vantaggi da una maggiore inclusione femminile nel tech.

Le aziende che operano nel digital marketing, nell’e-commerce e nella gestione dei dati devono affrontare la stessa sfida di talent shortage e possono beneficiare direttamente di team più diversificati.

Le donne apportano competenze fondamentali nell’analisi dei dati, nella creatività digitale e nella gestione strategica, contribuendo a migliorare le performance aziendali.

Conclusioni

L’inclusione femminile nel settore tecnologico non è solo una questione di equità, ma rappresenta una strategia vincente per risolvere la crisi dei talenti e stimolare la crescita economica. Raddoppiare la presenza delle donne nei ruoli tech potrebbe trasformare il mercato del lavoro europeo, generando benefici per aziende, economie nazionali e società nel suo complesso.

Se vogliamo un’Europa più competitiva e innovativa, investire nelle donne e nella tecnologia è la scelta più intelligente da fare oggi.

Fonte: McKinsey, Women in Tech: The Best Bet to Solve Europe’s Talent Shortage