venerdì, Agosto 28, 2026
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Come sarà il 2024 sul fronte Digital e Content Marketing? Ne parliamo con Cristina Skarabot

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cristina skarabot

Come sarà il 2024 sul fronte Digital e Content Marketing? Ne parliamo con Cristina Skarabot, nel post a cura di Pop Up!

Buon 2024 a tutti dallo staff di Pop Up! Per iniziare bene l’anno nuovo abbiamo ben pensato di intervistare la nostra Cristina Skarabot per sapere da lei quali saranno le ultime novità di quest’anno sul fronte Content e Digital Marketing. Vediamo cosa ha da dirci a riguardo. Bentornati sul nostro portale!

  • Cosa ne pensi dello sviluppo dell’IA generativo nel content marketing? A cosa porterà secondo te?

Le applicazioni della Generative AI nel Content Marketing sono diverse e stanno diventando sempre più importanti. Alcune di queste applicazioni includono:

  • Creazione di contenuti. La Generative AI può essere utilizzata per generare automaticamente contenuti scritti, come articoli, descrizioni di prodotti, e persino script pubblicitari. Questo può far risparmiare tempo e sforzi umani nella creazione di volumi elevati di contenuti.
  • Personalizzazione del contenuto. La Generative AI può analizzare i dati degli utenti per comprendere le loro preferenze e generare contenuti personalizzati. Ad esempio, può creare raccomandazioni di prodotti o contenuti mirati, in base al comportamento degli utenti online.
  • Creazione di immagini e grafica. Gli algoritmi generativi possono essere utilizzati per creare immagini, grafica e persino video. Ciò può essere utile nella produzione di materiale visivo per il marketing online.

Come tutte le evoluzioni viene vista con sospetto da chi si occupa di Content Marketing, ma secondo me sarà sempre necessaria la fantasia, la creatività e la capacità di emozionare, tipica dell’essere umano. Inoltre, anche la AI generativa può sbagliare, per cui al professionista resterà la funzione di controllo e supervisione, imprescindibile per fare un lavoro di qualità eccellente.

  • ChatGPT: quali sono i tuoi consigli per la generazione di prompt validi per la redazione di articoli e post per i blog?

Si possono creare articolo e post per blog affidandosi a ChatGPT? Certamente SI! E alla base di tutto il lavoro c’è la generazione di prompt validi. Ecco i miei consigli a chi vede ChatGPT come un alleato nel suo lavoro:

  1. Sii chiaro e specifico. Fornisci dettagli chiari su ciò che desideri nell’articolo. Più dettagli fornisci, migliori saranno le risposte. Ad esempio, anziché “Scrivi su tecnologia,” potresti chiedere “Scrivi un articolo che esplori le ultime tendenze nella tecnologia di intelligenza artificiale.”
  2. Stabilisci il tono e lo stile desiderati. Specifica il tono e lo stile che desideri per il tuo articolo. Ad esempio, potresti chiedere di scrivere in uno stile informativo, conversazionale o tecnico, a seconda del pubblico di destinazione.
  3. Utilizza domande aperte. Includi domande aperte nel tuo prompt per incoraggiare risposte più dettagliate. Piuttosto che dire “Scrivi sulle tendenze tecnologiche del 2023,” potresti chiedere “Quali pensi siano le tendenze tecnologiche più promettenti del 2023 e perché?”
  4. Specifica la struttura dell’articolo. Se hai un’idea chiara della struttura che desideri per il tuo articolo, fornisci indicazioni su come dovrebbe essere organizzato. Ad esempio, “Scrivi un articolo che includa un’introduzione sul tema, seguita da tre paragrafi principali e una conclusione.”
  5. Fornisci esempi o casi di studio. Se pertinente, puoi includere esempi o casi di studio nel tuo prompt. Questo può aiutare a personalizzare e concretizzare l’articolo. Ad esempio, “Includi un esempio di un’azienda che ha avuto successo nell’implementazione di tecnologie di intelligenza artificiale per migliorare la produttività.”
  6. Chiedi argomenti correlati o approfondimenti. Se desideri un approfondimento su specifici aspetti dell’argomento, chiedi esplicitamente. Ad esempio, “Approfondisci come l’IA sta influenzando il settore della salute e le sfide associate.”
  7. Revisiona e chiarisci. Dopo aver ricevuto una risposta iniziale, se necessario, puoi rivedere e chiarire il prompt per ottenere ulteriori dettagli o regolare la direzione dell’articolo.
  8. Sperimenta. Non esitare a sperimentare con diversi prompt per ottenere risultati più adatti alle tue esigenze. La sperimentazione può aiutarti a comprendere meglio come ottenere risposte più pertinenti e complete.

Un buon prompt porta a un lavoro di eccellenza a patto di avere conoscenze ed esperienza per dare a ChatGPT le indicazioni giuste.

  • Cosa pensi che accadrà al mondo del lavoro quando l’intelligenza artificiale sarà ancora più sviluppata a livello mondiale? Lavori come il blogger oppure il digital marketer secondo te diverranno obsoleti oppure si evolveranno solamente? E se SI, in che modo secondo te?

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale libererà spazio per le persone e svolgerà al posto del blogger e del digital marketer i lavori più ripetitivi e noiosi. Tuttavia a mio parere, nonostante la crescente evoluzione dell’automazione e dell’AI, digital marketer e blogger saranno sempre necessari per la fase di pianificazione strategica, studio del target e analisi obiettiva di strumenti e risorse. A mio parere, quindi, AI e umani conviveranno e si aiuteranno a vicenda e a diventare obsoleti saranno solo i professionisti che assicurano al cliente una bassa qualità e personalizzazione creativa del lavoro svolto.

Ecco quelli che secondo me sono i punti chiave di questo cambiamento:

  1. Automazione di compiti ripetitivi. Alcuni compiti ripetitivi e di routine, come la generazione di contenuti standardizzati, potrebbero essere automatizzati con l’aiuto di ChatGPT e altre forme di AI. Ciò potrebbe liberare tempo per i professionisti del settore, consentendo loro di concentrarsi su compiti più creativi e strategici.
  2. Collaborazione Uomo-Macchina. L’uso dell’IA può anche essere visto come un modo per migliorare la produttività e la creatività umana. I professionisti del blogging e del marketing digitale possono utilizzare queste tecnologie come strumenti di supporto, ottenendo suggerimenti, generando idee e migliorando la qualità dei loro contenuti.
  3. Competenze uniche dell’essere umano. Ci sono aspetti della creatività, dell’empatia e della comprensione umana, che attualmente non possono essere completamente replicati da un modello di Intelligenza Artificiale. Gli esseri umani portano a tali ruoli la loro prospettiva unica, la capacità di adattarsi alle sfumature e la creatività che, almeno per ora, non possono essere completamente sostituite da un algoritmo.
  4. Evoluzione delle competenze professionali. L’avanzamento della tecnologia richiede spesso l’evoluzione delle competenze professionali. Gli individui nel settore del blogging e del marketing digitale potrebbero trovare vantaggioso acquisire nuove competenze, come la comprensione avanzata delle tecnologie AI, per rimanere rilevanti nel loro campo.

Staremo a vedere!

  • Social Media: quali saranno secondo te le piattaforme al top e i principali trend nel 2024?

La nuova generazione di utenti social è più attenta e esigente e tra le tendenze del 2024 quando si parla di social media c’è il ritorno a una relazione one to one tra cliente e azienda che si promuove online, ma non solo. Parlando di piattaforme Top, cresceranno Instagram e TikTok, amate dai giovanissimi e dai digital marketer che si rivolgono alle nuove generazioni di acquirenti, ma non mancherà la diffusione di nuovi formati come i video short di YouTube.

Tra le tendenze del 2024 continueremo a vedere:

  1. Video. La crescita del video continua ad essere un trend significativo. Piattaforme come TikTok e Reels su Instagram stanno guadagnando popolarità, e il video live sta diventando sempre più comune.
  2. Contenuto Generato dagli Utenti (UGC). Le marche stanno sfruttando sempre di più il contenuto creato dagli utenti. L’UGC è autentico e può contribuire a costruire una comunità più forte attorno al marchio.
  3. Social Commerce. L’integrazione diretta di funzionalità di acquisto nelle piattaforme social è in aumento. Le aziende stanno sfruttando funzionalità come gli shop integrati su Facebook e Instagram, per semplificare il processo di acquisto.

Per il resto si tratta solo di aspettare!

  • SEO Copywriting: quali sono i tuoi consigli per la redazione di contenuti che possono posizionarsi al meglio sui motori di ricerca?

Da qualche mese Google sta apportando numerose modifiche al suo algoritmo e oggi posizionare un contenuto sui motori di ricerca significa puntare su esperienza, autorevolezza e search intent. Si tratta di termini chiave che uso quotidianamente nel lavoro di SEO per i miei clienti e a cui consiglio di aggiungere la personalizzazione per dare vita a contenuti che si distinguono da quelli creati dalla AI.

Staremo poi a vedere come evolverà anche la SEO alla luce dei nuovi motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, dato che nessun settore dl web marketing può dirsi immune da questo cambiamento. Naturalmente restano stabili le basi della SEO ovvero:

  1. Ricerca delle parole chiave. Conduci sempre una ricerca approfondita delle parole chiave pertinenti al tuo argomento. Utilizza strumenti come Google Keyword Planner, SEMrush o Ahrefs per identificare le parole chiave più rilevanti e adatte al tuo pubblico.
  2. Struttura del contenuto. Organizza il tuo contenuto in modo logico con un’introduzione chiara, paragrafi ben definiti e una conclusione sintetica. Utilizza titoli e sottotitoli (H1, H2, H3, ecc.) per migliorare la struttura e facilitare la lettura.
  3. Inizia con un titolo coinvolgente. Il titolo è fondamentale. Assicurati che sia accattivante e contenga parole chiave rilevanti. Un buon titolo può migliorare il tasso di click e l’engagement.
  4. Contenuto di qualità. Fornisci informazioni utili e pertinenti. Google valuta la qualità del contenuto, quindi cerca di risolvere i problemi o rispondere alle domande del tuo pubblico in target.
  5. Utilizza parole chiave in modo naturale. Integra le parole chiave nel testo, in modo naturale. Evita di forzare le parole chiave: è più importante mantenere la leggibilità e la coerenza.

Il mio consiglio è di formarsi e apprendere, capire come si evolvono Google e gli altri motori di ricerca ed essere pronti al cambiamento.

  • Blog vs Social: se dovessi consigliare ad un imprenditore dove allocare il suo budget per vendere online, quale mezzo gli consiglieresti e perché?

Entrambi perché hanno due obiettivi diversi e caratteristiche diverse: il blog permette di mostrare la propria expertise e know how, attirando traffico dai motori di ricerca, mentre i social divulgano i contenuti del blog e sono alla base di una prima relazione e contatto con il cliente finale. Per questo motivo parlerei di budget per il content marketing in generale, ricordando che oggi una buona parte va investita in campagne di social media marketing a pagamento.

  • Formazione: quanto è importante nel tuo lavoro? Quali sono i percorsi maggiormente consigliati?

Nessun professionista può avere successo senza una formazione costante e per questo nel mio lavoro alterno la creazione di percorsi di formazione online e one to one per altri professionisti e aziende – come il mio corso in Inbound Marketing e il corso in Content Marketing creato per Lezione-Online.it – alla formazione personale. Tra i percorsi maggiormente consigliati ci sono i corsi di Carriere.it e i corsi sui social media di Veronica Gentili, mentre chi punta alla SEO dovrebbe conoscere le opportunità formative di Studio Samo e SEOZoom.

  • Libri: 3 libri consigliati per apprendere al meglio l’arte del content marketing e del blogging e perché?

Innanzitutto per me il miglior modo per imparare a fare content marketing è scrivere, magari avviando un blog o un progetto personale come ho fatto anche io all’inizio della mia carriera con cristinaskarabot.com. Poi c’è la formazione tradizionale sui libri e in questo caso ti consiglio:

  • Minuti scritti di Annamaria Testa. Cosa avviene nei momenti che precedono la scrittura (e in generale la creazione di contenuti)? Ci si esercita, ci si lascia ispirare, coinvolgere, trasportare da quegli esperimenti utili alla crescita e all’auto-miglioramento. Annamaria Testa con il suo libro Minuti Scritti invita i lettori a procedere in quella direzione, in quella dell’esercizio che anticipa ogni attività creativa. Si, perché come ripeto spesso, la creatività non è solo frutto di un’indole innata, ma è fatta di allenamento. Il libro raccoglie dodici esercizi creativi che ti guideranno in altrettanti processi, ognuno pensato per migliorare una determinata competenza.
  • Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari. Che significa essere un brand? Riccardo Scandellari lo spiega in maniera puntuale nel suo libro Fai di te stesso un brand, partendo dal presupposto (che condivido) che non esiste una definizione assoluta, ma che il brand è un processo e non una formula da seguire. Un processo, d’altronde, che muta e che varia da caso a caso. Attraverso questo libro, Scandellari diventa un alleato nella creazione del tuo brand.
  • Epic Content Marketing di Joe Pulizzi. Soprattutto attraverso i contenuti puoi creare un vantaggio competitivo che ti posiziona su un trampolino di lancio.  Da quel trampolino non ti resta che tuffarti in un mare di occasioni, opportunità e scenari che ti si aprono solo quando e se riesci a fare la differenza tra i competitors. Il libro Epic content marketing ti aiuta in questo intento. Il testo è un manuale utilissimo a creare contenuti pazzeschi, scritto da quello che è definito lo stratega del content marketing, Joe Pulizzi.

Buona lettura e buon 2024 all’insegna del content marketing, con e senza AI!