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Chiude Google Plus per un bug che ha messo a rischio i dati degli utenti

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Chiude Google Plus per colpa di un bug che ha messo a rischio i dati di oltre 500.000 utenti

Chiude Google Plus: la notizia è ora ufficiale ed emersa da una nota del blog del brand americano.

Il social medium a dir la verità non ha mai riscosso un gran successo, vista la scarsa interazione degli utenti, soprattutto negli ultimi anni, complice l’ascesa di altri canali più performanti, quali Instagram, Facebook, Snapchat, che hanno minato il progetto originario di Google di ricreare un social medium interno, utile a tenere in contatto gli utenti e sviluppare il proprio business.

Il precedente di Cambridge Analytica

La motivazione principale alla base della decisione di chiudere il social network è stato un bug scoperto dagli sviluppatori, che secondo le stime fornite dallo stesso brand, avrebbe messo a serio rischio i dati di oltre 500.000 utenti. Inoltre su questa decisione vi è il precedente di Cambridge Analytica, che ha fatto drizzare le orecchie ai vertici di Google, che, temendo contraccolpi economici (come sanzioni a carico dell’azienda) hanno ammesso il problema e annunciato la chiusura del social, facendo crollare il titolo in borsa.

Indagando il problema tecnico, nello specifico è emerso come, a causa di un problema di software, è stato consentito l’accesso potenziale agli sviluppatori esterni ai dati degli utenti tra il 2015 e il marzo 2018, quando Google ha scoperto e risolto il bug. A essere esposti sono informazioni come nome, indirizzo e-mail, professione, sesso ed età. Il comunicato riferisce che non ci sono prove di un effettivo utilizzo improprio dei dati.

Quando chiude Google+

Google+ chiuderà i battenti tra 10 mesi esatti, dando comunque la possibilità di scaricare i propri dati, mentre saranno annunciate le modalità con le quali le pagine aziendali resteranno pubblicate, visto comunque il successo maggiore rispetto alla pagine personali. Inoltre saranno potenziati gli strumenti per la privacy degli account Google e Gmail, attraverso la richiesta di autorizzazioni più dettagliate; inoltre BigG è già al lavoro per aggiornare la pagina di Policy sui dati per l’Api di Gmail per limitare l’accesso alle app che richiedono di accedere ai dati degli utenti, oltre che quelle che chiedono l’autorizzazione per l’accesso ai dati del telefono, come il registro chiamate e i dati sms.

 

La chiusura di Google+ è la conseguenza che ci si attendeva dal brand, visto il bug e lo scarso utilizzo di questo social medium. Goodbye Google Plus!

 

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