Una strategia di marketing racchiude tutta una serie di azioni, nonché una pianificazione seria che non coinvolge solo gli aspetti meramente pubblicitari. Il marketing, in senso più ampio, può essere considerato come una sorta di mappa delle cose da fare affinché i guadagni superino le uscite.
Formazione
Come per ogni cosa, occorre di sicuro partire dalla formazione personale, a prescindere dagli ambiti aziendali: realtà come Evisole si basano proprio su questo concetto, ovvero sensibilizzare i professionisti alla conoscenza di tutti gli strumenti necessari a migliorarsi, specie nel campo degli e-commerce.
Che si tratti di un’azienda fisica, di un un negozio online o di un sito web che propone servizi, dunque, bisogna imparare cosa chiede il mercato. La richiesta precede sempre una risposta che dovrà risultare il più mirata possibile. Posizionarsi in un ambito di nicchia o in uno a largo consumo può fare la differenza. Ma non è detto che una cosa sia migliore dell’altra.
Per questo, avere le idee chiare sin dall’inizio integrando le proprie conoscenze con la richiesta del mercato può essere già una buona strategia di marketing.
Strategie
La strategia vincente non è mai una sola, possono essere indispensabili approcci diversi al fine di promuoversi e far quadrare al contempo i propri conti. Ormai si parla sempre più spesso di digitalizzazione e ciò deve essere visto come un grosso vantaggio: la tecnologia ha fatto passi da gigante e consente a quantità massive di dati di essere raccolte e condivise.
Inizialmente occorre porsi degli obiettivi, includendo ovviamente anche il budget a disposizione per materie prime, campagne pubblicitarie ed eventuali dipendenti; in base a questo, la previsione realistica, magari supportata da un software, aiuterà a direzionare le energie in modo mirato.
Si può procedere quindi includendo una serie di azioni da valutare con attenzione: le campagne pubblicitarie, per esempio, possono risultare un’arma a doppio taglio se troppo aggressive. L’effetto “lavaggio del cervello” porta molti utenti ad allontanarsi, piuttosto che a comprare il bene o il servizio. Al contrario, adottare formule divertenti, d’impatto o comunque in linea con il profilo del cliente ideale, è la soluzione migliore.
Differenziazione e competitività
Come già accennato, la differenziazione dalla massa può risultare una buona strategia a livello di marketing aziendale. Se ad esempio si decide di vendere oggetti fatti a mano unici nel loro genere, già in partenza occorre mettere in conto che si potrà avere un grande successo, oppure trovarsi svantaggiati qualora questi non siano apprezzati.
Al contrario, collocarsi già in una realtà di ampio respiro come il settore moda, prevede altre sfide, altri vantaggi e… altre insidie. In una società in cui gli e-commerce più popolari e magari economici sono già a portata di mano, come differenziarsi al fine di garantirsi un buon riscontro? Qui la specializzazione in abiti per taglie forti, per bambini o per donne in gravidanza potrebbe essere già una base da valutare. E si tratta solo di un esempio.
La competitività, infatti, passa anche per qualità e prezzo, che spesso sono associati tra loro, ma talvolta non vengono compresi. In questo senso, è necessario comunicare, tramite blog, social e articoli sul proprio sito, quanto il prodotto che si sta vendendo sia migliore e perché. Se l’utente comprende profondamente la natura di quanto acquista è più disposto a investire maggiormente.
Fidelizzare i clienti
La fidelizzazione passa per diversi canali: si possono creare gadget da regalare, discussioni sui social e post pianificati a tale scopo, oppure un’assistenza post-vendita. Senza dimenticare le classiche raccolte punti.
Usare tutte queste cose assieme è ancora meglio, anche se occorre fare i conti col proprio ambito di competenza. L’e-commerce può inviare i prodotti nel carrello creando scoutistica ai clienti più affezionati, aggiungendo piccoli omaggi nella confezione e predisponendo un’assistenza dedicata.
Chi vende servizi specifici (ad esempio si occupa di formazione o e-learning), può invece puntare sull’impatto che hanno le opinioni in rete, creando discussioni, inserendosi a sua volta nel dibattito e attirando, direttamente o indirettamente, utenza al proprio… “mulino”.
Digitalizzazione e statistiche
La digitalizzazione dei dati concernenti la propria azienda non può che migliorare le strategie di marketing, perché è un supporto, come accennato, sotto tanti punti di vista. Si può visionare l’andamento mensile e fare statistica sull’anno in corso, verificare quali spese sono più importanti e limitarle in favore di altre, oltre a ricevere tutta una serie di riscontri su vendite e approvvigionamenti.
Più la propria azienda è strutturata, più diventa importante avere un ambiente virtuale in cui racchiudere ogni informazione possibile per ottenere un monitoraggio completo. Ciò diventa quasi prioritario qualora ci siano altri dipendenti, che potranno condividere le informazioni.
Le strategie di marketing, quindi, non possono essere improvvisate o frutto di ricerche poco approfondite: vanno integrate da una conoscenza e una formazione continui in base ai cambiamenti di mercato e in relazione all’andamento aziendale stesso.










































