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Il futuro dell’intrattenimento? Da mobile

futuro dell'intrattenimento

Mobile first. È la parola d’ordine dell’odierna mappa del mondo digitale. Negli ultimi anni sono cambiate le abitudini, i contenuti e le tecnologie che si ridefiniscono giorno dopo giorno. Nel comparto hardware la potenza dei dispositivi mobili e le loro accresciute prestazioni rendono oggi molto più semplice e soddisfacente, di quanto non lo fosse solo cinque anni fa, l’accesso alla rete da smartphone o tablet. Sono cambiate le infrastrutture visto che già siamo qui a parlare di 5G, Internet satellitare e nel futuro di un web quantistico. E non da ultimo i contenuti stessi veicolati secondo modalità e meccaniche innovative più coinvolgenti e immersive.

In questo spaccato che, lo ripetiamo, è in continua trasformazione, gli accessi da mobile, sulla base dei dati Audiweb relativi al mese di febbraio 2019, coprono una percentuale pari al 64,3%. Al secondo posto troviamo il desktop con il 18,9% e infine il tablet all’11%. Comprensibile dunque che i colossi del web abbiano deciso di puntare su applicativi per mobile sempre più raffinati, di cui quelli facenti parte della categoria gaming/entertainment rappresentano una fetta sostanziale di un lucroso mercato.

A marzo di quest’anno la Apple ha presentato al mondo la propria piattaforma digitale Arcade dedicata, facile intuirlo, al mondo del gaming. E c’è da dire che il colosso di Cupertino ha deciso di fare veramente sul serio mettendo sul tavolo 500milioni di dollari per attrarre sviluppatori che supportino la piattaforma con l’obiettivo di realizzare giochi originali per un mercato estremamente competitivo. E in crescita costante visto che l’industria del gaming ha fatto muovere complessivamente nel 2018 oltre 130miliardi di dollari dimostrando di essere il vero motore dell’entertainment a livello mondiale. Cinema e musica messi insieme non superano gli 80miliardi. Il nuovo progetto della Apple è rivolto non solo agli utenti mobile, ma anche a quelli desktop, pur rappresentando il primo il mercato di punta. In buona salute anche in Italia visto che secondo il recente report dell’AESVI il 52% dei gamer italiani usa lo smartphone e quindi le app per giocare.

Scelte strategiche in questo senso sono state fatte anche da giganti con alle spalle una lunga tradizione nel settore videoludico per console. La Nintendo ha portato sul mobile tanti giochi celebri del proprio catalogo disponibili per iOS e Android come Super Mario Run e Animal Crossing dimostrando un interesse crescente per questo settore.

E da indiscrezioni recenti potrebbe avere intenzione, il condizionale è obbligatorio, di lanciare un branded smartphone appositamente dedicato al gaming. Per ora nessuna conferma ufficiale da parte della Nintendo, si tratta di rumours, ma spesso in questi casi, finiscono con l’anticipare eclatanti annunci.

L’appetibilità del mercato dedicato al mobile gaming non è sfuggita neppure alle piattaforme di gioco online. Tradizionalmente legate a una fruibilità da desktop, operatori come Unibet hanno deciso di offrire ai propri utenti nuove funzionalità e innovative modalità di gioco grazie a un’apposita app per iOS e Android. In questo caso la strategia di Unibet è duplice: intercettare utenti sempre più connessi in mobilità ed ampliare la proposta ludica con contenuti innovativi, più coinvolgenti e appassionati per i videogiocatori.

Nel vasto mondo dell’intrattenimento digitale non possiamo di certo trascurare il fenomeno degli esport capace di coinvolgere in questi ultimi anni milioni di spettatori in giro per il mondo. E anche in quest’industria che macina anno dopo anno cifre da record, una grossa fetta del mercato è dominata proprio dal mobile gaming. In questo caso si tratta di intrattenimento a 360° capace di far convergere in eventi di primo piano brand come la Formula 1 (Formula 1 eSport Series), la Moto GP (MotoGP eSport) e il calcio ( FIFA eWorld Cup).

La piattaforma Steam è stata una delle prime a veicolare i contenuti video ludici secondo modalità nuove: dalle app per mobile, al gameplay creando una vasta community di utenti che si scambiano impressioni, suggerimenti e discutono in tempo reale sugli eventi a cui stanno assistendo.

Questa partecipazione ai contenuti in maniera interattiva non è propria solo del cosiddetto social gaming, moderna forma di intrattenimento digitale, ma lo sta diventando anche dei prodotti cinematografici.

Sulla scia di Bandersnatch, film interattivo disponibile su Netflix, YouTube è intenzionata a proporre contenuti interattivi per coinvolgere sempre di più gli spettatori. E guarda caso sia Netflix che YouTube coprono una fetta significativa delle applicazioni per mobile più scaricate.

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