venerdì, Agosto 28, 2026
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Festival di Sanremo 2026: record di raccolta pubblicitaria e centralità dei broadcaster

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Festival di Sanremo 2026: record di raccolta pubblicitaria e centralità dei broadcaster, nel post a cura di Pop Up

Il Festival di Sanremo 2026 si chiude con un nuovo record di raccolta pubblicitaria. Quest’anno Rai Pubblicità registra 72 milioni di euro di incassi, in crescita di oltre il 10% rispetto ai 65,2 milioni dello scorso anno.

A comunicarlo è stato l’amministratore delegato della concessionaria, Luca Poggi, che ha sottolineato la rilevanza del risultato in un contesto non privo di complessità, così come emerge dal sito Brand-News.

“Non era così scontato fare meglio dello scorso anno” – ha detto Poggi -.Soprattutto dopo le Olimpiadi Invernali, ma anche in considerazione degli ultimi eventi internazionali. Per questo il nostro grande grazie va in primis alle aziende partner per il loro contributo, che non è soltanto economico. Hanno offerto la possibilità di farci vivere questa “sospensione” dalla quotidianità, perché i grandi eventi sono in grado di fare questo. Febbraio è stato un grande mese per Rai Pubblicità, ma penso anche per tutto il mercato. Sanremo ha riaffermato la centralità di noi broadcaster nativi, un grande asset per tutto il mercato radiotelevisivo italiano”.

Analizzando la composizione della raccolta, emerge una distribuzione interessante tra i diversi mezzi. Il 15% dei ricavi arriva da RaiPlay, confermando il peso crescente delle piattaforme digitali nell’ecosistema pubblicitario del servizio pubblico.

L’evento sul territorio ‘Tra palco e città’ vale invece circa il 7/8% del totale, a testimonianza di come le attivazioni fisiche e territoriali continuino a generare valore economico e visibilità per i brand.

“Tutti i mezzi sono cresciuti rispetto allo scorso anno, anche TikTok grazie alla partnership che abbiamo stretto con loro quest’anno” – ha detto Poggi -. “Ovviamente la televisione continua a fare la parte del leone”.

Il dato evidenzia una crescita trasversale: televisione, digitale e social contribuiscono in modo complementare, ma la TV resta il principale driver di raccolta pubblicitaria durante il Festival.

Audience e target pubblicitari: focus sui segmenti chiave

In merito al calo degli ascolti rispetto all’edizione precedente, l’amministratore delegato ha offerto una lettura focalizzata sulla qualità del pubblico più che sui numeri assoluti.

«Le audience si contano ma soprattutto si pesano. Noi in questa edizione abbiamo guadagnato affinità e ascolti fino ai 54 anni, dai 55 in su abbiamo perso invece affinità. Siamo cresciuti moltissimo sui target 15-24, 15-35, 25-54, che sono il core del mercato pubblicitario, a cui dunque offriamo qualcosa di unico».

Il focus sui target 15-24, 15-35 e 25-54 rappresenta un elemento strategico per il mercato advertising, poiché si tratta dei segmenti più attrattivi per gli investitori. In questo senso, il Festival consolida la propria capacità di intercettare il pubblico di maggiore valore commerciale.

Conclusioni

Il risultato di 72 milioni di euro conferma la centralità del Festival di Sanremo nel panorama della pubblicità italiana.

In un contesto caratterizzato da competizione tra media tradizionali e piattaforme digitali, l’evento dimostra la capacità dei broadcaster nativi di generare valore su più canali.

Televisione, streaming e social lavorano in sinergia, rafforzando il ruolo del Festival come piattaforma integrata di comunicazione e come asset strategico per l’intero mercato radiotelevisivo italiano.