giovedì, Ottobre 15, 2026
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Come rendere “umani” i tuoi contenuti realizzati con l’IA

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Come rendere “umani” i tuoi contenuti realizzati con l’IA, nel post a cura di Pop Up

Oramai non si fa altro che parlare di possibili utilizzi dell’IA in chiave digital e marketing. In tanti utilizzano programmi per redigere testo e immagini con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale come ChatGPT. Ma ovviamente il rischio è legato alla realizzazione di tanti contenuti che diventano del tutto uguali. Il risultato potrebbe essere un disastro per il tuo sito.

Come fare, quindi, a rendere più umani i tuoi contenuti? In questo post vediamo insieme, grazie all’ausilio di un interessante post a cura di Search Engine Land, tre consigli utili per personalizzare i tuoi post redatti con l’IA. Bentornati sul nostro portale!

Non redigere tutto utilizzando l’IA

Il primo consiglio utile per approcciarsi all’Intelligenza Artificiale è di non abusarne. E’ utile iniziare dalla tecnologia sopracitata per ottenere un primo input dal quale ripartire per ottenere l’output finale. Questo perchè affidarsi esclusivamente all’IA significa creare un contenuto che può essere errato, obsoleto o basato su altri contenuti identici. Quindi cerca di utilizzare il testo realizzato con la tecnologia come base di partenza e non come punto di arrivo.

Vediamo alcuni casi in cui l’IA può essere utilizzato come assistente:

  • Aiutare nella ricerca iniziale.
  • Generare idee per i contenuti.
  • Sviluppare bozze di contenuto.
  • Offrire idee e parole chiave che potresti aver perso.
  • Revisionare i contenuti.
  • Offrire suggerimenti di scrittura per migliorare i contenuti realizzati.
  • Generare blocchi di testo che puoi verificare, modificare ed espandere.

Personalizza il testo con il tuo tone of voice, esperienza e competenza

Questo consiglio segue quello precedente. Il post/articolo deve essere realizzato seguendo lo schema Google denominato E-E-A-T e people first content. Quindi contenuti pensati per le persone e per le proprie necessità. Inoltre, “smascherare” un testo realizzato con l’IA è molto facile, visto che il programma utilizza frasi e sintassi ripetitive, chiaramente poco umane, oltre che contenuti generici e non approfonditi.

Usare i testi come base di partenza per personalizzarli secondo le proprie conoscenze ed esperienze potrebbe fare la differenza con gli altri contenuti già pubblicati in rete. Questo perchè si da la propria impronta personale, che nessun altro può emulare.

Raccontare, ad esempio, un’esperienza vissuta personalmente con la propria community è qualcosa di inestimabile anche per Google e gli altri motori di ricerca.

Integra il testo con informazioni che solo tu possiedi

Allo stesso modo è possibile integrare il testo ottenuto con l’IA con dati e contenuti personali. Statistiche, ricerche di mercato condotte dalla propria impresa, casi studio, video e foto realizzate personalmente contribuiscono a rendere il contenuto a prova di spam per Google, fornendo un prodotto finale autentico e unico, proprio come vuole il motore di ricerca americano.