HR: a Natale scoppia il trend della workation nel mondo del lavoro, nel post a cura di Pop Up
Il mondo del lavoro si fa sempre più sfaccettato e complesso. A nascere vi sono nuove forme di lavoro e nuovi modi di intendere gli spazi lavorativi, e anche le ferie cambiano forma. Da questo punto di vista, il nuovo trend per il Natale, dal punto di vista professionale, si chiama workation. A dirlo è al startup unicorno HR Factorial, che ha analizzato anche i benefici di questa nuova forma di ferie 2.0.
Ma in cosa consiste la modalità workation?
Il termine Workation combina le due parole work e vacation, e rappresenta, quindi, la combinazione di entrambe. Questa nuova modalità lavorativa alterna, infatti, il lavoro al relax, intervallando le due condizioni durante le feste, magari in una comoda località di villeggiatura o a casa.
In questo caso, si predilige il lavoro da remoto (smartworking), con l’uso delle moderne tecnologie. In generale, si tratta di mansioni più leggere del solito, affrontate durante le feste.
Si tratta di una formula lavorativa che si sta ultimamente sviluppando all’interno delle aziende e che, secondo la startup, prenderà sempre più piede nei contesti professionali, per la grande flessibilità che consente di ottenere, soprattutto in contesti con oscillazioni legate alla mole di lavoro dell’attività e del business in generale.
Benefici della workation
Vediamo insieme quali sono i benefici derivanti la workation, nelle righe a seguire.
- Massimizza la motivazione del lavoratore ma senza diminuire le prestazioni dell’azienda: la workation consente di massimizzare e ottimizzare il rendimento dei lavoratori in periodi di oscillazione e rallentamento dell’attività (ad esempio, durante le vacanze di Natale). In questo caso, permettere ai propri dipendenti un periodo di workation può aiutare a incrementare la loro motivazione senza necessariamente impattare, negativamente, sulle prestazioni dell’azienda stessa.
- Consente ai dipendenti di prolungare i periodi di riposo, con conseguenti risultati positivi anche sulle performance: grazie a questa nuova formula lavorativa, il professionista può gestire meglio la sua giornata, scegliendo una location diversa da quella solita, allontanandosi magari dall’ufficio per trascorrere qualche giorno nei luoghi di villeggiatura, consentendogli anche un pò di meritato riposo.
- Incoraggia la creatività del singolo per la collettività: cambiare ambiente, a volte, può risultare positivo per il lavoratore, poiché questo gli consente di stimolare l’ideazione di nuove iniziative, volte a migliorare la sua produttività (e quella dei colleghi) nel prossimo futuro. Inoltre, la workation gli consente di alternare vita personale e professionale, migliorando il proprio stato d’animo.
- La workation come fattore di talent retention e attraction: questa nuova modalità potrebbe essere un attrattore nei confronti di nuovi talenti da portare in azienda o per trattenere quelli già in organico.
Arianna Lamera, Talent Acquisition & People Business Partner di Factorial, conclude così:







































