La guida alla classificazione degli estintori
Gli estintori non sono tutti uguali. Forse lo sapevate già, ma ogni estintore ha la sua specificità ed è progettato per estinguere una tipologia di fuoco ben precisa.
Gli estintori sono classificati in categorie specifiche definite dalle norme e devono riportare un’etichetta, che ne indichi peso e caratteristiche.
Esistono estintori a polvere, a schiuma, a CO2, di peso variabile.
In questa guida vediamo come vengono classificati gli estintori e tutte le tipologie di estintori per una scelta più consapevole.
Come scegliere un estintore: leggere l’etichetta
Partiamo dalle basi. L’etichetta è molto importante in un estintore perché ci fornisce una serie di dati utili.
L’etichetta deve avere un colore che contrasti con il colore dell’estintore. L’estintore per norma deve essere rosso RAL 3000.
L’etichetta dell’estintore è composta da 5 parti e contiene le istruzioni e le condizioni di utilizzo.
Sull’etichetta si trovano indicate le classi dei fuochi e i focolai che è in grado di estinguere, il peso e la composizione dell’agente estinguente, una spiegazione su come utilizzare correttamente l’estintore e un elenco delle sue caratteristiche.
Vediamo ora come vengono classificati gli estintori.
Come scegliere un estintore: la classificazione
Gli estintori sono classificati in base alla loro capacità estinguente. Infatti quando si sceglie un estintore bisogna ipotizzare il tipo di incendio e la tipologia di fuoco.
Abbiamo fuochi di solidi, ad esempio legno, carta, gomma, materiali tessili.
Abbiamo poi fuochi di liquidi: alcol, benzina, idrocarburi, solventi.
Ci sono poi fuochi di gas che vengono generati da combustibili gassosi: metano, idrogeno, butano, propilene, acetilene.
Altri tipi di fuochi sono quelli di metalli, come magnesio, zinco, potassio, titanio e infine fuochi da grassi animali e vegetali, come quelli usati nelle cucine.
Adesso che sappiamo come vengono classificati i fuochi è chiaro che bisogna scegliere l’estintore in base all’utilizzo che se ne farà. Un laboratorio chimico che tratta polveri di metalli sceglierà un estintore diverso da uno necessario ad uso domestico oppure uno utilizzato nella ristorazione.
L’estintore è di fondamentale importanza. Ogni anno muoiono più di 10.000 persone in incendi che potrebbero essere estinti da un intervento veloce nei primi momenti.
Scegliere un estintore: le tipologie di estintori
Gli estintori possono essere scelti in base al peso, all’ambiente e al loro potenziale utilizzo.
Il peso dell’estintore dipende dal peso dell’agente estinguente. Questo peso indica anche quanto durerà l’attività dell’estintore qualora dovessimo spegnere un incendio.
Esistono estintori portatili e carrellati. Gli estintori che pesano fino a 20 kg sono portatili: questi estintori sono progettati per essere utilizzati da un’unica persona.
Gli estintori che hanno un peso superiore ai 20 kg necessitano di un carrello, si chiamano per questo estintori carrellati perché la loro struttura a ruote ne permette il trasporto. Gli estintori carrellati vengono utilizzati da due operatori. Il primo operatore è addetto al trasporto e all’attivazione dell’estintore, mentre il secondo impugna la lancia e opera l’estinzione.
Gli estintori, specie quelli portatili, sono pensati per agire velocemente non appena ci si accorge dell’incendio. Quando l’incendio diventa più esteso è necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Gli estintori portatili, avendo meno materiale al loro interno, hanno una durata più breve rispetto agli estintori carrellati. Gli estintori carrellati hanno una maggiore potenza del getto e quindi coprono una maggiore superficie.
Abbiamo poi una fondamentale differenza nella scelta dell’estintore, cioè il materiale dell’agente estinguente. Possiamo trovare estintori a polvere, estintori a CO2 e gli estintori a schiuma.
Non tutti gli agenti estinguenti vanno bene per tutte le tipologie di incendio. Gli estintori a polvere sono pensati per spegnere incendi di tipo A, B, C cioè fuochi solidi, fuochi liquidi e fuochi a gas.
Gli estintori a schiuma possono spegnere gli incendi di tipo A e B, anche se esistono in commercio estintori idrici dielettrici che possono essere utilizzati sui quadri elettrici.
Gli estintori a CO2 spengono fuochi liquidi, gassosi e olii.
Conoscere il funzionamento dell’estintore è di fondamentale importanza. L’estintore ha bisogno di manutenzione periodica e chi è l’addetto al suo utilizzo in caso di incendio deve essere debitamente formato per evitare incidenti e infortuni.







































