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Come creare un sito WordPress GDPR compliant

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avere un sito web

Per garantire il rispetto della privacy e sicurezza dei cittadini europei, la UE ha emanato nel 2016 il GDPR (General Data Protection Regulation), ovvero il regolamento generale sulla protezione dei dati. Si tratta di una serie di norme europee che regolano il trattamento dei dati personali e la privacy degli utenti, regolamento che si applica anche ai siti web realizzati con WordPress.

Per evitare pesanti sanzioni, le quali in caso di violazione delle norme del GDPR possono arrivare al 4% del fatturato fino a un massimo di 20 milioni di euro, è necessario verificare che il proprio sito web sia in regola con la normativa comunitaria. Inoltre, è essenziale affidarsi a un servizio hosting WordPress GDPR compliant, in grado di assicurare il rispetto degli standard richiesti dalle leggi europee.

I requisiti hosting essenziali per un sito WordPress a norma con il GDPR

Prima di realizzare un sito web con WordPress, o con altri CMS, è necessario scegliere un servizio hosting in regola con le norme UE del GDPR. I requisiti da rispettare sono diversi, a partire dal backup remoto dei dati per tutelare le informazioni personali degli utenti, dati che devono essere conservati in un datacenter localizzato in un luogo differente da quello in cui è ubicato il datacenter dell’hosting.

Inoltre, è indispensabile usare un certificato SSL per la protezione crittografica dei dati online, utilizzare sistemi di sicurezza avanzati per proteggere le vulnerabilità del sito web dagli attacchi hacker ed elementi hardware che riducano il rischio di perdita dei dati. Allo stesso tempo, il datacenter dell’hosting deve essere situato in un Paese dell’Unione Europea, preferibilmente in Italia per le aziende che operano sul mercato nazionale.

Una soluzione ottimale è rappresentata dall’hosting wordpress italiano GDPR compliant proposto da Tophost, azienda attiva nel settore dal 2004 con oltre 135 mila domini attivi gestiti e un datacenter localizzato in Italia. 

Nel dettaglio, l’hosting WordPress Topweb Plus è un servizio hosting professionale per le imprese in grado di offrire standard elevati di sicurezza, efficienza e affidabilità a un prezzo conveniente.

In questo modo è possibile usufruire di un supporto completo per sviluppare un sito WordPress GDPR compliant, per proteggere il proprio business online dal rischio di incorrere nelle sanzioni previste dal regolamento UE e rafforzare la reputazione aziendale. Tra le funzionalità dell’hosting, infatti, sono presenti tutti i servizi essenziali per adeguarsi al GDPR, come il backup remoto, il certificato SSL, l’aggiornamento software periodico e l’utilizzo di server ubicati a Frosinone, quindi all’interno del territorio dell’Unione Europea.

Come configurare un sito web WordPress GDPR compliant

Una volta scelto un servizio hosting per WordPress a norma con il GDPR, è necessario effettuare una serie di configurazioni fondamentali per assicurare che il sito web sia in regola con la normativa comunitaria. Innanzitutto bisogna creare una pagina web dedicata alla privacy policy, in cui fornire agli utenti tutte le informazioni in merito al trattamento dei dati personali, una pagina che deve risultare facilmente accessibile e ben visibile in ogni istante della navigazione online nel portale.

Nella privacy policy è necessario indicare quali tipi di dati vengono raccolti dal sito web, i motivi per i quali queste informazioni vengono raccolte e chi è il responsabile del trattamento dei dati personali degli utenti. Nella pagina devono essere chiarite le modalità di utilizzo di queste informazioni, l’eventuale cessione ad aziende terze a fini commerciali, il luogo in cui i dati sono conservati e le tempistiche di tale procedimento, ovvero per quanto tempo le informazioni sono custodite prima di essere cancellate.

Il sito web deve avere inoltre una pagina cookie policy, attraverso la quale l’utente deve autorizzare al trattamento dei dati personali e poter scegliere quali dati il portale può memorizzare. 

Questa operazione deve essere realizzata dall’utente prima di cominciare la navigazione, perciò la pagina deve aprirsi al momento del caricamento di qualsiasi pagina web del sito, lasciando libertà agli internauti di acconsentire o meno evitando di mostrare una configurazione già predisposta per l’autorizzazione.

Accorgimenti particolari devono essere adottati anche nella gestione dei moduli di contatto, nella registrazione degli utenti alla newsletter e nel salvataggio delle informazioni di pagamento per i portali e-commerce. Queste configurazioni possono essere eseguite per conto proprio, oppure rivolgendosi a un professionista specializzato nel regolamento GDPR, accertandosi che ogni aspetto del sito web sia a norma prima di renderlo operativo per proteggere il business dalle sanzioni previste dalle leggi comunitarie.