Sono diverse, oggi, le aziende e i liberi professionisti che per praticità e in virtù di costi (all’apparenza) ridotti si avvalgono di e-mail gratuite come quelle di Gmail, Yahoo, Libero, ecc.
Una soluzione che presenta, in realtà, dei costi nascosti, esponendo a rischi concreti per quanto concerne la privacy.
Vediamo dunque quali sono i vantaggi di dotarsi di un account di business email: una misura in grado di tutelare maggiormente i dati personali e che permette di difendersi dagli attacchi informatici, sempre più diffusi e sofisticati in Italia.
Alcuni dati sulla sicurezza digitale in Italia
A dirlo a chiare lettere è la Borsa Italiana, che riporta a sua volta i dati del report “State of Cybersecurity Recap 2025”. Nel 2025 si è registrato un aumento degli attacchi online.
I numeri raccontano di un +13% per quanto concerne gli incidenti oggetto di gestione e di un +7% per gli alert, confermando come i fenomeni non siano più casuali né sporadici, ma frequenti e usuali.
Gli attacchi hanno per la maggior parte una provenienza estera, in particolare dalla Cina, dagli USA, dalla Russia, dall’India e da altre nazioni europee. Un fattore che mostra la natura globale delle minacce.
Questi dati di cybersecurity per l’Italia sono confermati da La Repubblica che parla di un aumento degli alert per gli account business nel secondo semestre del 2025, segnalando però un calo degli incidenti nella seconda parte dell’anno. Ciò sarebbe dovuto all’aggiornamento del quadro normativo e al monitoraggio da parte dell’ACN: l’organo governativo italiano per la sicurezza informatica.
Attualmente gli attacchi più diffusi sono quelli di phishing e ransomware. I settori più interessati sono la PA, l’ambito sanitario e il ramo dei trasporti. Ciò ha ripercussioni anche per i freelance che collaborano con le organizzazioni di tali comparti, che sono maggiormente esposti a rischi.
Inoltre, stando ai dati per il 2025 forniti dal Gruppo Tinexta, in Italia gli account e-mail colpiti da attacco informatico sono 1 ogni 5 minuti, a fronte di una frequenza superiore di circa il 17% rispetto alla media globale.
Come e perché tutelarsi partendo dall’e-mail
Le statistiche confermano che la mail è il primo canale su cui intervenire, anche perché contiene dati particolarmente ambiti da parte dei soggetti malintenzionati.
Gli account gratuiti sono quelli più soggetti agli attacchi per una ragione molto semplice: dispongono di tutele minori per la privacy e dunque per i dati personali.
Tra le proposte più valide per tutelarsi e gestire in maniera ottimale troviamo account business offerti da aziende leader del settore che svolgono il ruolo di provider per le email crittografate.
Grazie, infatti, a una crittografia end-to-end ci si assicura una protezione aggiuntiva dei dati e delle conversazioni, a fronte di pratiche di prevenzione che interessano anche i calendari e persino la rete aziendale.
Dalla tutela della mail passa dunque la sicurezza di tutte le operazioni del business. Per questo dovrebbe essere messa al primo posto: un investimento che si rivela decisivo e che viene ben ripagato nel tempo alla luce della frequenza degli attacchi telematici in Italia.







































