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Women in Tech al Web Summit 2018: intervista al CMO di Booking.com

Women in Tech

Women in Tech Mentor Program 2018: l’iniziativa nata dalla partnership di Booking.com e Web Summit

Nell’edizione del Web Summit 2017 è stata lanciata con Booking.com l’iniziativa “Women In Tech Mentor Program”che mira a incoraggiare una discussione aperta sulla diversità di genere nell’industria tecnologica.

Il programma di mentoring in loco darà ai partecipanti l’opportunità di ascoltare alcune delle donne più apprezzate dell’industria tecnologica e di ricevere sessioni di mentoring personalizzate per aiutarle nel loro viaggio e per analizzare il loro percorso nel mondo high-tech.

Ma andiamo a scoprire in dettaglio di questa iniziativa. Ne abbiamo palato con Pepijn Rijvers, Chief Marketing Officer di Booking.com.

Un ringraziamento speciale va ad Alma Pantaleo, che si occupa delle Media Relations di Booking.com, che ha reso possibile questa intervista.

Perchè Booking ha deciso di collaborare con il Web Summit all’iniziativa Women in Tech?

Come Booking.com, ci impegniamo ad aiutare l’industria tecnologica e le aziende a continuare a comprendere e superare le sfide e gli ostacoli per la creazione di una forza lavoro composta da entrambi i generi, uomini e donne.

Il Web Summit gestisce alcuni degli eventi tecnologici più bilanciati a livello di partecipanti uomini e donne e ha un impegno simile a guidare un cambiamento positivo sull’argomento. Aveva già un certo numero di iniziative in atto nei suoi eventi chiave, progettate per incoraggiare una maggiore partecipazione da parte di speaker di sesso femminile, come ad esempio donne di spicco appartenenti ai tech lounges.

Quindi, considerando i nostri obiettivi comuni, ritenevamo il Web Summit una grande organizzazione con cui collaborare, per valorizzare la forte domanda e l’impegno che abbiamo visto nel 2017 per il nostro programma di mentoring e tutoraggio.

La storia di Women In Tech Mentor Program : come nasce questa iniziativa? Qual è la vostra mission?

Il “Women in Tech Mentor Program” è stato un nuovo concetto introdotto nel 2017 come parte del progetto Women in Tech del Web Summit e mirava a dare ai partecipanti l’opportunità di ascoltare alcune delle donne di maggior successo nell’industria del Tech e ottenere sessioni individuali di tutoraggio per aiutarle nel loro viaggio, oltre a incoraggiare una discussione più aperta sulla diversità di genere nel settore tecnologico in generale.

Il CEO di Booking.com, Gillian Tans, e le donne di tutta la nostra azienda, hanno preso parte al programma come mentor, insieme a una vasta gamma di CEO, founder e dirigenti senior del settore che hanno partecipato all’evento.

L’intuizione per l’introduzione di questa iniziativa è venuta da alcune ricerche globali che abbiamo condotto nel 2017. Queste mostrano che uno dei principali fattori trainanti per le donne, sia per entrare che per rimanere nel settore tecnologico, è rappresentato da modelli di riferimento e mentor riconoscibili e visibili. La nostra iniziativa di  tutoraggio e mentoring è stata progettata quindi per aiutare a soddisfare la necessità delle donne appartenenti al mondo Tech di poter chiedere consigli e sostegno.

In che modo Women In Tech Mentor Program combatte la disuguaglianza di genere nei confronti delle donne?

Riconosciamo che questa iniziativa è solo una delle tante che insieme possono dare un contributo positivo per attirare più donne verso la tecnologia e aiutarle ad avere successo.

E su Booking.com questa è solo una delle iniziative che abbiamo lanciato per promuovere la diversità, sia all’interno che all’esterno della nostra organizzazione. Ciò include il riconoscimento e la celebrazione delle donne nel mondo tech attraverso i nostri Technology Playmaker Awards, l’introduzione di un numero di  borse di studio universitarie solo per donne, l’esecuzione di hackathon che hanno come protagonisti le donne, l’introduzione di un programma di formazione basato sull’uguaglianza tra uomini e donne oltre che la ricerca continua, che ci aiuta a far luce su tendenze cruciali come anche per migliorare il nostro approccio.

Come questa iniziativa impatta sulla vita personale e sulla carriera di queste donne?

L’anno scorso è stato il primo anno in cui abbiamo introdotto l’iniziativa di mentorship. È stato costruito per offrire un supporto pratico alle donne che vi partecipano. Per garantire che le partecipanti ottengano il massimo dalla sessione di mentoring, queste sono abbinate ai mentor con competenze pertinenti e in base a consigli specifici che stanno cercando. Ogni mentor incontra 3 allievi e speriamo che le persone rimangano in contatto anche dopo le loro sessioni.

La nostra esperienza ci insegna che queste preziose connessioni spesso le aiutano con la crescita della loro attività.

Abbiamo ricevuto un numero senza precedenti di domande già dal primo anno e cercheremo di migliorare l’intero programma di mentoring quando presenteremo nuovamente l’iniziativa a Lisbona nel novembre 2018.

Women in Tech Mentor Program 2017: com’è andato? Quali obiettivi vi eravate posti? Siete soddisfatti?

Il nostro obiettivo principale nel primo anno era quello di riempire gli spazi di mentorship disponibili e offrire un’esperienza stimolante e di supporto a tutte coloro che vi hanno partecipato. Quasi 200 allieve hanno ricevuto i consigli di cui avevano bisogno da 60 mentor di alto profilo. La domanda di slot ha superato di molto l’offerta e nel nostro secondo anno stiamo considerando l’espansione del programma per offrire ulteriori slot di mentorship.

 

 

Abbiamo concluso la prima parte di questa interessantissima intervista. Nella seconda parte parleremo di cosa aspettarsi dalla 2° edizione dell’iniziativa e in che modo tutti noi possiamo contribuire ad incentivare l’uguaglianza di genere nel campo tecnologico e nel mondo del lavoro in generale.

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