Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Vendere sex toys: consigli per gli e-shop

vendere sex toys

Vendere sex toys: consigli per gli e-shop nel post di Pop Up

Bentrovati su Pop Up Mag, il vostro sito dedicato a marketing e comunicazione online. Per l’argomento di oggi, vogliamo parlarvi di uno dei settori nati con il web: quello dei sexy shop online. Infatti vendere sex toys, lingerie e altri gadget dedicati al piacere maschile e femminile riesce più facile online che non nei tradizionali punti vendita fisici. Le ragioni sono legate alla crescita del web nel corso degli anni e alla discrezione legata ad un acquisto fatto online rispetto all’entrare in un negozio dedicato, con la possibilità di essere visto dalle persone presenti o addirittura essere riconosciuto. Statistic Brain rileva che i gadget vengono usati da circa il 23% degli adulti durante i loro rapporti intimi, e la maggior parte sono acquistati online.

In questo post a cura di Pop Up Magazine vi daremo alcuni consigli utili per chi si occupa di vendita online di gadget sessuali, per aumentare così le proprie vendite. Buona lettura a tutti voi!

Il mercato dei sex toys in Italia: un settore da 29 miliardi di euro

Che la vendita dei sex toys sia un affare che vede interessare, e non poco, le aziende del settore anche in Italia, è un dato di fatto. Dai dati pubblicati sul sito del Corriere della Sera emergono dei trend interessanti che spingono le vendite dei sex toys ad un +40% in un solo anno, e che probabilmente toccheranno i 29 miliardi di euro nel nostro paese nel 2021.

Un ultimo dato per voi: secondo l’ultimo rapporto di una ricerca di mercato pubblicata dalla società Technavio, il mercato mondiale dei giocattoli sessuali dovrebbe incrementare il suo CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 7% entro l’anno prossimo.

La spinta degli e-commerce

I primi a comprendere che il settore era una miniera d’oro sono stati gli americani (e chi altro), seguiti a ruota dagli inglesi di Sua Maestà e dai sudafricani. «Il settore dei gadget per adulti è in piena espansione», ha spiegato Lynn Comella, docente della University of Nevada e autrice del libro “Vibrator Nation”.

Anche in Italia il settore è in forte ascesa: i dati emersi da uno studio di mercato condotto da un noto e-commerce dedicato alla vendita di gadget sessuali, rileva un incremento delle vendite rispetto al 2016.

Pare che le coppie siano i maggior acquirenti di giocattoli sessuali: il tasso del 2017 afferma che rappresentano il 35% delle vendite, rispetto al trend 2014-2016 dove il valore è rimasto stabile al 25%.

Tra le città italiane più avvezze all’acquisto di giocattoli a sfondo erotico, Milano si rivela quella più dinamica in termini di vendite con il 20%, seguita da Roma al 15% e Torino al 5%.

Un settore incredibile quindi in termini di vendite, ma molto affollato: sono sempre di più i competitor che vogliono guadagnarsi la propria fetta di mercato nostrano.

Ma come fare?

Ovviamente qui il marketing ci viene in aiuto! Vediamo nelle righe che seguono come fare a ritagliarsi una fetta di mercato importante nel settore dei sexy shop online.

Consigli per vendere online: SEO, campagne a pagamento, newsletter, affiliation e social media marketing

Ovviamente gli strumenti che ci mette a disposizione la rete sono sempre i medesimi sui quali fare affidamento:

  • SEO (Search Engine Optimization);
  • Campagne a pagamento sui motori di ricerca e sui social (ma attenzione qui alle policy);
  • Newsletter;
  • Social Media Marketing professionale;
  • Affiliation Marketing;

Senza queste cinque basi solide, il vostro sexy shop online non decollerà. Perchè è soltanto l’insieme di tutte queste componenti che possono far decollare il vostro progetto digitale. Ovviamente tutto però parte da una solida idea di marketing e da un’accentuata strategia di branding e design.

SEO

Prima di tutto la SEO abbiamo detto. Curare nei minimi dettagli il proprio sito e renderlo attraente agli occhi di Google è il primo tassello che non può mancare nella vostra strategia. Fattori on-site e off-site dovranno mescolarsi con maestria per congiungersi in un connubio perfetto, fatto di user experience d’avanguardia, con tanto di velocità del sito ai massimi termini e sito mobile responsive, divenuto oggi un must; poi SEO Copywriting al top, con un blog utile e ben strutturato che dà consigli su come fare a fare cosa, garantendo un traffico organico da chiavi di ricerca correlate alle principali, che noi spingeremo con una buona link building, fatta di guest post e menzioni, anche senza link, con criterio e senza però esagerare troppo, soprattutto nelle anchor manipolative.

Campagne a pagamento

Poi tocca alle campagne a pagamento, che ti aiutano nei primi momenti di vita del sito a generare subito traffico e qualche vendita. Se non sei conosciuto e sei ai primi passi, affidarsi solo alla SEO non è abbastanza.

Le campagne possono essere sviluppate in determinati periodi dell’anno, sia sui motori di ricerca che sui social media. Qui attenzione però al ban, perchè le policy sono sempre più stringenti in termini di utilizzo di determinati termini e immagini.

Social Media

E qui passiamo al momento social, perchè se è vero che SEO e SEM sono le basi del successo di un e-commerce di oggetti erotici, la vendita di sex toys può passare anche per l’utilizzo sapiente dei canali social. Facebook, Instagram, e se si è capaci anche Pinterest, Twitter, possono veicolare non poco traffico verso il vostro e-shop.

Ma attenzione allo stile: come ci insegnano alcuni grandi case, l’ironia, il non prendersi sul serio e sdrammatizzare su un argomento come questo, possono essere le chiavi vincenti per vendere sex toys online.

Infatti si dovrebbe fare in modo da rendere più leggeri degli argomenti visti ancora come tabù, soprattutto dagli italiani, come il sadomaso, il fetish, l’utilizzo di costumi particolari per le proprie performance sessuali, l’utilizzo di determinati oggetti che possano aumentare il piacere, ma in generale il solo termine sesso genera ancora oggi imbarazzo e inibizione. Comunicarlo nel modo giusto sui social può essere da stimolo per alleggerire la questione.

 Newsletter

Avere una buona dose di clienti fidelizzati incide e non poco sul vostro fatturato. E non c’è niente di meglio che sviluppare una buona newsletter per invogliare il cliente che ha provato e acquistato il vostro prodotto, a ripetere l’esperienza, magari con un incentivo. Promettetegli sconti, regalategli un prodotto da abbinare all’acquisto, dategli dei consigli su come usare quel gadget, e fate cross-selling utilizzando le mail. E’ il miglior modo che conosco per convertire i vostri contatti in nuovi acquisti.

Affiliation e drop shipping

Eccoci giunti al momento dell’affiliation marketing. Si, perchè, se forse la promozione e il referring del tipo “Porta un amico”, che va tanto di moda nel settore turistico ancora magari intoppa a queste latitudini, quella dell’affiliation marketing può essere una buona alternativa. Infatti promettendo percentuali consistenti sulle vendite effettuate utilizzando i propri canali (landing page, social media, e siti internet a tema) e utilizzando il sistema del drop shipping, ancora oggi si possono fare dei buoni affari, aumentando il fatturato.

 

Il nostro post dedicato alla pratica delle vendere sex toys su internet, utilizzando il digital marketing, termina qui. Alla prossima con i post di Pop Up!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *