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Tra gamification e psicologia: i tre fattori chiave e i campi d’applicazione

gamification

Gamification è un termine che sta acquisendo sempre più importanza e popolarità. Con questa parola si va a indicare tutto ciò che ruota attorno al gioco. Il suo ruolo principale è quello di convertire le attività quotidiane in gioco con dei compiti, dei premi e degli obiettivi prefissati. Un qualcosa che quindi finisce per creare motivazione e che permette di raggiungere un certo livello di soddisfazione personale.

La dopamina: il principio base della gamification

Tutto ruota attorno a una sostanza chiamata dopamina, un neurotrasmettitore prodotto dal cervello e in percentuali minori dalle ghiandole surrenali conosciuto in gergo anche come l’ormone dell’euforia, poiché la sua presenza è relazionata alla sfera del piacere e al meccanismo della ricompensa. Più traguardi personali vengono raggiunti e più dopamina viene rilasciata. Questo porta a volersi continuare a realizzare, come in una sorta di circolo vizioso e di ruota senza fine. Ma è proprio questo il principio base e cardine della gamification.

I tre fattori chiave della gamification

Ciò che si va a creare è un vero e proprio sistema di ricompense. Il pensiero non può non andare a tutti quei genitori che cercano di invogliare i propri figli a studiare. A primo impatto può sembrare un qualcosa di inutile e di irrisorio, ma non è affatto e per nulla così. Infatti, tutto ciò ha un grande effetto che è riconducibile a tre fattori: autonomia, valore e competizione. Con la prima si intende l’avere il controllo di noi stessi e l’essere in grado di raggiungere da soli certi obiettivi. È soprattutto questo che ci porta a osare di più e a essere più coraggiosi. Con il secondo si va a indicare l’importanza che noi attribuiamo a un qualcosa, perché è ciò a spingerci verso quello che desideriamo. La terza infine si spiega praticamente da sola. Infatti, non si può nascondere quanto, di natura e per indole, si è tutti almeno un po’ competitivi. Insomma, è in questo modo che la gamification tiene alta la motivazione. Quest’ultima finisce per dividersi in intrinseca, che consiste nella passione per qualcosa, e in estrinseca, che deriva da ricompense di qualsiasi tipo.

L’esempio delle slot machine online

Un buon esempio dell’uso e del combinarsi dei due tipi di motivazioni è incarnato dalle  slot machine online. Queste infatti portano a delle ricompense, ma allo stesso tempo occorre raggiungere determinati obiettivi per poter continuare a giocare. Questa tipologia di giochi si basa su dei software programmati ad hoc dagli sviluppatori per rendere il gameplay attraente e tale da generare durante le fasi di gioco una produzione costante di dopamina, un principio che ripercorre le orme dei grandi produttori di giochi per consolle come Sony e Nintendo.

Dunque, la gamification non fa altro che potenziare ciò che è innato in noi. Nulla di nuovo e di eccezionale. Soltanto l’ennesima forma di tecnologia prestata alla vita quotidiana. Ovviamente i traguardi devono essere di piccola portata e non esagerati. Ma è comunque un primo piccolo e importante. E si sa che chi ben comincia è sempre a metà dell’opera.

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