Test di ingresso a Medicina e Chirurgia 2021: come prepararsi

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concorso pubblico

Ogni anno, la facoltà di Medicina e Chirurgia è una delle più gettonate; l’accesso, però, è subordinato al superamento di una prova nazionale, dal momento che si tratta di corsi a “numero programmato”. In altre parole, possono accedervi solo coloro i quali superano un test d’ingresso, organizzato direttamente dal Ministero dell’Istruzione. Il dicastero, tramite apposito bando, stabilisce non solo la data ma anche le modalità di svolgimento delle prove.

Il bando per il 2021

Per l’ammissione all’anno accademico 2021/22, a fine giugno è stato pubblicato il bando che stabilisce, in dettaglio, la struttura del test. “La prova di ammissione” – si legge sul documento pubblicato dal MIUR – “consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili”. I quesiti del test di ammissione a Medicina e Chirurgia verteranno sui seguenti argomenti:

  • cultura generale (12 quesiti);
  • ragionamento logico (10 quesiti);
  • biologia (18 quesiti);
  • chimica (12 quesiti);
  • matematica e fisica (8 quesiti).

Le prove di ammissione cominceranno alle ore 13.00 ed avranno una durata massima di 100 minuti. All’interno del bando è stata pubblicata anche la calendarizzazione dei test di ingresso per le altre facoltà mediche a numero programmato:

  • mercoledì 1 settembre: Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria;
  • venerdì 3 settembre: Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua italiana;
  • martedì 7 settembre: Corsi di laurea delle professioni sanitarie;
  • giovedì 9 settembre: Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua inglese.

Ai test è attribuito un punteggio massimo di 90 punti, in virtù di un sistema di punteggio che assegna:

  • 1,5 punti per ogni quesito risolto correttamente;
  • 0 punti per ogni quesito non risolto;
  • -0,4 punti per ogni quesito sbagliato.

Sono ammessi alla graduatoria i candidati che ottengono un punteggio minimo pari a 20. In caso di parità, la posizione in graduatoria viene determinato – per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e odontoiatria – dal punteggio in ordine decrescente, dai quesiti di logica e cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica (per medicina veterinaria, chimica è prioritario rispetto a biologia).

Come prepararsi

La preparazione ai test è il momento più importante per chi aspira ad accedere ai corsi universitari medico sanitari. La prima cosa da fare, quando ci si appresta a studiare per le prove, è leggere bene il bando poiché, in un apposito allegato, è riportato un elenco dettagliato dei programmi relativi ai quesiti. Quelli di cultura generale, ad esempio, potranno essere incentrati su una vasta gamma di argomenti, tra cui “saggistica scientifica o narrativa di autori classici o contemporanei”, temi di attualità, tematiche “presenti nel discorso pubblico contemporaneo”, storia del Novecento e argomenti di carattere sociale ed istituzionale, come ad esempio la Costituzione, i mass media e l’organizzazione politica ed economica dello Stato. 

Data la vastità di argomenti, quindi, è bene impostare lo studio preparatorio in maniera oculata, cercando anzitutto di colmare le proprie lacune. A tale scopo, è possibile affidarsi a specifici libri di testo oppure avvalersi delle banche dati dei quesiti formulati dal MIUR negli scorsi anni: molti di questi sono reperibili sul portale specializzato www.concorsipubblici.com. Naturalmente, è consigliabile non focalizzarsi mai troppo sulle domande e le risposte che si usano per esercitarsi; piuttosto, è bene utilizzarle come riscontro per individuare eventuali carenze o lacune, da colmare attraverso lo studio teorico: la maggior parte dei programmi di fisica, chimica e biologica, infatti, coincide con quelli svolti di norma durante il liceo; ragion per cui, anche un vecchio testo di scuola potrebbe essere sufficiente per rinfrescare la memoria.