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Super Bowl 2018: le pubblicità più belle

Super Bowl 2018: le migliori e le peggiori pubblicità

Il Super Bowl 2018 è stato probabilmente l’evento americano più ambito per le campagne pubblicitarie. Infatti circa 189 milioni di persone hanno guardato la partita del campionato della NFL lo scorso 4 febbraio tra New England Patriots e Philadelphia Eagles e secondo il Forbes il costo medio di uno spot di 30 secondi nel 2015 è stato di 5 milioni di dollari.

Mentre lo scorso anno le pubblicità del Super Bowl erano dominate da messaggi politici, quest’anno i brand hanno scelto l’umorismo con l’utilizzo di celebrità e slogan divertenti per conquistare gli spettatori.

In effetti, tra le 12 pubblicità più coinvolgenti dal punto di vista emotivo, 11 avevano l’umorismo al centro della campagna, secondo un’analisi di Lucid e Realeyes di oltre 75 pubblicità viste da 5.000 spettatori.

Le campagne sono state valutate in base a quattro parametri (Attrazione, Fidelizzazione, Coinvolgimento e Impatto) per fornire un punteggio complessivo da 1 a 10 chiamato “Emotion All” e una una valutazione percentuale.

1° posizione: Touchdown Celebrations to Come

Mentre gli Eagles hanno vinto sul campo, sono stati i giocatori dei New York Giants, Eli Manning e Odell Beckham Jr, che hanno rubato la scena durante la pausa pubblicitaria con lo spot “Touchdown Celebrations to Come” della NFL, che mostra ai giocatori della squadra in una parodia di Dirty Dancing. La combinazione fra football e umorismo è stata vincente e li ha portati ad ottenere un punteggio di 10 e un punteggio percentuale del 99,3%, quest’ultima è la percentuale di quanto la sua performance sia stata migliore rispetto alle altre campagne nella classifica Realeyes.

2° posizione: M&M’s e Jack in the box

Le celebrità hanno avuto un ruolo da protagonista in otto delle 12 migliori pubblicità di quest’anno. Per la seconda posizione c’è un pareggio tra l’annuncio pubblicitario di M&M’s con Danny DeVito e quello della catena di fast food degli Stati Uniti Jack in the box con Martha Stewart perchè entrambi hanno ottenuto un punteggio di 10 e un punteggio percentuale del 96,9%.

 

Il peggiore: Stella Artois

Ma le celebrità da sole non sono abbastanza per far breccia nei cuori degli spettatori. Ad esempio la collaborazione del brand Stella Artois con Matt Damon, uno degli attori più famosi di Hollywood per la campagna Water.org non è riuscita a coinvolgere gli spettatori a causa del messaggio serio al centro dell’annuncio.

In effetti ha ottenuto solo un punteggio di 3 su 10 (15%) – il punteggio più basso nella classifica.

Quest’anno la chiave del successo quando si utilizza la potenza delle celebrità, secondo l’analisi, è quella di spingerle ad uscire dalla loro zona di comfort. Più sono disposti ad uscirne e più alti sono i punteggi delle campagne pubblicitarie. 

Gli spot pubblicitari dei detersivi Tide negli Stati Uniti con la star di Stranger Things, David Harbour, sono stati particolarmente apprezzati dal pubblico. Non solo il brand di proprietà di Procter & Gamble ha optato per la formula vincente di umorismo e celebrità, ma ha anche avuto un impatto duraturo creando un annuncio iniziale di un minuto seguito da una serie di spot di 15 secondi disseminati in diverse pause pubblicitarie durante la partita.

Amazon: Alexa perde la sua voce

Non poteva di certo mancare Amazon con una pubblicità molto divertente e originale che si classifica al 4° posto. La pubblicità inizia con una donna in bagno che si lava i denti. Chiede ad Alexa che tempo fa ad Austin, in Texas. Mentre Alexa inizia a rispondere, l’assistente digitale tossisce e poi tace.

L’annuncio salta ad una sala stampa, dove la notizia principale è che “Alexa ha perso la voce stamattina.”

C’è un cambio di scena che inquadra Jeff Bezos, preoccupato, che aveva appena saputo della notizia, all’interno del quartier generale di Amazon. Rifiutando di liquidarlo come una fake news, l’amministratore delegato chiede come Alexa, che non è una persona reale, potesse avere un problema con le sue corde vocali.

Per tutto il resto della pubblicità la voce di Alexa viene sostituita dal celebre chef Gordon Ramsay, la superstar dell’hip-hop Cardi B, l’attrice Rebel Wilson e il leggendario attore Anthony Hopkins. Ramsey rimprovera qualcuno per le sue scarse capacità di preparare un sandwich al formaggio grigliato. Cardi B spiega in modo esilarante il motivo per cui viaggiare su Marte è inutile e si assicura che il suo singolo di successo “Bodak Yellow” sia l’unica canzone che si possa ascoltare, anche quando qualcuno le chiede di suonare musica country. Quando qualcuno chiede ad Alexa di creare l’atmosfera, Wilson racconta una storia sconcia. La pubblicità finisce con l’inquietante Hopkins che dice minacciosamente a qualcuno che la persona che hanno chiesto ad Alexa di chiamare è stata rapita.

 Doritos Blaze vs. Mountain Dew Ice

Al 9° posto di questa classifica troviamo una campagna incredibile con Morgan Freeman e Peter Dinklage che si scontrano in una battaglia rap cantando in playback in una pubblicità di 60 secondi realizzata dall’agenzia Goodby Silverstein & Partners. Morgan Freeman canta per Moutain Dew e Peter Dinklage per Doritos, entrambi brand di PepsiCo.

La star di “Il Trono di Spade” impersona i testi rap del pezzo cantato da Busta Rhymes nella canzone di Chris Brown “Look at Me Now” nella pubblicità di Doritos Blaze, un nuovo sapore dal gusto piccante. Il rapper compare nella pubblicità avvolto dalle fiamme, apparendo per pochi secondi all’interno della cornice di un quadro. Freeman risponde con la sua interpretazione di “Get Ur Freak On” di Missy Elliott per Mtn Dew Ice, una nuova versione al limone e lime della bevanda analcolica. Anche Missy Elliott compare all’interno di un quadro.

Kia: Feel something again

Anche se si piazza al 24° posto, questa è una di quelle pubblicità di cui non si può non parlare. La campagna pubblicitaria di  Kia “Feel something again” vede la leggenda del rock and roll Steven Tyler tornare indietro nel tempo. Il frontman degli Aerosmith sta promuovendo la sua ultima auto, la Kia Stinger, in una gara in modo paradossale: guida l’auto in retromarcia.

Tyler arriva ad una pista da gara in mezzo al deserto indossando la classica tuta dei piloti di Formula 1, sorprende il pilota contro cui gareggia, accelerando nel senso contrario a quello di gara e contemporaneamente torna indietro nel tempo. Quando si ferma, Steven Tyler, esce dalla macchina ringiovanito e i suoi lunghi capelli si muovono col vento. In questo momento centinaia di fans corrono verso di lui e dall’espressione sul suo viso sembra che “stia provando di nuovo qualcosa”.

Super Bowl 2018:  le migliori e le peggiori pubblicità

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Nel complesso, la qualità degli annunci del Super Bowl sembra essere in aumento, dato che il punteggio medio è aumentato negli ultimi tre anni. Nel 2016 era 6,4, che è salito a 6,7 ​​l’anno scorso, prima di arrivare a sette quest’anno.

E tu: cosa ne pensi? Sei d’accordo con questa classifica? Quale pubblicità ti ha colpito di più? Scrivilo nei commenti!

Fonte articolo: marketingweek

Fonte immagine: financialpost

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