State of Fashion: cosa le donne si aspettano dall’industria della moda

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State of Fashion

State of Fashion: cosa le donne si aspettano dall’industria della moda nel report a cura di Initiative, nel post a cura di Pop Up

Initiative, agenzia media del network internazionale IPG Mediabrands, ha pubblicato il report “State of Fashion”, esplorando la cultura della moda in Italia e il mondo della moda femminile. L’obiettivo è andare oltre i pregiudizi e capire meglio gli atteggiamenti, i comportamenti e la mentalità delle donne italiane nei confronti del settore. Quindi, cosa le donne si aspettano dall’industria della moda.

Ecco i 5 punti chiave emersi dall’indagine, nel post di Pop Up dedicato al mondo del Fashion. Bentornati sul nostro portale!

1. I doveri dei fashion brand

Le donne italiane non scelgono i brand a caso. I marchi devono essere responsabili sia verso l’ambiente che verso i consumatori. Valori come qualità, rispetto dei lavoratori e inclusione sono fondamentali per i marchi di moda nel 2024.

2. Il negozio come hotspot per lo shopping

Nonostante i vantaggi dello shopping online, il negozio fisico rimane il preferito per gli acquisti. Le donne italiane vogliono instaurare un rapporto di fiducia con la forza vendita e cercano esperienze d’acquisto curate e personalizzate.

Il 55% delle donne preferisce fare acquisti in un centro commerciale, il 37% negli outlet e il 35% online. Il negozio fisico offre un’esperienza di acquisto interattiva e immediata, diventando un punto di riferimento fondamentale per i consumatori.

3. Espressione di sé vs. bisogno di riconoscersi

Per le donne, la moda è un mezzo per esprimere la propria identità. L’84% delle intervistate ritiene importante potersi esprimere liberamente attraverso l’abbigliamento.

Le donne stanno diventando più consapevoli dell’importanza di valorizzarsi, scegliendo marchi che le ispirano senza tenere conto di stereotipi legati al fisico o alla taglia.

4. Ad ogni generazione la sua moda

Ogni generazione ha un approccio diverso alla moda:

  • Gen Z: curiosità, sperimentazione e sostenibilità.
  • Millennial: personalità e identità, con attenzione al portafoglio.
  • Gen X: conservatori, legati ai negozi tradizionali e ad uno stile classico.

5. Promo driven

Sconti e promozioni sono fondamentali per le decisioni d’acquisto, influenzate dalle preoccupazioni socio-economiche attuali.

L’attesa per i saldi e le promozioni sono un fattore chiave che influenza le aspettative e i comportamenti delle consumatrici.

Il report di Initiative evidenzia come le donne italiane si aspettino che i marchi di moda abbiano una forte presenza fisica, integrata ma non sostituita dall’e-commerce.

La combinazione di esperienze online e offline diventa sempre più cruciale, con i brand che devono essere consapevoli dei diversi percorsi di acquisto influenzati dal digitale e dal fisico.

Enrico Girotti, Managing Partner, Strategy e Growth, Initiative Italia, commenta: 

L’interesse che abbiamo concentrato sulla fashion industry è sicuramente motivato dal suo ruolo primario per il nostro Paese in assoluto e per l’espressione della sua equity sui mercati globali, ma anche perché è un settore per cui pensiamo di avere grandi potenzialità di consulenza. L’equilibrio e la crescita del business si gioca sulla perfetta calibrazione fra costruzione di marca, la brand Fame, e guida dei brand per le consumatrici attraverso la categoria, il Flow. Per questo pensiamo che il consolidamento delle dinamiche phygital, insieme alla necessità dei brand di esprimere al meglio il concetto di inclusività per le differenti generazioni e per ciascun individuo, sia una sfida da cogliere con una nuova modalità di leggere il marketing, quale è il nostro approccio Fame & Flow