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Sponsor tecnici Mondiali Russia 2018: sfida tra Nike, Adidas e Puma

sponsor tecnici mondiali

Sponsor tecnici mondiali di calcio: Nike batte Adidas, mentre Puma si insidia elegantemente

Russia 2018 è giunta ai quarti di finale, che iniziano oggi, e stamane mi accingo a parlarvi degli sponsor tecnici mondiali. Oggi si riparte, come detto, dopo due giorni di riposo con Francia-Uruguay e si concluderà domani alle ore 20 con Russia-Croazia. Ma c’è già chi può dichiararsi vincitore di questo mondiali? Colpi di scena a parte, ai quarti di questo mondiale Nike può cantare vittoria sui rivali tanto agguerriti quanto prestigiosi, ovvero Adidas e Puma, visto che il merchandising del brand americano dello sportswear è andato a ruba, mentre la vendita dei prodotti Adidas (uno degli sponsor ufficiali della manifestazione calcistica) è andata al di sotto delle aspettative.

Nel mio primo articolo su Russia 2018 avevo già menzionato della lotta alla supremazia dell’abbigliamento sportivo, ma adesso che siamo giunti ai quarti il quadro si delinea sempre di più anche se la competizione parallela “Adidas Vs. Nike – Who Will Score More World Cup Goals?” è ancora aperta.

Dunque la manifestazione sportiva in atto in Russia ha un brand value stimato da Forbes intorno ai 229 milioni di dollari e le vendite del merchandising degli sponsor tecnici dei mondiali aumentano soprattutto con il successo sul campo e il conseguente progresso di una nazionale. Quindi Nike batte Adidas, visto che lo swoosh si trova su quattro divise, cioè Brasile, Francia, Inghilterra e Croazia (tra l’altro le squadre favorite dai siti di scommesse per vincere la Coppa del Mondo), mentre le tre strisce Adidas le ritroviamo su Belgio, Russia e Svezia, con in mezzo Puma che veste la nazionale di Cavani e Suarez, ossia l’Uruguay.

marketing sportivo

I successi combinati delle nazionali griffati Nike in Russia segnano una vittoria per il produttore di Beaverton e spingono così ad incrementare le vendite globali relative al calcio, che hanno già raggiunto oltre 2 miliardi di Dollari fino ad oggi. Adidas domina in Europa ed è il marchio più in vista sui social, mentre Puma non si limita a guardare le performance dei suoi competitor, continuando il suo momento positivo.

Ognuno di noi avrà indossato come minimo una volta nella propria vita uno dei tre marchi in questione, la cui aspirazione è:

  • dominare il mercato mondiale dell’abbigliamento sportivo;
  • rafforzare il proprio brand value;
  • monetizzare la sponsorizzazione tecnica;
  • posizionare il brand nell’immaginario degli appassionati;
  • fare attività all’interno dell’evento;

Durante gli ottavi, le squadre di alto profilo griffate Adidas (Argentina, Spagna, Messico, Colombia e lo spettacolare Giappone) sono state “buttate fuori”, mentre Nike ha subito solo una clamorosa perdita con la fuoriuscita del leggendario Cristiano Ronaldo con il suo bellissimo Portogallo, così come Puma con l’eliminazione della Svizzera. Nonostante Nike abbia avuto la meglio anche nel passaggio ai quarti, la Coppa del Mondo rimane comunque un’importante opportunità di marketing per tutti i tre brand in questa fase della competizione, che non puntano solamente a vestire una nazionale, ma bensì il singolo campione con le sue prestazioni immortalate sui social, per ingaggiarli come testimonial. Insomma, come avevo già menzionato nel mio articolo precedente (sui campioni di marketing) in ognuna delle nazionali vi è almeno un giocatore che ha già un posto assicurato nel pantheon del calcio mondiale, con gli sponsor tecnici dei mondiali che stanno alle calcagna dei calciatori dal maggior impatto mediatico.

Impossible is nothing, Just do it Foreverfaster sono tra gli slogan pubblicitari più riusciti della storia del marketing sportivo che di sicuro troveranno ampio spazio per una crescita post mondiale. In questa fase è ancora presto per decretare il vincitore finale nel mercato (americano ed europeo) dell’abbigliamento sportivo, considerato maturo e quello asiatico, in forte crescita. Il brand tedesco a strisce avrà anche subito un rallentamento nelle vendite di abbigliamento e scarpe da calcio in seguito al non rinnovo di importanti sponsorizzazioni, ma Adidas è ben intenzionato ad essere nuovamente appetibile nel mercato dello sportswear.

Insomma tutto può ancora succedere! I produttori di abbigliamento sportivo sono spietati e per riportare buoni risultati finanziari servono strategie per un incremento degli utili. Strategie che vanno oltre il grande evento sportivo che è il mondiale di calcio.

Intanto però godiamoci i quarti e ci aggiorniamo per le semifinali! Che vinca il migliore!

 

 

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